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<blockquote data-quote="cinelli" data-source="post: 3099128" data-attributes="member: 16798"><p>l'articolo non e' male, e merita piu' riflessione di quanto e' stato permesso nel topic ciclistico... <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/party.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-x" title="Party :-x" data-shortname=":-x" /></p><p>Vediamo se qualcuno legge qui.</p><p></p><p>Probabilmente e' anche abbastanza realistico per un ciclista medio che si allena distrattamente in bici e adesso sta facendo i primi passi a piedi.</p><p>Un ciclista piu' evoluto invece e' in grado (piu o meno) di imporsi a volonta una certa intensita di lavoro, con o persino senza gli aiuti di salita, strumenti di misurazione, stimolo di competizione.</p><p>Lo stesso vale comunque per un podista evoluto, infatti e' solo per il principiante che il cuore sale in gola ad ogni passo di corsa. Chi corre da tempo e' perfettamente in grado di scegliere intensita' di lavoro e persino di recuperare in discesa, quasi come in bici.</p><p>In mancanza di strumenti di misurazione di potenza durante la corsa, e' la FC media che indica meglio la intensita di lavoro svolto. </p><p>La grossa differenza semmai e' la facilita' con il quale nella corsa si puo' avvicinare a o scontrare con gli attuali limiti di tenuta delle gambe. Cosi' un lungo di 2 ore puo' essere impegnativo e richiedere un discreto recupero pur rappresentando un modesto sforzo cardiaco (meno di 60km in bici).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="cinelli, post: 3099128, member: 16798"] l'articolo non e' male, e merita piu' riflessione di quanto e' stato permesso nel topic ciclistico... :-x Vediamo se qualcuno legge qui. Probabilmente e' anche abbastanza realistico per un ciclista medio che si allena distrattamente in bici e adesso sta facendo i primi passi a piedi. Un ciclista piu' evoluto invece e' in grado (piu o meno) di imporsi a volonta una certa intensita di lavoro, con o persino senza gli aiuti di salita, strumenti di misurazione, stimolo di competizione. Lo stesso vale comunque per un podista evoluto, infatti e' solo per il principiante che il cuore sale in gola ad ogni passo di corsa. Chi corre da tempo e' perfettamente in grado di scegliere intensita' di lavoro e persino di recuperare in discesa, quasi come in bici. In mancanza di strumenti di misurazione di potenza durante la corsa, e' la FC media che indica meglio la intensita di lavoro svolto. La grossa differenza semmai e' la facilita' con il quale nella corsa si puo' avvicinare a o scontrare con gli attuali limiti di tenuta delle gambe. Cosi' un lungo di 2 ore puo' essere impegnativo e richiedere un discreto recupero pur rappresentando un modesto sforzo cardiaco (meno di 60km in bici). [/QUOTE]
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