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[Test] Freni a disco
Testo
<blockquote data-quote="ottomilainsù" data-source="post: 4043185" data-attributes="member: 36102"><p>Mah... per i dischi la vedrei come una questione di sicurezza in frenata.</p><p>Mi viene in mente la prima "bdc" che riuscii a procurarmi quando ero studente squattrinato, oltre 15 anni fa.</p><p>Trovai una occasione da un sivende, una bici in acciaio con componentistica Gipiemme, roba di trent'anni fa ma all'epoca ancora abbastanza valida per uno con poche pretese (e ancor meno soldi).</p><p>Oggi è vintage di quello buono, tant'è che ce l'ho ancora, nel frattempo "upgradata" con pezzi Ofmega Mistral.</p><p>Niente cambio index, ruote con tubolari.</p><p>Riuscii a reperire un paio di cerchi Mavic per copertoncino, roba all'epoca di alta gamma, e un mozzo Shimano per cassetta, così almeno le 7 V dietro c'erano e se bucavo non dovevo girare come Coppi & Bartali con il tubolare attorno al collo.</p><p>Solo che i cerchi erano del tipo ad anodizzazione dura integrale, quindi anche sulla pista frenante.</p><p>Non vi dico la disperazione in frenata <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry:" title="Cry :cry:" data-shortname=":cry:" />, l'anteriore dopo un po' aveva cominciato a consumarsi e vibrava da paura per il coefficiente di attrito irregolare, inoltre non potevano assolutamente vedere l'acqua che smettevano di frenare.</p><p>Non c'era pattino che potesse rimediare :rosik:.</p><p>Tant'è che un giorno mi misi d'impegno e con la smerigliatrice (il "flessibile") tirai via quel che restava dell'anodizzazione <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />.</p><p>Una bella levigata con la tela e la pista frenante era finalmente efficiente.</p><p>I cerchi con il fianco tornito erano ancora là da venire, ma già più di uno aveva capito che il problema c'era, eccome.</p><p></p><p>Mi lascia perplesso solo il fatto che ci sia voluto così tanto tempo per travasare il freno a disco dalla mtb alla bdc, visti gl indubbi vantaggi che comporta.</p><p>Diciamola tutta: c'è una certa resistenza alle innovazioni di un certo tipo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ottomilainsù, post: 4043185, member: 36102"] Mah... per i dischi la vedrei come una questione di sicurezza in frenata. Mi viene in mente la prima "bdc" che riuscii a procurarmi quando ero studente squattrinato, oltre 15 anni fa. Trovai una occasione da un sivende, una bici in acciaio con componentistica Gipiemme, roba di trent'anni fa ma all'epoca ancora abbastanza valida per uno con poche pretese (e ancor meno soldi). Oggi è vintage di quello buono, tant'è che ce l'ho ancora, nel frattempo "upgradata" con pezzi Ofmega Mistral. Niente cambio index, ruote con tubolari. Riuscii a reperire un paio di cerchi Mavic per copertoncino, roba all'epoca di alta gamma, e un mozzo Shimano per cassetta, così almeno le 7 V dietro c'erano e se bucavo non dovevo girare come Coppi & Bartali con il tubolare attorno al collo. Solo che i cerchi erano del tipo ad anodizzazione dura integrale, quindi anche sulla pista frenante. Non vi dico la disperazione in frenata :cry:, l'anteriore dopo un po' aveva cominciato a consumarsi e vibrava da paura per il coefficiente di attrito irregolare, inoltre non potevano assolutamente vedere l'acqua che smettevano di frenare. Non c'era pattino che potesse rimediare :rosik:. Tant'è che un giorno mi misi d'impegno e con la smerigliatrice (il "flessibile") tirai via quel che restava dell'anodizzazione :mrgreen:. Una bella levigata con la tela e la pista frenante era finalmente efficiente. I cerchi con il fianco tornito erano ancora là da venire, ma già più di uno aveva capito che il problema c'era, eccome. Mi lascia perplesso solo il fatto che ci sia voluto così tanto tempo per travasare il freno a disco dalla mtb alla bdc, visti gl indubbi vantaggi che comporta. Diciamola tutta: c'è una certa resistenza alle innovazioni di un certo tipo. [/QUOTE]
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