Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Strumenti
Test Conconi, incremento di circa 40 watt
Testo
<blockquote data-quote="MrSpock" data-source="post: 2134587" data-attributes="member: 11324"><p>Al di là dell'OT nell'OT che si è scatenato, su cui ognuno ha chiarito (credo) le proprie posizioni, tornerei al punto iniziale da cui è partita la discussione.</p><p> </p><p>La tesi (IMHO non corretta) era che la <u>misura</u> fatta con un SRM da parte di un altro componente del gruppo della squadra nella crono a squadre della Versilia poteva in qualche modo dimostrare la validità di una potenza <u>calcolata</u> in pianura/falsopiano, con condizioni di vento non ben definite, senza alcuna valutazione dei coefficienti di attrito, in tutt'altra gara, di lunghezza diversa, di tipo diverso (crono individuale), fatta anni fa (se ricordo bene, correggimi se sbaglio).</p><p> </p><p>Ora, io sono il primo fautore dell'uso della matematica e della fisica applicata al ciclismo, però i miracoli non si possono fare nemmeno con la matematica e la fisica <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p> </p><p>Se si vuol dimostrare in qualche modo, sempre che uno sia interessato a farlo ovviamente, anche solo per curiosità personale, la potenza che si può tenere per 20' si possono usare <u>almeno</u> due metodi efficaci :</p><p> </p><p>1) Preciso (Misurato) e senza possibilità di essere confutato : Ci si fa prestare un SRM/PT, si fa un adeguato riscaldamento e poi si fa una menata di 20' su qualunque tipo di percorso (pianura/salita), meglio IMHO se in leggera salita e costante, per evitare di dover cambiare continuamente rapporti o cadenza.</p><p>Se non basta una prova se ne fanno due o tre e si prende il dato migliore.</p><p> </p><p>2) Meno preciso (Calcolato), ma molto indicativo se fatto con i dovuti crismi : Ci si pesa a dovere, vestito di tutto punto e con la bici in spalla prima della prova, poi si fa adeguato riscaldamento e si fa una menata di 20' su una salita di pendenza adeguata, meglio se il più possibile costante, ma non è fondamentale, purchè non contenga discese, falsipiani ecc... Più sarà alta la pendenza più sarà preciso il dato calcolato e poco influenzato dalla imprecisione dei coefficienti di attrito volvente e aerodinamico che devono essere ipotizzati entro valori di ragionevolezza.</p><p>Pendenza sì ma senza esagerare ovviamente : deve permettere di utilizzare una cadenza ottimale con i rapporti che si hanno.</p><p>Se non basta una prova se ne fanno due o tre e si prende il dato migliore.</p><p> </p><p>Fare calcoli in pianura o su falsipiani è totalmente inutile a meno di non aver misurato con notevole precisione i coefficienti di attrito, di aver misurato precisamente direzione e intensità del vento, e di aver suddiviso la strada in tanti segmenti di pendenza più o meno costante.</p><p>Gli errori possono tranquillamente superare i 100w rendendo totalmente inutile il calcolo.</p><p> </p><p>Tutto sempre nell'ottica che a uno interessi veramente fare questo tipo di valutazioni.</p><p> </p><p>Sull'uso dell'SRM... visto che mi pare sia la cosa su cui spesso vedo molto disaccordo, ilarità ecc.. dico la mia personale opinione, anche se (almeno per ora) non possiedo comunque tale strumento.</p><p> </p><p>Gli strumenti sono solo strumenti, fanno letture di grandezze fisiche, sta poi a noi eventualmente darne una interpretazione ed utilizzarle con profitto per i nostri scopi. Questo vale tanto per l'SRM tanto per il cardiofrequenzimetro, tanto per la velocità, tanto per la VAM ecc...</p><p> </p><p>Come strumento lo trovo IMHO utilissimo per l'allenamento.</p><p>Personalmente lo troverei utile nelle situazioni in cui mi faccio "la tirata" per cercare di migliorare un tempo in salita (assimilabile IMHO a una crono individuale, te contro te stesso, e poi contro gli altri).</p><p>Spesso in queste prove al limite è molto difficile tirare il giusto, o si tira troppo e si paga nel finale o si tira troppo poco e nonostante la menata finale non si migliora. Molto difficile andare bene in progressione senza comunque esagerare in un senso o nell'altro.</p><p>Di solito (almeno io faccio così...) si butta un occhio al computer da bici per vedere la velocità istantanea/media, si butta un occhio al cardio per vedere se il ritmo è troppo alto e si rischia di non arrivare alla fine, si butta un occhio al tempo o al partner virtuale (se si dispone di tali strumenti) per vedere come si sta andando... tutti dati utili, ma se ci fosse un dato sulla potenza io personalmente mi saprei regolare molto, molto meglio.</p><p> </p><p>Preciso sempre, questa è la mia personale opinione che può, ovviamente, non valere per tutti !</p><p> </p><p>Sull'uso in gara non mi pronuncio, non ho esperienza a riguardo per poter dire alcunchè, anche se secondo me ci sono troppi fattori che non permetterebbero di usare lo strumento con reale profitto, se non per analizzare post gara alcune situazioni e capire se si è dato realmente il massimo.</p><p>In una cronometro individuale o a squadre penso che io (e sottolineo io) ne trarrei giovamento, altri non so, siamo diversi e ognuno ha i suoi metodi per andare più forte.</p><p> </p><p>Massimo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="MrSpock, post: 2134587, member: 11324"] Al di là dell'OT nell'OT che si è scatenato, su cui ognuno ha chiarito (credo) le proprie posizioni, tornerei al punto iniziale da cui è partita la discussione. La tesi (IMHO non corretta) era che la [U]misura[/U] fatta con un SRM da parte di un altro componente del gruppo della squadra nella crono a squadre della Versilia poteva in qualche modo dimostrare la validità di una potenza [U]calcolata[/U] in pianura/falsopiano, con condizioni di vento non ben definite, senza alcuna valutazione dei coefficienti di attrito, in tutt'altra gara, di lunghezza diversa, di tipo diverso (crono individuale), fatta anni fa (se ricordo bene, correggimi se sbaglio). Ora, io sono il primo fautore dell'uso della matematica e della fisica applicata al ciclismo, però i miracoli non si possono fare nemmeno con la matematica e la fisica :mrgreen: Se si vuol dimostrare in qualche modo, sempre che uno sia interessato a farlo ovviamente, anche solo per curiosità personale, la potenza che si può tenere per 20' si possono usare [U]almeno[/U] due metodi efficaci : 1) Preciso (Misurato) e senza possibilità di essere confutato : Ci si fa prestare un SRM/PT, si fa un adeguato riscaldamento e poi si fa una menata di 20' su qualunque tipo di percorso (pianura/salita), meglio IMHO se in leggera salita e costante, per evitare di dover cambiare continuamente rapporti o cadenza. Se non basta una prova se ne fanno due o tre e si prende il dato migliore. 2) Meno preciso (Calcolato), ma molto indicativo se fatto con i dovuti crismi : Ci si pesa a dovere, vestito di tutto punto e con la bici in spalla prima della prova, poi si fa adeguato riscaldamento e si fa una menata di 20' su una salita di pendenza adeguata, meglio se il più possibile costante, ma non è fondamentale, purchè non contenga discese, falsipiani ecc... Più sarà alta la pendenza più sarà preciso il dato calcolato e poco influenzato dalla imprecisione dei coefficienti di attrito volvente e aerodinamico che devono essere ipotizzati entro valori di ragionevolezza. Pendenza sì ma senza esagerare ovviamente : deve permettere di utilizzare una cadenza ottimale con i rapporti che si hanno. Se non basta una prova se ne fanno due o tre e si prende il dato migliore. Fare calcoli in pianura o su falsipiani è totalmente inutile a meno di non aver misurato con notevole precisione i coefficienti di attrito, di aver misurato precisamente direzione e intensità del vento, e di aver suddiviso la strada in tanti segmenti di pendenza più o meno costante. Gli errori possono tranquillamente superare i 100w rendendo totalmente inutile il calcolo. Tutto sempre nell'ottica che a uno interessi veramente fare questo tipo di valutazioni. Sull'uso dell'SRM... visto che mi pare sia la cosa su cui spesso vedo molto disaccordo, ilarità ecc.. dico la mia personale opinione, anche se (almeno per ora) non possiedo comunque tale strumento. Gli strumenti sono solo strumenti, fanno letture di grandezze fisiche, sta poi a noi eventualmente darne una interpretazione ed utilizzarle con profitto per i nostri scopi. Questo vale tanto per l'SRM tanto per il cardiofrequenzimetro, tanto per la velocità, tanto per la VAM ecc... Come strumento lo trovo IMHO utilissimo per l'allenamento. Personalmente lo troverei utile nelle situazioni in cui mi faccio "la tirata" per cercare di migliorare un tempo in salita (assimilabile IMHO a una crono individuale, te contro te stesso, e poi contro gli altri). Spesso in queste prove al limite è molto difficile tirare il giusto, o si tira troppo e si paga nel finale o si tira troppo poco e nonostante la menata finale non si migliora. Molto difficile andare bene in progressione senza comunque esagerare in un senso o nell'altro. Di solito (almeno io faccio così...) si butta un occhio al computer da bici per vedere la velocità istantanea/media, si butta un occhio al cardio per vedere se il ritmo è troppo alto e si rischia di non arrivare alla fine, si butta un occhio al tempo o al partner virtuale (se si dispone di tali strumenti) per vedere come si sta andando... tutti dati utili, ma se ci fosse un dato sulla potenza io personalmente mi saprei regolare molto, molto meglio. Preciso sempre, questa è la mia personale opinione che può, ovviamente, non valere per tutti ! Sull'uso in gara non mi pronuncio, non ho esperienza a riguardo per poter dire alcunchè, anche se secondo me ci sono troppi fattori che non permetterebbero di usare lo strumento con reale profitto, se non per analizzare post gara alcune situazioni e capire se si è dato realmente il massimo. In una cronometro individuale o a squadre penso che io (e sottolineo io) ne trarrei giovamento, altri non so, siamo diversi e ognuno ha i suoi metodi per andare più forte. Massimo [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Strumenti
Test Conconi, incremento di circa 40 watt
Alto
Basso