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The Program - Ben Foster e il programma di Armstrong
Testo
<blockquote data-quote="lap74" data-source="post: 6213455" data-attributes="member: 9520"><p>Se invece vogliamo parlare di campioni mondiali della farmacia applicata al ciclismo non c’é dubbio che il titolo sia da assegnare al prof. Ferrari che forse ha anche superato il suo maestro Conconi almeno se guardiamo ai risultati ottenuti nel solo ciclismo. A lui i 7 tour di Armstrong e chissà quanti altri, non li potrà mai togliere nessuno, a suo modo li ha meritati tutti.</p><p>Non dimentichiamoci che il dr. Fuentes (per citare il nome più famoso), specializzato in ginecologia (!?) e medicina sportiva, non è nemmeno paragonabile ai due luminari italiani, un pivello al confronto. Tutti e dico proprio tutti venivano a scuola a Ferrara da prof. Conconi, non per caso uno dei più famosi test per rilevare la soglia anaerobica di chiama col suo nome. Grazie a lui, a partire dagli anni ‘80, la nostra nazione si é potuta fregiare di chissà quante vittorie e medaglie in ambito internazionale negli sport di resistenza (e non solo quelli!), non certo perché gli italiani avessero predisposizioni particolari per questi sport....anzi!. Nel ciclismo in particolare, da Moser in poi, nulla é stato più come prima. Per carità il doping esisteva anche prima ma non certo con la scientificità che si é avuta dagli anni ‘80 in poi. Non so dire se prima degli anni ‘80 il ricorso a pratiche vietate fosse determinante come lo é stato da quel momento in poi, ma mi viene da pensare di no.</p><p>Solo in anni più recenti più o meno dagli anni 2000, la scuola italiana di Conconi prima e Ferrari poi, é stata raggiunta e forse, per certi versi, anche perfezionata dalla scuola anglosassone con i misuratori di potenza e le varie teorie sulla FTP e CP.......... non è un caso che gli ultimi 6 tour su 7 siano stati vinti da atleti inglesi....... ma questa é un’altra storia e preferisco fermarmi qui per non scatenare ulteriori vespai.</p><p>Ah, dimenticavo! Sono un ammiratore affascinato sia di Ferrari che di Conconi, a loro modo benefattori, soprattutto il secondo (il primo si è perso un po’ troppo dietro il denaro dimenticando completamente l’etica), grande maestro dello sport, innamorato della sua nazione.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lap74, post: 6213455, member: 9520"] Se invece vogliamo parlare di campioni mondiali della farmacia applicata al ciclismo non c’é dubbio che il titolo sia da assegnare al prof. Ferrari che forse ha anche superato il suo maestro Conconi almeno se guardiamo ai risultati ottenuti nel solo ciclismo. A lui i 7 tour di Armstrong e chissà quanti altri, non li potrà mai togliere nessuno, a suo modo li ha meritati tutti. Non dimentichiamoci che il dr. Fuentes (per citare il nome più famoso), specializzato in ginecologia (!?) e medicina sportiva, non è nemmeno paragonabile ai due luminari italiani, un pivello al confronto. Tutti e dico proprio tutti venivano a scuola a Ferrara da prof. Conconi, non per caso uno dei più famosi test per rilevare la soglia anaerobica di chiama col suo nome. Grazie a lui, a partire dagli anni ‘80, la nostra nazione si é potuta fregiare di chissà quante vittorie e medaglie in ambito internazionale negli sport di resistenza (e non solo quelli!), non certo perché gli italiani avessero predisposizioni particolari per questi sport....anzi!. Nel ciclismo in particolare, da Moser in poi, nulla é stato più come prima. Per carità il doping esisteva anche prima ma non certo con la scientificità che si é avuta dagli anni ‘80 in poi. Non so dire se prima degli anni ‘80 il ricorso a pratiche vietate fosse determinante come lo é stato da quel momento in poi, ma mi viene da pensare di no. Solo in anni più recenti più o meno dagli anni 2000, la scuola italiana di Conconi prima e Ferrari poi, é stata raggiunta e forse, per certi versi, anche perfezionata dalla scuola anglosassone con i misuratori di potenza e le varie teorie sulla FTP e CP.......... non è un caso che gli ultimi 6 tour su 7 siano stati vinti da atleti inglesi....... ma questa é un’altra storia e preferisco fermarmi qui per non scatenare ulteriori vespai. Ah, dimenticavo! Sono un ammiratore affascinato sia di Ferrari che di Conconi, a loro modo benefattori, soprattutto il secondo (il primo si è perso un po’ troppo dietro il denaro dimenticando completamente l’etica), grande maestro dello sport, innamorato della sua nazione. [/QUOTE]
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