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AAA Compagni di avventura cercasi
Piemonte-Valle d'Aosta-Liguria
Torino e dintorni... parte 16
Testo
<blockquote data-quote="MrSpock" data-source="post: 5093065" data-attributes="member: 11324"><p>Non fraintendermi. Io la prima cosa che ho detto è che la caduta per motivo meccanico (e mi riferivo a copertoni che si squarciano, camere che scoppiano o cedimenti strutturali della bici) è inevitabile ed è l'unica che categorizzo come sfiga insieme a, per esempio, una macchia d'olio su una strada asciutta o una marmotta che ti taglia la strada. A me è successo non una, ma tre volte, sempre la ruota dietro e per tre volte l'ho tenuta su (la camera, non il copertoncino). Fortuna? Equilibrio? Entrambi? Probabile. Ma quante cadute conosci per i motivi suddetti? Onestamente, almeno per quelle che conosco io, una minoranza. Tutte le altre che sento sono di gente che si sdraia in una rotonda, che cade scendendo da strade che si sanno essere poco curate d'inverno (poco sale, tanto ghiaccio), che cade perché quello davanti del gruppo non gli segnala una buca, che cade curvando sulla ghiaia, che cade perché deve uscire per forza con la nebbia, oppure subito dopo una nevicata con la strada che fa schifo, che cade perché uno apre la portiera della macchina o che cade perché uno gli taglia la strada. Sia chiaro, non è una critica per nessuno, alla fine ognuno fa come vuole, ci mancherebbe. Ma in quei casi non mi sento di parlare di "sfiga" quanto di rischio maggiorato calcolato e accettato nel momento in cui si inforca la bici. Esattamente come l'alpinista che scala lo stesso con un pericolo valanghe a livello massimo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="MrSpock, post: 5093065, member: 11324"] Non fraintendermi. Io la prima cosa che ho detto è che la caduta per motivo meccanico (e mi riferivo a copertoni che si squarciano, camere che scoppiano o cedimenti strutturali della bici) è inevitabile ed è l'unica che categorizzo come sfiga insieme a, per esempio, una macchia d'olio su una strada asciutta o una marmotta che ti taglia la strada. A me è successo non una, ma tre volte, sempre la ruota dietro e per tre volte l'ho tenuta su (la camera, non il copertoncino). Fortuna? Equilibrio? Entrambi? Probabile. Ma quante cadute conosci per i motivi suddetti? Onestamente, almeno per quelle che conosco io, una minoranza. Tutte le altre che sento sono di gente che si sdraia in una rotonda, che cade scendendo da strade che si sanno essere poco curate d'inverno (poco sale, tanto ghiaccio), che cade perché quello davanti del gruppo non gli segnala una buca, che cade curvando sulla ghiaia, che cade perché deve uscire per forza con la nebbia, oppure subito dopo una nevicata con la strada che fa schifo, che cade perché uno apre la portiera della macchina o che cade perché uno gli taglia la strada. Sia chiaro, non è una critica per nessuno, alla fine ognuno fa come vuole, ci mancherebbe. Ma in quei casi non mi sento di parlare di "sfiga" quanto di rischio maggiorato calcolato e accettato nel momento in cui si inforca la bici. Esattamente come l'alpinista che scala lo stesso con un pericolo valanghe a livello massimo. [/QUOTE]
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