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<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6310235" data-attributes="member: 6633"><p>Il primo caso è l'esponenzialità del carneade che pesca il jolly. Furlan era un ottimo corridore invece. Ma per decidere il Poggio, non alludevo alla fuga da solo, che a 3 km dal traguardo cambia poco essere soli o in 2/3 (specie se 2 su 3 non tirano 1 metro sul piano). Lo stesso Nibali fu autore di una gara decisa sul Poggio, allorchè fece terzo. Idem quando ha vinto Kwiat che se ne sono andatì lì (con un altro scalatore, Alaphilippe). E parecchie altre volte allorchè sono arrivati in 2/3 dopo essere partiti in cima al Poggio.</p><p></p><p></p><p>In verità non mi interessa nemmeno troppo Froome. Il mio discorso verte sulla non storicità della Sanremo di quest'anno....se non per i colori italiani (come ho detto già nel primo messaggio). Una Sanremo normale, vinta da un non favorito come molte volte accaduto (a Sanremo e nelle gare di un giorno in generale), in un punto del percorso dove tante volte si è decisa la gara.</p><p></p><p>Farlo a 80 km dal traguardo con 2000 metri di dislivello da fare dà la storicità della cosa. Differenza che avevo ben specificato già nel primo post scritto.</p><p>Infatti attendo ancora qualcuno che mi ricordi un episodio analogo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6310235, member: 6633"] Il primo caso è l'esponenzialità del carneade che pesca il jolly. Furlan era un ottimo corridore invece. Ma per decidere il Poggio, non alludevo alla fuga da solo, che a 3 km dal traguardo cambia poco essere soli o in 2/3 (specie se 2 su 3 non tirano 1 metro sul piano). Lo stesso Nibali fu autore di una gara decisa sul Poggio, allorchè fece terzo. Idem quando ha vinto Kwiat che se ne sono andatì lì (con un altro scalatore, Alaphilippe). E parecchie altre volte allorchè sono arrivati in 2/3 dopo essere partiti in cima al Poggio. In verità non mi interessa nemmeno troppo Froome. Il mio discorso verte sulla non storicità della Sanremo di quest'anno....se non per i colori italiani (come ho detto già nel primo messaggio). Una Sanremo normale, vinta da un non favorito come molte volte accaduto (a Sanremo e nelle gare di un giorno in generale), in un punto del percorso dove tante volte si è decisa la gara. Farlo a 80 km dal traguardo con 2000 metri di dislivello da fare dà la storicità della cosa. Differenza che avevo ben specificato già nel primo post scritto. Infatti attendo ancora qualcuno che mi ricordi un episodio analogo. [/QUOTE]
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