Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Magazine
BDC-MAG.com
Terzo decesso di un giovane corridore belga
Testo
<blockquote data-quote="bianco222" data-source="post: 6253849" data-attributes="member: 57852"><p>Prima di sparare sentenze bisognerebbe valutare due cose.</p><p>1. Tre morti è un numero casuale se non contestualizzato sul numero totale di persone che praticano quello sport. In belgio a fare ciclismo sono tanti. Per vedere se davvero c'è un'incidenza diversa rispetto ad altri sporto o altri paesi bisognerebbe vedere il numero di morti rapportato al numero di praticanti. Inoltre tre è un numero che può benissimo essere una coincidenza. Di solito si considera 20 il numero minimo su cui si possono fare delle statistiche.</p><p>2. Bisogna vedere che controlli fanno in Belgio che non è detto che siano come quelli in Italia. In Inghilterra, per esempio, si piò correre nelle granfondo senza visita medica. In Olanda basta un certificato di buona salute. Loro correvano a livello agonistico e sicuramente avevano un'idoneità agonistica ma non è detto che in Belgio tale test ti porti ad uno sforzo massimale (non lo fanno nemmeno in Italia per gli Under 40).</p><p></p><p>Detto questo dispiace per lui, la famiglia e la squadra.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bianco222, post: 6253849, member: 57852"] Prima di sparare sentenze bisognerebbe valutare due cose. 1. Tre morti è un numero casuale se non contestualizzato sul numero totale di persone che praticano quello sport. In belgio a fare ciclismo sono tanti. Per vedere se davvero c'è un'incidenza diversa rispetto ad altri sporto o altri paesi bisognerebbe vedere il numero di morti rapportato al numero di praticanti. Inoltre tre è un numero che può benissimo essere una coincidenza. Di solito si considera 20 il numero minimo su cui si possono fare delle statistiche. 2. Bisogna vedere che controlli fanno in Belgio che non è detto che siano come quelli in Italia. In Inghilterra, per esempio, si piò correre nelle granfondo senza visita medica. In Olanda basta un certificato di buona salute. Loro correvano a livello agonistico e sicuramente avevano un'idoneità agonistica ma non è detto che in Belgio tale test ti porti ad uno sforzo massimale (non lo fanno nemmeno in Italia per gli Under 40). Detto questo dispiace per lui, la famiglia e la squadra. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Magazine
BDC-MAG.com
Terzo decesso di un giovane corridore belga
Alto
Basso