Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Altri temi
Bar del forum
Telaisti e scalzacani
Testo
<blockquote data-quote="Mardot" data-source="post: 2794424" data-attributes="member: 8422"><p>Non sono d'accordo, cerco di spiegarmi meglio possibile.</p><p>A me piace considerare la bici come un apparecchio per i denti, in tal caso sono i denti che devono subire (entro certi limiti) la forza e la postura dell'apparecchio, non vale il viceversa.</p><p> </p><p>Quindi, è vero che l'apparecchio dev'essere misurato secondo le dimensioni della bocca, ma è altrettanto vero che dev'essere lui a imporre la postura, esattamente come deve accadere per un telaio, che dev'essere "a misura" (nel caso Pro', per i comuni mortali sto' parlando di cose inutili al 100%) solo per quanto riguarda la definizione delle giuste misure necessarie a far si che il fisico assuma una certa posizione utile alla pedalata. N.B. sto parlando di pedalata specifica, NON ESISTE una sola postura valida per tutte le pedalate specifiche.</p><p> </p><p>Ora, arrivati al nocciolo della questione, e cioè la postura specifica per quella specifica pedalata, esprimo il concetto di base: NON è il telaista che riuscirà a piegarmi adeguatamente sino al limite delle mie possibilità respiratorie (o meccaniche) per mettermi in sella a cronometro, non e' nemmeno il telaista che riuscirà a allungarmi sul passo al limite dell'escursione delle mie vertebre per mettermi in sella sul passo in pianura, men che meno sarà il telaista che riuscirà a dispormi in punta di pedale con mani in presa alta per capire quale dovrebbe essere la mia postura (polsi, braccia e schiena) corretta in salita.</p><p> </p><p>Tutte queste valutazioni devono essere fatte da chi ha anche una preparazione antropometrica, oltre che meccanica.</p><p> </p><p>Con questo non voglio dire che non ci siano telaisti che siano in grado di fare questo mestiere, francamente non lo so, ma nel caso esistessero sarebbero _telaisti_anche_biomeccanici_ ed ecco spiegato l'arcano di chi era meglio di altri, in passato, a mettere in sella i corridori, anche se quanto detto, in passato, spesso accadeva attraverso un processo di affinamento naturale delle proprie sensazioni che il corridore prima faceva in totale autonomia e, solo successivamente, si confrontava con il guru di turno. Al giorno d'oggi invece si va dal biomeccanico a 16 anni e da quel momento sei in mano a una persona che ti segue senza bisogno che tu faccia sperimentazioni estemporanee.</p><p> </p><p>(il tutto, specificando che non tutti i biomeccanici sono uguali, a chi ha orecchie per capire...)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Mardot, post: 2794424, member: 8422"] Non sono d'accordo, cerco di spiegarmi meglio possibile. A me piace considerare la bici come un apparecchio per i denti, in tal caso sono i denti che devono subire (entro certi limiti) la forza e la postura dell'apparecchio, non vale il viceversa. Quindi, è vero che l'apparecchio dev'essere misurato secondo le dimensioni della bocca, ma è altrettanto vero che dev'essere lui a imporre la postura, esattamente come deve accadere per un telaio, che dev'essere "a misura" (nel caso Pro', per i comuni mortali sto' parlando di cose inutili al 100%) solo per quanto riguarda la definizione delle giuste misure necessarie a far si che il fisico assuma una certa posizione utile alla pedalata. N.B. sto parlando di pedalata specifica, NON ESISTE una sola postura valida per tutte le pedalate specifiche. Ora, arrivati al nocciolo della questione, e cioè la postura specifica per quella specifica pedalata, esprimo il concetto di base: NON è il telaista che riuscirà a piegarmi adeguatamente sino al limite delle mie possibilità respiratorie (o meccaniche) per mettermi in sella a cronometro, non e' nemmeno il telaista che riuscirà a allungarmi sul passo al limite dell'escursione delle mie vertebre per mettermi in sella sul passo in pianura, men che meno sarà il telaista che riuscirà a dispormi in punta di pedale con mani in presa alta per capire quale dovrebbe essere la mia postura (polsi, braccia e schiena) corretta in salita. Tutte queste valutazioni devono essere fatte da chi ha anche una preparazione antropometrica, oltre che meccanica. Con questo non voglio dire che non ci siano telaisti che siano in grado di fare questo mestiere, francamente non lo so, ma nel caso esistessero sarebbero _telaisti_anche_biomeccanici_ ed ecco spiegato l'arcano di chi era meglio di altri, in passato, a mettere in sella i corridori, anche se quanto detto, in passato, spesso accadeva attraverso un processo di affinamento naturale delle proprie sensazioni che il corridore prima faceva in totale autonomia e, solo successivamente, si confrontava con il guru di turno. Al giorno d'oggi invece si va dal biomeccanico a 16 anni e da quel momento sei in mano a una persona che ti segue senza bisogno che tu faccia sperimentazioni estemporanee. (il tutto, specificando che non tutti i biomeccanici sono uguali, a chi ha orecchie per capire...) [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Altri temi
Bar del forum
Telaisti e scalzacani
Alto
Basso