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Test Conconi, incremento di circa 40 watt
Testo
<blockquote data-quote="ciclotrainer" data-source="post: 2142382" data-attributes="member: 7309"><p>Molto interessanti i tuoi interventi, alcuni post dietro volevo riprendere una tua argomentazione per fare rilevare una cosa relativa all´incrocio tra i dati potenza e HR.</p><p>Lo faccio ora.</p><p>In alcuni allenamenti che ho eseguito, dove si prevedono step successivi dei livelli di potenza, ho notato che l´esecuzione degli step +impegnativi migliora se tali step vengono eseguiti dopo essere passati per livelli inferiori.</p><p>Mi spiego meglio, sembrerebbe che ad esempio una ripetuta su liv.5 sia migliore come esecuzione, in termini di sensazione complessiva dello sforzo, se la stessa viene eseguita dopo i liv. 3 e 4, rispetto eventualmente ad una stessa ripetuta di liv.5 eseguita in un contesto diverso di interval training liv.5/recupero/liv.5 e cosí via.</p><p>Credo che questo sia legato al fatto che in quest´ultimo caso l´HR, soprattutto nelle prime ripetute non sia a frequenze ottimali per l´esecuzione di uno sforzo a liv.5, mentre passando per i livelli inferiori, ad esempio 5´ liv. 3, 4´ liv.4, 3´liv.5 sia +facile mantenere quella potenza, probabilmente perché un progressivo aumento dell´HR favorisce la predisposizione fisica all´esecuzione di quello sforzo, per cui il rendimento organico sarebbe migliore. Credo che una migliore irrorazione sanguigna del muscolo, detrminata da una maggior pressione e frequenza, determini un miglior smaltimento dell´acido lattico e delle scorie prodotte dallo sforzo a VO2Max.</p><p>Quindi si potrebbe ipotizzare che, a differenza delle ripetute sui livelli di capacitá anaerobica (ma anche quí avrei dei dubbi), ogni livello di potenza avrebbe anche un livello di HR tipico in relazione naturalmente alle caratteristiche dell´atleta, e che sarebbe meglio allenare le potenze di liv.4 e 5 su frequenze cardiache pari a quelle di soglia. Cosa ne pensi?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclotrainer, post: 2142382, member: 7309"] Molto interessanti i tuoi interventi, alcuni post dietro volevo riprendere una tua argomentazione per fare rilevare una cosa relativa all´incrocio tra i dati potenza e HR. Lo faccio ora. In alcuni allenamenti che ho eseguito, dove si prevedono step successivi dei livelli di potenza, ho notato che l´esecuzione degli step +impegnativi migliora se tali step vengono eseguiti dopo essere passati per livelli inferiori. Mi spiego meglio, sembrerebbe che ad esempio una ripetuta su liv.5 sia migliore come esecuzione, in termini di sensazione complessiva dello sforzo, se la stessa viene eseguita dopo i liv. 3 e 4, rispetto eventualmente ad una stessa ripetuta di liv.5 eseguita in un contesto diverso di interval training liv.5/recupero/liv.5 e cosí via. Credo che questo sia legato al fatto che in quest´ultimo caso l´HR, soprattutto nelle prime ripetute non sia a frequenze ottimali per l´esecuzione di uno sforzo a liv.5, mentre passando per i livelli inferiori, ad esempio 5´ liv. 3, 4´ liv.4, 3´liv.5 sia +facile mantenere quella potenza, probabilmente perché un progressivo aumento dell´HR favorisce la predisposizione fisica all´esecuzione di quello sforzo, per cui il rendimento organico sarebbe migliore. Credo che una migliore irrorazione sanguigna del muscolo, detrminata da una maggior pressione e frequenza, determini un miglior smaltimento dell´acido lattico e delle scorie prodotte dallo sforzo a VO2Max. Quindi si potrebbe ipotizzare che, a differenza delle ripetute sui livelli di capacitá anaerobica (ma anche quí avrei dei dubbi), ogni livello di potenza avrebbe anche un livello di HR tipico in relazione naturalmente alle caratteristiche dell´atleta, e che sarebbe meglio allenare le potenze di liv.4 e 5 su frequenze cardiache pari a quelle di soglia. Cosa ne pensi? [/QUOTE]
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