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Test Conconi, incremento di circa 40 watt
Testo
<blockquote data-quote="ciclotrainer" data-source="post: 2016887" data-attributes="member: 7309"><p>Probabilmente ho le risposte pratiche che servono.Per quello che ho potuto vedere io nei test fatti utilizzando il pt e leggendo i dati con TP WKO+ direi che una frequenza di pedalata ideale per tutti non esiste, infatti la frequenza ottimale è riferita al soggetto ed al mezzo, ognuno di noi ha caratteristiche fisiche differenti, e, come sembra anche da studi specifici, ognuno può avere anche un differente punto di spinta sul punto morto superiore, che può essere anticipato o posticipato di qualche grado.Questa differenza di spinta può essere modificata dalla posizione della sella che determina un angolo piantone superiore od inferiore ai 73° classici, infatti in salita la situazione cambia ancora perchè l'angolo effettivo è diverso rispetto alla pianura, questo è il motivo per il quale una maggior efficienza passa necessariamente da un posizionamento ottimale, infatti una posizione errata determina anche un differente punto di spinta.E' dimostrato anche che una maggiore frequenza di pedalata, a parità di potenza, determina l'applicazione di una forza ai pedali inferiore, quindi teoricamente più si pedala veloci e più si è efficienti, però pedalare veloci vuol dire anche avere maggior potenza disponibile, per cui il ciclista della domenica avendo poca potenza di base dovrà necessariamente adeguare il ritmo di pedalata alle proprie capacità.Riguardo al mezzo, come detto, una variazione dell'angolo piantone determina anche una variazione sul punto di spinta, per cui ad esempio con i telai da crono oltre i 76° è +economico avere una pedivella da 180mm piuttosto che una da 175mm, si risparmia sempre in termini di forza perchè la posizione avanzata e la leva +lunga favoriscono il superamento del punto morto superiore.A conferma di quanto sopra riporto i test eseguiti con le corone Rotor q-rings, queste corone, secondo quanto riportato anche da esperimenti indipendenti, hanno la proprietà di variare, su 5 posizioni diverse, il grado di spinta sul punto morto superiore, infatti ogni posizione differisce di 5°, per cui se uno sa dove si trova il suo punto di spinta ideale può ottimizzare al massimo la pedalata ottenendo in modo naturale un miglioramento della frequenza e di conseguenza una maggiore efficienza.La curiosità estrema mi ha portato a fare, contrariamente ad ogni consiglio del fabbricante, una prova sulla posizione estrema 5.In una sola uscita ho migliorato quasi tutti i picchi di potenza massimale media, abbassando cmq la frequenza di pedalata media, ed ottenendo un discreto mal di gambe.Allora, dopo 1 giorno di riposo ed un paio di pedalatine defaticanti, ho eseguito alcuni test, pedalando da 120watts medi a 200watts medi con step di 1', il primo con corona normale da 50, il secondo con corona rotor da 52 posizione 5 ed il terzo sempre con corona rotor posizione 3.In questi test si vede chiaramente che l'efficienza, in termini di minore torque,migliora già nel passaggio tra la corona tradizionale e quella rotor, ma il miglioramento è molto più marcato tra la posizione 5 e la 3, indice del fatto che effettivamente è stato variato il punto di spinta.Ho fatto anche un test tra le 2 posizioni (5 vs. 3) per avere una contro prova, ho fatto uno sforzo massimale di 12&quot; partendo da 40rpm, quì la differenza di torque si vede ancora più nettamente in quanto sulla posizione 3 sono riuscito a sviluppare una velocità di rotazione maggiore, per cui ho ottenuto anche una maggior potenza. Infatti con corona tradizionale 592watts max 448watts medi, rotor posizione 5 607max 479 medi, e sulla posizione 3 731max 548 medi.Quindi mi sembra dimostrato che una maggiore efficienza passa necessariamente da un miglioramento della frequenza, e che quest'ultimo si ottiene migliorando la potenza, e che la potenza dipende, oltre che da fattori fisiologici e legati all'allenamento, anche dalla posizione e dalla capacità tecnica di pedalata, più o meno rotonda, in questo senso le corone rotor determinano effettivamente un miglioramento nella capacità di vincere il punto morto superiore e quindi determinare un miglioramento della pedalata.Se poi si aggiunge il fatto che la corona interna può essere posizionata indipendentemente da quella esterna, si avrebbe il vantaggio di poter variare il punto di spinta da usare in salita rispetto a quello usato in pianura</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclotrainer, post: 2016887, member: 7309"] Probabilmente ho le risposte pratiche che servono.Per quello che ho potuto vedere io nei test fatti utilizzando il pt e leggendo i dati con TP WKO+ direi che una frequenza di pedalata ideale per tutti non esiste, infatti la frequenza ottimale è riferita al soggetto ed al mezzo, ognuno di noi ha caratteristiche fisiche differenti, e, come sembra anche da studi specifici, ognuno può avere anche un differente punto di spinta sul punto morto superiore, che può essere anticipato o posticipato di qualche grado.Questa differenza di spinta può essere modificata dalla posizione della sella che determina un angolo piantone superiore od inferiore ai 73° classici, infatti in salita la situazione cambia ancora perchè l'angolo effettivo è diverso rispetto alla pianura, questo è il motivo per il quale una maggior efficienza passa necessariamente da un posizionamento ottimale, infatti una posizione errata determina anche un differente punto di spinta.E' dimostrato anche che una maggiore frequenza di pedalata, a parità di potenza, determina l'applicazione di una forza ai pedali inferiore, quindi teoricamente più si pedala veloci e più si è efficienti, però pedalare veloci vuol dire anche avere maggior potenza disponibile, per cui il ciclista della domenica avendo poca potenza di base dovrà necessariamente adeguare il ritmo di pedalata alle proprie capacità.Riguardo al mezzo, come detto, una variazione dell'angolo piantone determina anche una variazione sul punto di spinta, per cui ad esempio con i telai da crono oltre i 76° è +economico avere una pedivella da 180mm piuttosto che una da 175mm, si risparmia sempre in termini di forza perchè la posizione avanzata e la leva +lunga favoriscono il superamento del punto morto superiore.A conferma di quanto sopra riporto i test eseguiti con le corone Rotor q-rings, queste corone, secondo quanto riportato anche da esperimenti indipendenti, hanno la proprietà di variare, su 5 posizioni diverse, il grado di spinta sul punto morto superiore, infatti ogni posizione differisce di 5°, per cui se uno sa dove si trova il suo punto di spinta ideale può ottimizzare al massimo la pedalata ottenendo in modo naturale un miglioramento della frequenza e di conseguenza una maggiore efficienza.La curiosità estrema mi ha portato a fare, contrariamente ad ogni consiglio del fabbricante, una prova sulla posizione estrema 5.In una sola uscita ho migliorato quasi tutti i picchi di potenza massimale media, abbassando cmq la frequenza di pedalata media, ed ottenendo un discreto mal di gambe.Allora, dopo 1 giorno di riposo ed un paio di pedalatine defaticanti, ho eseguito alcuni test, pedalando da 120watts medi a 200watts medi con step di 1', il primo con corona normale da 50, il secondo con corona rotor da 52 posizione 5 ed il terzo sempre con corona rotor posizione 3.In questi test si vede chiaramente che l'efficienza, in termini di minore torque,migliora già nel passaggio tra la corona tradizionale e quella rotor, ma il miglioramento è molto più marcato tra la posizione 5 e la 3, indice del fatto che effettivamente è stato variato il punto di spinta.Ho fatto anche un test tra le 2 posizioni (5 vs. 3) per avere una contro prova, ho fatto uno sforzo massimale di 12" partendo da 40rpm, quì la differenza di torque si vede ancora più nettamente in quanto sulla posizione 3 sono riuscito a sviluppare una velocità di rotazione maggiore, per cui ho ottenuto anche una maggior potenza. Infatti con corona tradizionale 592watts max 448watts medi, rotor posizione 5 607max 479 medi, e sulla posizione 3 731max 548 medi.Quindi mi sembra dimostrato che una maggiore efficienza passa necessariamente da un miglioramento della frequenza, e che quest'ultimo si ottiene migliorando la potenza, e che la potenza dipende, oltre che da fattori fisiologici e legati all'allenamento, anche dalla posizione e dalla capacità tecnica di pedalata, più o meno rotonda, in questo senso le corone rotor determinano effettivamente un miglioramento nella capacità di vincere il punto morto superiore e quindi determinare un miglioramento della pedalata.Se poi si aggiunge il fatto che la corona interna può essere posizionata indipendentemente da quella esterna, si avrebbe il vantaggio di poter variare il punto di spinta da usare in salita rispetto a quello usato in pianura [/QUOTE]
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