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Test Conconi, incremento di circa 40 watt
Testo
<blockquote data-quote="ciclotrainer" data-source="post: 1894749" data-attributes="member: 7309"><p>Non è così, tu fai sempre riferimento alla frequenza cardiaca, questo è sostanzialmente il motivo per il quale si ha difficoltà a comprendere il concetto di potenza critica, sui 20' lo sforzo non può essere massimale, non è escluso cmq che durante il test si arrivi alla frquenza massima, ma questo non deve essere causato da variazioni di potenza, ed alla fine non si avrà una potenza inferiore (ma rispetto a cosa?), quì il problema è stabilire quale sia la potenza massima sostenibile per 20', sicuramente questa potenza non è quella massima (o quella sostenibile per intervalli temporali inferiori), ora evidentemente a parità di potenza sostenibile tra 2 atleti si può tranquillamente rilevare che uno la sostiene ad esempio su frequenze cardiache di fondo medio/veloce, un'altro potrebbe farlo a frequenze cardiache +elevate, e questo è il motivo per il quale il test conconi non serve.</p><p>Per fare un esempio concreto, ieri ho fatto un allenamento di fondo di 3 ore, stabilito che questo allenamento doveva venir fuori su valori di potenza media intorno ai 230watts medi, ho iniziato il percorso (anticipando di 5' il gruppo perchè dovevo fare andatura regolare) mettendomi su una potenza tra liv 2 e 3 cioè endurance, solo sulle salite sforavo nei livelli 4-5 ma poi compensavo con le discese visto che c'erano 1100mt di dislv, ci ho messo circa 1 ora ad arrivare su frequenze cardiache oltre i 130bpm, dopo al massimo ho raggiunto i 141bpm, mentre come potenza dopo essere arrivato sui 232watts medi ho cominciato calare dalla seconda ora finendo ai 216watts medi ma con potenza media normalizzata di 227watts medi che poi è quella che conta sui lunghi.</p><p>Sicuramente sulle 3 ore la mia potenza critica attuale è intorno ai 225watts medi, durante il percorso ho fatto picchi di potenza sulle salite ma questo non vuol dire che se voglio vedere quale sia la potenza critica su un intervallo temporale devo fare riferimento alla frquenza cardiaca per vedere se sono andato al massimo, allora come sarebbe possibile misurare la potenza critica sui 30"? sui 20' un test può essere fatto anche partendo a tutta ed arrivando su frequenze cardiache elevate, ma poi la potenza critica sostenibile sarà sempre quella della fine del test.</p><p>La potenza giusta allora si avrebbe quando allo scoccare dell'ultimo secondo dei 20' non sei in grado di mantenere la potenza che avevi impostato nei primi secondi del test, ma questo risultato è ai limiti dell'impossibile perchè dovresti sapere prima di fare il test quale sia quella potenza mentre se fai il test evidentemente non conosci quel valore.</p><p>Però dopo alcuni test incominci a capire quali sono i limiti, e quindi puoi allenarti senza andare oltre.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclotrainer, post: 1894749, member: 7309"] Non è così, tu fai sempre riferimento alla frequenza cardiaca, questo è sostanzialmente il motivo per il quale si ha difficoltà a comprendere il concetto di potenza critica, sui 20' lo sforzo non può essere massimale, non è escluso cmq che durante il test si arrivi alla frquenza massima, ma questo non deve essere causato da variazioni di potenza, ed alla fine non si avrà una potenza inferiore (ma rispetto a cosa?), quì il problema è stabilire quale sia la potenza massima sostenibile per 20', sicuramente questa potenza non è quella massima (o quella sostenibile per intervalli temporali inferiori), ora evidentemente a parità di potenza sostenibile tra 2 atleti si può tranquillamente rilevare che uno la sostiene ad esempio su frequenze cardiache di fondo medio/veloce, un'altro potrebbe farlo a frequenze cardiache +elevate, e questo è il motivo per il quale il test conconi non serve. Per fare un esempio concreto, ieri ho fatto un allenamento di fondo di 3 ore, stabilito che questo allenamento doveva venir fuori su valori di potenza media intorno ai 230watts medi, ho iniziato il percorso (anticipando di 5' il gruppo perchè dovevo fare andatura regolare) mettendomi su una potenza tra liv 2 e 3 cioè endurance, solo sulle salite sforavo nei livelli 4-5 ma poi compensavo con le discese visto che c'erano 1100mt di dislv, ci ho messo circa 1 ora ad arrivare su frequenze cardiache oltre i 130bpm, dopo al massimo ho raggiunto i 141bpm, mentre come potenza dopo essere arrivato sui 232watts medi ho cominciato calare dalla seconda ora finendo ai 216watts medi ma con potenza media normalizzata di 227watts medi che poi è quella che conta sui lunghi. Sicuramente sulle 3 ore la mia potenza critica attuale è intorno ai 225watts medi, durante il percorso ho fatto picchi di potenza sulle salite ma questo non vuol dire che se voglio vedere quale sia la potenza critica su un intervallo temporale devo fare riferimento alla frquenza cardiaca per vedere se sono andato al massimo, allora come sarebbe possibile misurare la potenza critica sui 30"? sui 20' un test può essere fatto anche partendo a tutta ed arrivando su frequenze cardiache elevate, ma poi la potenza critica sostenibile sarà sempre quella della fine del test. La potenza giusta allora si avrebbe quando allo scoccare dell'ultimo secondo dei 20' non sei in grado di mantenere la potenza che avevi impostato nei primi secondi del test, ma questo risultato è ai limiti dell'impossibile perchè dovresti sapere prima di fare il test quale sia quella potenza mentre se fai il test evidentemente non conosci quel valore. Però dopo alcuni test incominci a capire quali sono i limiti, e quindi puoi allenarti senza andare oltre. [/QUOTE]
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