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The Program - Ben Foster e il programma di Armstrong
Testo
<blockquote data-quote="123lorka" data-source="post: 6213318" data-attributes="member: 6775"><p>Ultima considerazione da parte mia poi giuro mi taccio almeno sulla questione LA. Le persone che non capisco sono quelle che vedono la questione come una cosa o NERA o BIANCA. Quelli che erano giovani all’epoca dei fatti o seguono il ciclismo solo marginalmente li capisco, ma gli altri proprio no. Come non si riesce a cogliere la complessita della vicenda. Ne LA ne nessuno degli altri corridori dell’epoca possono essere bollati solo come vittime (Simeoni, Pantani, ecc.) o solo come carnefici (LA, US Postal, …). Era un sistema malato ben prima dell’arrivo di LA quindi o ti adeguavi o non praticavi questo sport a livello professionistico. LA aveva una determinazione feroce, e l’immagine che piu lo dimostra non sono le vittorie al Tour ma quando lo si vede pedalare calvo sui rulli poche settimane dopo l’ultimo ciclo di chemioterapia. Ma ve lo ricordate alla presentazione della Cofidis nel 1997 quando sembrava un malato terminale??? Ma vi ricordate della PORCATA che fece la Cofidis che per tutelarsi gli modifico il contratto per poterlo licenziare per giusta causa se questi non avesse corso nel 1997??? E dei 1,5 milioni di dollari che non prese dall’assicurazione perche era determinato a tornare a correre a tutti i costi??? Chi di noi avendo passato quello che ha passato lui in quei mesi avrebbe avuto la forza di tornare come e tornato lui??? All’EPOca chi voleva vincere doveva fare cosi ce poco da dire (vedi i casi di Gewis e di Riis per citare solo quelli piu famosi). O ti dopavi o facevi un altro mestiere. Poteva fare un altro mestire? Certo che si. Ha esagerato vincendo 7 invece di 2-3 Tour…forse si, ma va detto che e stato anche “esageratamente” sfortunato visto che all’apice della carriera a soli 26 anni si e beccato un male “quasi” incurabile in uno stadio avanzatissimo. Leggo spesso che ha avuto quasi fortuna ad avere un cancro, ma Dio mio un CANCRO, ripeto un CANCRO a 26 anni… Caz..ma ci rendiamo conto….</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="123lorka, post: 6213318, member: 6775"] Ultima considerazione da parte mia poi giuro mi taccio almeno sulla questione LA. Le persone che non capisco sono quelle che vedono la questione come una cosa o NERA o BIANCA. Quelli che erano giovani all’epoca dei fatti o seguono il ciclismo solo marginalmente li capisco, ma gli altri proprio no. Come non si riesce a cogliere la complessita della vicenda. Ne LA ne nessuno degli altri corridori dell’epoca possono essere bollati solo come vittime (Simeoni, Pantani, ecc.) o solo come carnefici (LA, US Postal, …). Era un sistema malato ben prima dell’arrivo di LA quindi o ti adeguavi o non praticavi questo sport a livello professionistico. LA aveva una determinazione feroce, e l’immagine che piu lo dimostra non sono le vittorie al Tour ma quando lo si vede pedalare calvo sui rulli poche settimane dopo l’ultimo ciclo di chemioterapia. Ma ve lo ricordate alla presentazione della Cofidis nel 1997 quando sembrava un malato terminale??? Ma vi ricordate della PORCATA che fece la Cofidis che per tutelarsi gli modifico il contratto per poterlo licenziare per giusta causa se questi non avesse corso nel 1997??? E dei 1,5 milioni di dollari che non prese dall’assicurazione perche era determinato a tornare a correre a tutti i costi??? Chi di noi avendo passato quello che ha passato lui in quei mesi avrebbe avuto la forza di tornare come e tornato lui??? All’EPOca chi voleva vincere doveva fare cosi ce poco da dire (vedi i casi di Gewis e di Riis per citare solo quelli piu famosi). O ti dopavi o facevi un altro mestiere. Poteva fare un altro mestire? Certo che si. Ha esagerato vincendo 7 invece di 2-3 Tour…forse si, ma va detto che e stato anche “esageratamente” sfortunato visto che all’apice della carriera a soli 26 anni si e beccato un male “quasi” incurabile in uno stadio avanzatissimo. Leggo spesso che ha avuto quasi fortuna ad avere un cancro, ma Dio mio un CANCRO, ripeto un CANCRO a 26 anni… Caz..ma ci rendiamo conto…. [/QUOTE]
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