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Test del silenzio lubrificanti catena: 6 prodotti a confronto
Testo
<blockquote data-quote="faris" data-source="post: 5705355" data-attributes="member: 78955"><p>Ciao cari pedalatori, il mio piccolo contributo alla discussione dopo qualche migliaia di Km. Premetto di provenire da un utilizzo della paraffina solida liquefatta in pentolino: sistema che ritengo molto valido ma che ha il grosso inconveniente di lasciare la catena poco protetta in caso di umido, con conseguenze ossidazione se non immediatamente asciugata. Il problema è ancora più rognoso con la mtb, dove acqua e fango sono spesso presenti. Da oltre un anno uso esclusivamente grasso di vaselina con metodo Davlak sia su road che su mtb e ne sono strasoddisfatto! L'unica variante è che invece di usare il phon per distribuire il poco grasso all'interno dei perni, uso il calore di un cannello a gas. Calma! Ci tengo al carbonio dei foderi posteriori e quindi mi sono realizzato una protezione per deflettere il calore e la catena deve sempre essere toccabile con le dita: segno che la temperatura è max 50/70°. Fin qui tutto ovvio, come anche la procedura di pulizia prima del trattamento, ma ciò che ho notato è che meno ne lascio meglio è. Forse il cannello riesce a fondere meglio il grasso e a farlo penetrare più a fondo (con le dita faccio anche ruotare i rullini appena fuso) ma il principale lavoro consiste nel metterne poco e toglierne di più! Mediamente faccio sui 1100/1300 Km, in asciutto, con un trattamento su road, ma la catena non arriva a dare segnali di sofferenza. L'ultima Ultegra l'ho sostituita a oltre 8000 Km tutti di metodo Davlak, contro la precedente con poco più di 6000 e consueti oli per catene (anche lì Ultegra tenuta sempre molto pulita e sostituzione col calibro a 132,6 mm). Adesso ho messo una KMC gold ed è un piacere avere una cambiata fluida e silenziosa e vedere sempre il bel dorato ancora dopo una vita di oltre 4000Km. Pignoni e corone senza un velo di grasso, catena che si può prendere tra le dita quasi senza lasciare tracce: questo per me è il segreto per non raccogliere e far attaccare la polvere, che è poi la principale causa dell'usura e annerimento della catena. E poi come in tanti diciamo: avere una bella trasmissione shining non ha prezzo!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="faris, post: 5705355, member: 78955"] Ciao cari pedalatori, il mio piccolo contributo alla discussione dopo qualche migliaia di Km. Premetto di provenire da un utilizzo della paraffina solida liquefatta in pentolino: sistema che ritengo molto valido ma che ha il grosso inconveniente di lasciare la catena poco protetta in caso di umido, con conseguenze ossidazione se non immediatamente asciugata. Il problema è ancora più rognoso con la mtb, dove acqua e fango sono spesso presenti. Da oltre un anno uso esclusivamente grasso di vaselina con metodo Davlak sia su road che su mtb e ne sono strasoddisfatto! L'unica variante è che invece di usare il phon per distribuire il poco grasso all'interno dei perni, uso il calore di un cannello a gas. Calma! Ci tengo al carbonio dei foderi posteriori e quindi mi sono realizzato una protezione per deflettere il calore e la catena deve sempre essere toccabile con le dita: segno che la temperatura è max 50/70°. Fin qui tutto ovvio, come anche la procedura di pulizia prima del trattamento, ma ciò che ho notato è che meno ne lascio meglio è. Forse il cannello riesce a fondere meglio il grasso e a farlo penetrare più a fondo (con le dita faccio anche ruotare i rullini appena fuso) ma il principale lavoro consiste nel metterne poco e toglierne di più! Mediamente faccio sui 1100/1300 Km, in asciutto, con un trattamento su road, ma la catena non arriva a dare segnali di sofferenza. L'ultima Ultegra l'ho sostituita a oltre 8000 Km tutti di metodo Davlak, contro la precedente con poco più di 6000 e consueti oli per catene (anche lì Ultegra tenuta sempre molto pulita e sostituzione col calibro a 132,6 mm). Adesso ho messo una KMC gold ed è un piacere avere una cambiata fluida e silenziosa e vedere sempre il bel dorato ancora dopo una vita di oltre 4000Km. Pignoni e corone senza un velo di grasso, catena che si può prendere tra le dita quasi senza lasciare tracce: questo per me è il segreto per non raccogliere e far attaccare la polvere, che è poi la principale causa dell'usura e annerimento della catena. E poi come in tanti diciamo: avere una bella trasmissione shining non ha prezzo! [/QUOTE]
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