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Tour 2026 domenica 12.07 9a tappa Malemort-Ussel
Testo
<blockquote data-quote="WattTheHell" data-source="post: 7859315" data-attributes="member: 18465"><p>rispondo a entrambi e vi faccio un esempio. ieri giornata calda ma assolutamente "normale" nelle valli alpine piemontesi, dove per normale non intendo in media storica ma intendo in media rispetto a quello che sta facendo da ormai 1 mese a questa parte (cioè FOLLIA assoluta).</p><p></p><p>sono andato a casteldelfino (valle varaita) e ho fatto 4000 d+ con colle dell'agnello, izoard e rientro di nuovo dall'agnello per il versante francese. alle 18.30 a sampeyre (1000m di altitudine) la temperatura era di 28 gradi. alle 19.30 sul fondovalle (350m di altitudine) la temperatura era ancora di 32 gradi abbondanti.</p><p></p><p>ormai le temperature sono tali per cui esiste una inerzia termica notevole alla sera, ci vuole davvero tanto tempo prima che rinfreschi in modo percepibile. tralasciando tutti i problemi logistici per cui finire una tappa alle 20 sarebbe un casino, a livello termico ha molto più senso partire alla mattina presto...perchè in quel caso l'inerzia termica gioca a favore siccome si riesce generalmente a rimanere sotto i 30 gradi per più tempo.</p><p></p><p>detto questo, anche la partenza al mattino presto creerebbe grossi problemi logistici e determinerebbe un grosso calo degli ascolti in TV.</p><p></p><p>lo stesso Pogacar ha dichiarato che stravolgerebbe tutto il calendario. io personalmente riorganizzerei la stagione facendo perno sui GT, perchè sono le corse fisicamente più esigenti: un conto è correre una gara di 1 giorno con 35 gradi, un conto è fare 1 o 2 settimane in un GT sotto un'ondata di calore. pertanto:</p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul">gennaio e febbraio: corse di preparazione come ora, prediligendo le zone geografiche che in altri mesi dell'anno sono troppo calde</li> <li data-xf-list-type="ul">marzo: Vuelta</li> <li data-xf-list-type="ul">aprile: altre corse ci preparazione, niente classiche</li> <li data-xf-list-type="ul">maggio: Tour oppure Giro</li> <li data-xf-list-type="ul">giugno: classiche</li> <li data-xf-list-type="ul">luglio e agosto: qualche corse alle alte latitudini (tipo Tour of Norway), non vedo problemi a fare 1 mese intero di pausa (la coppa del mondo di XC per esempio fa addirittura 6 settimane di pausa)</li> <li data-xf-list-type="ul">settembre: Giro oppure Tour, preferibilmente evitando la prima decade del mese</li> <li data-xf-list-type="ul">ottobre: classiche di fine stagione (la Sanremo si potrebbe tranquillamente fare a fine ottobre) ed eventuali altre corse a tappe brevi</li> </ul></blockquote><p></p>
[QUOTE="WattTheHell, post: 7859315, member: 18465"] rispondo a entrambi e vi faccio un esempio. ieri giornata calda ma assolutamente "normale" nelle valli alpine piemontesi, dove per normale non intendo in media storica ma intendo in media rispetto a quello che sta facendo da ormai 1 mese a questa parte (cioè FOLLIA assoluta). sono andato a casteldelfino (valle varaita) e ho fatto 4000 d+ con colle dell'agnello, izoard e rientro di nuovo dall'agnello per il versante francese. alle 18.30 a sampeyre (1000m di altitudine) la temperatura era di 28 gradi. alle 19.30 sul fondovalle (350m di altitudine) la temperatura era ancora di 32 gradi abbondanti. ormai le temperature sono tali per cui esiste una inerzia termica notevole alla sera, ci vuole davvero tanto tempo prima che rinfreschi in modo percepibile. tralasciando tutti i problemi logistici per cui finire una tappa alle 20 sarebbe un casino, a livello termico ha molto più senso partire alla mattina presto...perchè in quel caso l'inerzia termica gioca a favore siccome si riesce generalmente a rimanere sotto i 30 gradi per più tempo. detto questo, anche la partenza al mattino presto creerebbe grossi problemi logistici e determinerebbe un grosso calo degli ascolti in TV. lo stesso Pogacar ha dichiarato che stravolgerebbe tutto il calendario. io personalmente riorganizzerei la stagione facendo perno sui GT, perchè sono le corse fisicamente più esigenti: un conto è correre una gara di 1 giorno con 35 gradi, un conto è fare 1 o 2 settimane in un GT sotto un'ondata di calore. pertanto: [LIST] [*]gennaio e febbraio: corse di preparazione come ora, prediligendo le zone geografiche che in altri mesi dell'anno sono troppo calde [*]marzo: Vuelta [*]aprile: altre corse ci preparazione, niente classiche [*]maggio: Tour oppure Giro [*]giugno: classiche [*]luglio e agosto: qualche corse alle alte latitudini (tipo Tour of Norway), non vedo problemi a fare 1 mese intero di pausa (la coppa del mondo di XC per esempio fa addirittura 6 settimane di pausa) [*]settembre: Giro oppure Tour, preferibilmente evitando la prima decade del mese [*]ottobre: classiche di fine stagione (la Sanremo si potrebbe tranquillamente fare a fine ottobre) ed eventuali altre corse a tappe brevi [/LIST] [/QUOTE]
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