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AAA Compagni di avventura cercasi
Piemonte-Valle d'Aosta-Liguria
Torino e dintorni... parte 16
Testo
<blockquote data-quote="MrSpock" data-source="post: 5264032" data-attributes="member: 11324"><p>Questo perché le potenze critiche sono una semplificazione. Mi spiego. Attraverso il power meter con test specifici o semplicemente analizzando i dati delle tue uscite puoi costruire la tua curva di potenze critiche che, in prima approssimazione, ti dice in condizioni standard quanta potenza riesci a tenere per un determinato intervallo di tempo. Tipicamente più il periodo preso in considerazione è lungo e meno potenza media (normalizzata o meno) riesci a tenere. La legge di decadimento è spesso approssimabile a un logaritmo, anche questa più o meno marcata a seconda dell'allenamento e delle doti fisiche innate della persona.</p><p></p><p>Tutto bello però c'è un ma.</p><p></p><p>La Potenza è data dal prodotto tra Forza e Velocità. Nella fattispecie parliamo di forza al mozzo della ruota x velocità della ruota. O in prima approssimazione, al netto delle (trascurabili) perdite della trasmissione la Forza che applichi sui pedali per la velocità tangenziale delle pedivelle (che dipende ovviamente dalla cadenza e dalla lunghezza delle pedivelle stesse). Semplificando: per fare la stessa potenza puoi frullare come Froome o salire duro come Voeckler. Ma il rendimento del tuo corpo cambia. Se aumenti la cadenza ti serve meno forza ma molta più capacità polmonare e capillarizzazione per sostenre il maggior numero di contrazioni. Se aumenti la forza invece hai bisogno di una maggiore forza resistente per reggere il maggiore carico per periodi più lunghi nell'arco della pedalata. Il calo cardiaco, con conseguente calo di potenza (il classico caso in cui ti sembra di avere il limitatore inserito) è proprio quando ti sposti sugli estremi. Sostanzialmente o stai salendo troppo duro o stai salendo troppo leggero.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="MrSpock, post: 5264032, member: 11324"] Questo perché le potenze critiche sono una semplificazione. Mi spiego. Attraverso il power meter con test specifici o semplicemente analizzando i dati delle tue uscite puoi costruire la tua curva di potenze critiche che, in prima approssimazione, ti dice in condizioni standard quanta potenza riesci a tenere per un determinato intervallo di tempo. Tipicamente più il periodo preso in considerazione è lungo e meno potenza media (normalizzata o meno) riesci a tenere. La legge di decadimento è spesso approssimabile a un logaritmo, anche questa più o meno marcata a seconda dell'allenamento e delle doti fisiche innate della persona. Tutto bello però c'è un ma. La Potenza è data dal prodotto tra Forza e Velocità. Nella fattispecie parliamo di forza al mozzo della ruota x velocità della ruota. O in prima approssimazione, al netto delle (trascurabili) perdite della trasmissione la Forza che applichi sui pedali per la velocità tangenziale delle pedivelle (che dipende ovviamente dalla cadenza e dalla lunghezza delle pedivelle stesse). Semplificando: per fare la stessa potenza puoi frullare come Froome o salire duro come Voeckler. Ma il rendimento del tuo corpo cambia. Se aumenti la cadenza ti serve meno forza ma molta più capacità polmonare e capillarizzazione per sostenre il maggior numero di contrazioni. Se aumenti la forza invece hai bisogno di una maggiore forza resistente per reggere il maggiore carico per periodi più lunghi nell'arco della pedalata. Il calo cardiaco, con conseguente calo di potenza (il classico caso in cui ti sembra di avere il limitatore inserito) è proprio quando ti sposti sugli estremi. Sostanzialmente o stai salendo troppo duro o stai salendo troppo leggero. [/QUOTE]
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