Torino e dintorni - bici/corsa

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701

Perchè parti da due supposizioni sbagliate :

1) che la distanza delle gare sia calcolata correttamente e precisamente dagli organizzatori.

2) che tu faccia il percorso "teorico".

Alla malapeggio gli organizzatori misurano la strada :

1) Con un'auto => Imprecississimo visto che il tachimetro è tarato sul raggio ruota medio e non su quello effettivo.

2) Con un GPS => E quindi avrebbe lo stesso errore tuo.

3) Con una cartina => Per quanto sia precisa la cartina, il percorso non è mai un rettilineo unico quindi la somma delle spezzate crea comunque errori.

Ma dubito che ci sia una grande sbattimento nella misura delle distanze.

Massimo
 

cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
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indovina


Non scherziamo...
Nelle gare omologate FIDAL hai assolutamente torta, sono misurati al metro da giudice appositamente certificato con rotellina calibrata seguendo una metodologia certosina secondo standards internazionali.
Diverso il discorso per i segnali km (ed anche i tappettini di rilevamento intermedi) che sono posizionati dall'organizzazione e talvolta sono fuori da diversi metri.

Ha ragione maufass che quasi sempre il GPS sbaglia per eccesso in corsa, infatti quando cominiciano a piangere i Garmin con autolap si sa che fra pochi metri comparira' il segnale km Tipicamente l'errore sfiora 1%.
Il motivo e' quello che si e' risposto da solo... in corsa non si riesce a tenere la linea ottimale (sopratutto se si corre nella pancia del gruppo) e questo piu' che compensa l'errore derivante dal fatto che il GPS trasforma le curve in spezzate.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Bici
NCC-1701

Per carità potrei sbagliare, ma io avevo letto tempo addietro da qualche parte che la misurazione omologata avviene solo per gare nazionali e internazionali. Il che vorrebbe dire che per gare minori o regionali ciò non avviene, e che quindi si usano metodi alternativi (=meno costosi).

Ho cercato e ho trovato i regolamenti che in effetti indicano precisioni differenti di misura già in quelle internazionali.

Regola 1 e Regola 148 :
[URL]http://www.fidalmilano.it/Site/images/files/Moduli/RTI_%202008.pdf[/URL]

Non ho trovato la normativa nazionale.

Su quella gara di cui parlate c'era la dicitura "La misurazione del percorso è stata fatta in conformità al regolamento IAAF per la misurazione delle corse su strada" ?

La cosa comunque pare controversa, è interessante questo topic che pare confermare :

[URL]http://www.runningforum.it/viewtopic.php?f=8&t=8017&sid=0fa1d616ca921505ad332808fe4b6a33[/URL]

Massimo
 

Predator

Scalatore
30 Marzo 2008
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sicuramente tu sei molto più esperto di me, però mi vien da pensare che per affrontare una mezza sarebbe opportuno calzare delle scarpe tipo A3 dotate di un certo dislivello tra avampiede e tallone per proteggere i tendini delle articolazioni e ben ammortizzante a scapito della velocità.
 

cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
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indovina
dipende con che logica si affronta la mezza.
Se la si considera un modo divertente per completare un allenamento lungo, e' piu' sensata la A3.
Se la si considera una gara agonistica da percorrere nel minimo tempo possibile, e' necessaria la A2.
 

cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
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indovina
La misurazione omologata avviene per determinati tipi di gara indipendente del livello; una gara cross internazionale non sara misurata mentre una gara 10km su strada regionale lo sara'. La logica di fondo e' quella di poter omologare eventuali record nazionali.
Il tipo di gara piu' "importante" che non richiede omologazione e' la gara su strada su distanza atipica (per esempio la gara di Strambino 14,4km che io e maufass abbiamo corso domenica). Ovviamente questo riduce i costi.
Poi ci sono le tante gare di paese di "circa n km" e le gare interne degli enti di promozione.

Quello e' un documento un po' pasticciato (se vuoi ti do l'originale IAAF in inglese).
La normativa nazionale indica precisamente le percorse di gara da omologare:

Art. 23 - OMOLOGAZIONE DEI PERCORSI
1. Il percorso delle gare di Corsa su Strada: Maratona, ½ Maratona, 10 km, 15 km,
20 km, 25 km, 30 km, 50 km, 100 km, Marcia su Strada: km.10, km 20, km 30, km
50, e Corsa in Montagna inserite nel Calendario Ufficiale della FIDAL deve
essere preventivamente omologato dai “Misuratori di Percorso” inseriti nei
rispettivi pannelli o albi.



Non e' controversa, semplicemente anche nei running forum non tutti sono esperti
Quello che dice il primo e' solo parzialmente corretto.
La FIDAL ha ogni diritto di omologare una maratona o mezza maratona a livello nazionale misurando il percorso seconda la propria normativa.
La mezza di Trino che corriamo io e Maufass domenica sara' omologata FIDAL ma non AIMS, e questo e' regolare.
Le maratone internazionali come Torino invece debbono sottostare ad un strato di protocollo di misurazione in piu' per poter essere omologati dalla IAAF. Inoltre c'e' la complicazione che i percorsi possono essere omologati AIMS sia con sia senza la conformita' ai criteri di separazione e dislivello che permettono l'omologazione di eventuali record mondiali (Torino e' conforme, Boston no, entrambi omologati).

Basta!
Ma ti vedo interessato...
non e' che ti troviamo a correre prima o poi?
 

Predator

Scalatore
30 Marzo 2008
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dipende con che logica si affronta la mezza.
Se la si considera un modo divertente per completare un allenamento lungo, e' piu' sensata la A3.
Se la si considera una gara agonistica da percorrere nel minimo tempo possibile, e' necessaria la A2.
A2 con risvolti negativi ai tendini delle articolazioni...
 
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cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
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indovina
l'agonismo è sempre deleterio. se esci per spingere e se vuoi spingere in gara per fare la prestazione sai che andrai incontro a dei danni. e questo nell'estremizzazione delle prestazioni in qualsiasi sport.

potrebbe sorprendere qualcuno, ma io sono d'accordo....
L'agonismo e' secondo solo all'ignoranza nel graduatorio di colpa per gli infortuni.

Detto questo, difendo la mia scelta consapevole di vivere anche (mai soltanto) l'aspetto agonistico di alcuni sport.
Intanto c'e' sempre chi rischia la salute in poltrone davanti alla tv, o chi praticando in modo blando un sport pericoloso rischia comunque di piu'.
 

maufass

Pedivella
29 Settembre 2006
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Trek madone 5.5
A proposito di misurazioni, mi è sembrata particolarmente strana quella delle 9 miglia di Strambino.
9 miglia = 14,484 km. Il mio Garmin ha misurato 14,390 m quindi sarebbe stato più pessimista sulla lunghezza di quasi 100 m mentre solitamente avviene il contrario.
Inoltre ha misurato 370 m dal cartello dei 14 km (ho preso gli intertempi manualmente) e non 484 come avrebbe dovuto. Un errore proprio colossale, eccessivo.
Non ci credo, tanto più che ho impiegato 1'43" ha fare quest'ultimo tratto; fosse stato di 484m sarei andato a 3'32" al km. Magari
Neanche in moto vado a quella velocità
 

cinelli

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indovina
Hai perfettamente ragione, per l'ultimo tratto ho impiegato 1'12" senza viaggiare a ritmi africani
Come detto nel messaggio precedente, si tratta di una gara su distanza atipica e come tale non misurata ufficialmente.
Questo e' il lato negativo, l'iscrizione per solo 10 euro il lato positivo.
 

maufass

Pedivella
29 Settembre 2006
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Trek madone 5.5

D'accordo, misura non ufficiale ma costava poco essere più precisi sull'arrivo, inventarsi una piccola deviazione a metà percorso per avere 90 metri in più.

Comunque, è solo un interesse statistico sulle mie performances.
 

Predator

Scalatore
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l'agonismo è sempre deleterio. se esci per spingere e se vuoi spingere in gara per fare la prestazione sai che andrai incontro a dei danni. e questo nell'estremizzazione delle prestazioni in qualsiasi sport.


ogni cosa ha i suoi limiti...giustamente ogni persona è responsabile e libera di fare le sue scelte.
 

Predator

Scalatore
30 Marzo 2008
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ieri sera per puro caso mentre scorrevo i canali del telecomado, mi sono sintonizzato sul canale TV Grp, dove trasmettevano alcune immagini sulla 9 miglia di Strambino...
 

Predator

Scalatore
30 Marzo 2008
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Giant Advanced Pro

finalmente ieri pomeriggio ho raggiunto il mio obiettivo...12 Km di asfalto sotto i 60 minuti!
il tuo esempio mi ha fatto molto riflettere, come non quotarti: (Due km in più su dieci fa il 20% in più. Non è poco. Immagina per es. di andare il 20% più veloce: invece di 5' al km andresti a 4' al km (il paragone velocità distanza non regge ovviamente, ma tanto per avere un'idea di cosa è il 20%) è pazzesco come soli 2 Km in più fanno la differenza!...
dalla prossima settima proverò ad aggiungere altri 2 Km. spero di farcela e soprattutto di non sforare i 70 minuti...staremo a vedere!
 
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cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
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indovina
Never Say Never Again...
prima di iniziare a correre la pensavo esattamente come te...

anch'io...
da buon ciclista non facevo un passo a piedi e non mi sfiorava neanche l'idea di correre...
fino al giorno che un allenatore di corsa mi ha chiesto di partecipare ad una 1500m su pista e sentito la parola magica "gara" la mia bocca aveva gia' risposto di si
Quel giorno si che ho rischiato i tendini :angrymod:
 

cinelli

Apprendista Scalatore
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indovina
dalla prossima settima proverò ad aggiungere altri 2 Km. spero di farcela e soprattutto di non sforare i 70 minuti...staremo a vedere!

Complimenti per aver raggiunto il primo obbiettivo, ma adesso ti consiglio di cominciare a fissare obbiettivi di allenamento differenziati fra distanza e velocita'. Anche se il tuo obbiettivo strategico e' di correre tot km in tot minuti, non e' che ci arrivi provando e riprovando quello... l'attacco frontale raramente e' quello piu' efficace

Meglio' costruire gli elementi necessari prima di metterli insieme. Per esempio potresti cercare di arrivare gradualmente ad un lungo di 16km e in altra giornata della settimana 3-4 intervalli di 2km in 9' ciascuno. Senza trascurare il tuo solito medio di 10km in 48'.