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Tour de France
Tour de France 2022
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 7204872" data-attributes="member: 3881"><p>Mi aspettavo qualche commento finale post Tour ([USER=1850]@Ser pecora[/USER] dove sei?), invece niente.</p><p>In attesa di qualcuno più esperto di me mi appropinquo (come mi piace questo verbo) ai commenti e a qualche voto.</p><p></p><p><strong>Tour 2022: 30 e lode.</strong> Il più bel Tour che abbia mai visto. Quelli con Pantani e con Nibali erano belli perché erano corridori italiani, ma questo, non c'è paragone. I francesi dicono che è il Tour che fa grande i corridori, la penso al contrario, se non c'erano Van Aert, Pogačar e Vingegaard a dare spettacolo col cavolo che si prendeva il massimo dei voti. Ve lo immaginate lo stesso percorso con Froome e Quintana Attacco Domani? Una roba da pise galattiche.</p><p></p><p><strong>Van Aert: 30. </strong>Il migliore in assoluto del Tour. Che dire? In fuga per 3 settimane, a volte anche in maniera sconsiderata (vedi la prima settimana), a tirare in salita, fare le volate, è andato forte a crono e ha staccato Pogačar a Hautacam . Forse ha anche cucinato e ha fatto il bucato per la squadra. Speriamo che sia tutta farina del suo sacco.</p><p></p><p><strong>Vingegaard: 10.</strong> Tomo tomo cacchio cacchio ha ripreso dove aveva lasciato. Sul Ventoux l'anno scorso aveva dimostrato che Pogačar era battibile, ma scontava quasi 5 minuti e forse non l'avevamo preso troppo sul serio. Invece il danese fin dalla Planche des Belles Filles ha dimostrato di essere alla sua altezza. In salita non si è mai staccato, ha solo scontato uno spunto meno veloce in volata. E quando si è trattato di spingere non ce n'è stato per nessuno. Sconsiderato il rischio che ha preso nell'ultima crono. Il voto dovrebbe scendere a -20.</p><p></p><p><strong>Thomas: 8. </strong>Ha fatto quello che ha potuto con quei due fenomeni in salita. È l'unico che in qualche modo non è affondato. Tutti gli altri: dispersi. Buona la crono finale.</p><p></p><p><strong>Pogačar: 7,5.</strong> Per l'impegno e la voglia di lottare meriterebbe 10, per la gestione tattica 6. Partito da grande favorito e imbattuto degli ultimi tre Tour ha dimostrato che può essere battuto con una tattica coraggiosa. A mio parere ha sprecato troppe energie nella prima settimana, cercando di mantenere a tutti i costi la maglia gialla. Vedi la tappa (non mi ricordo quale) dove ha contenuto Kämna.</p><p>Da parte sua sconta la mancanza di una squadra all'altezza della Jumbo. Troppo poco McNulty e Majka e comunque non valgono Kuss. Bennet si è ritirato per Covid. Soler è un cavallo pazzo, difficilmente inquadrabile che ti può piantare sul più bello. La squadra oggettivamente non era così scarsa.</p><p>Questa sberla non gli farà che bene.</p><p></p><p><strong>Roglic: 7. </strong>La sfortuna si accanisce con lui. Nel 2020 all'ultima crono più tranquilla che non si può, salta fuori un connazionale che tira fuori la crono della vita e gli frega il Tour. Sappiamo poi che Pogačar non era una meteora e la Jumbo non aveva pensato di mettere fieno in cascina. Quest'anno, una balla di fieno spostata dalla moto durante la tappa del pavé. Si è riciclato delfino di Vingegaard e ha contribuito a demolire Pogačar nella tappa con arrivo al Col du Granon. Mi sa che la sua storia d'amore col Tour sia finita malamente. L'età e il compagno di squadra corrono contro di lui: è stato bello conoscerci, peccato che non abbiamo potuto avere un futuro assieme.</p><p></p><p><strong>Quintana, Bardet, Vlasov, Gaudu: boh? </strong>Il loro divario rispetto ai primi due è stato così imbarazzante che sarebbe persino ingeneroso dar loro un'insufficienza. Bello rivedere Quintana lottare per la generale, anche se non è mai stato effettivamente convincente. Vlasov, ha scontato il Covid e una caduta e a quei livelli non essere al 100% incide parecchio.</p><p></p><p><strong>Velocisti: 9. </strong>Quelli che sono arrivati a Parigi meritano un encomio solenne. Jakobsen e Ewan, stoici a riuscire ad arrivare nel tempo massimo. Una menzione a Jakobsen perché l'ha fatto senza compagni di squadra e in salita.</p><p></p><p><strong>Gli italiani: andrà meglio la prossima volta. </strong>Peccato per Bettiol. L'unico che poteva portare a casa una tappa l'ha sfiorata facendo il gregario per Uran. Ganna, così così. Una fuga e due crono non all'altezza del suo nome. La seconda forse era troppo dura per lui.</p><p></p><p><strong>Sagan: s.v. </strong>Un Tour neanche da comprimario. Qualche piazzamento nelle (poche) volate. Mi pare nessuna fuga. Gli anni passano per tutti.</p><p></p><p><strong>Froome: 7. </strong>Di stima. Il suo incidente l'ha condizionato, ma è stato bello rivederlo combattere di nuovo per una vittoria di tappa all'Alpe d'Huez. Meritava di arrivare a Parigi. Accidenti al Covid.</p><p></p><p><strong>Jumbo Visma: 10. </strong>Il casino organizzato in casa Jumbo Visma ha portato a casa se non sbaglio 6 vittorie di tappa, una maglia gialla, una a pois e una verde. Hanno imparato la lezione del 2020: non portare in carrozza Pogačar agli arrivi e hanno voluto e saputo rischiare. Avevano anche i corridori per farlo. Mi chiedo cosa pensavano quando hanno visto Vingegaard prendere dei rischi pazzeschi a pochi chilometri dall'arrivo nell'ultima crono. 8 punti in meno per la scelleratezza.</p><p></p><p><strong>Caldo: -5. </strong>Sudavo e stavo seduto in poltrona. Non oso immaginare il caldo in bici nonostante le migliaia borracce di acqua, il ghiaccio.</p><p></p><p>Non mi viene in mente altro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 7204872, member: 3881"] Mi aspettavo qualche commento finale post Tour ([USER=1850]@Ser pecora[/USER] dove sei?), invece niente. In attesa di qualcuno più esperto di me mi appropinquo (come mi piace questo verbo) ai commenti e a qualche voto. [B]Tour 2022: 30 e lode.[/B] Il più bel Tour che abbia mai visto. Quelli con Pantani e con Nibali erano belli perché erano corridori italiani, ma questo, non c'è paragone. I francesi dicono che è il Tour che fa grande i corridori, la penso al contrario, se non c'erano Van Aert, Pogačar e Vingegaard a dare spettacolo col cavolo che si prendeva il massimo dei voti. Ve lo immaginate lo stesso percorso con Froome e Quintana Attacco Domani? Una roba da pise galattiche. [B]Van Aert: 30. [/B]Il migliore in assoluto del Tour. Che dire? In fuga per 3 settimane, a volte anche in maniera sconsiderata (vedi la prima settimana), a tirare in salita, fare le volate, è andato forte a crono e ha staccato Pogačar a Hautacam . Forse ha anche cucinato e ha fatto il bucato per la squadra. Speriamo che sia tutta farina del suo sacco. [B]Vingegaard: 10.[/B] Tomo tomo cacchio cacchio ha ripreso dove aveva lasciato. Sul Ventoux l'anno scorso aveva dimostrato che Pogačar era battibile, ma scontava quasi 5 minuti e forse non l'avevamo preso troppo sul serio. Invece il danese fin dalla Planche des Belles Filles ha dimostrato di essere alla sua altezza. In salita non si è mai staccato, ha solo scontato uno spunto meno veloce in volata. E quando si è trattato di spingere non ce n'è stato per nessuno. Sconsiderato il rischio che ha preso nell'ultima crono. Il voto dovrebbe scendere a -20. [B]Thomas: 8. [/B]Ha fatto quello che ha potuto con quei due fenomeni in salita. È l'unico che in qualche modo non è affondato. Tutti gli altri: dispersi. Buona la crono finale. [B]Pogačar: 7,5.[/B] Per l'impegno e la voglia di lottare meriterebbe 10, per la gestione tattica 6. Partito da grande favorito e imbattuto degli ultimi tre Tour ha dimostrato che può essere battuto con una tattica coraggiosa. A mio parere ha sprecato troppe energie nella prima settimana, cercando di mantenere a tutti i costi la maglia gialla. Vedi la tappa (non mi ricordo quale) dove ha contenuto Kämna. Da parte sua sconta la mancanza di una squadra all'altezza della Jumbo. Troppo poco McNulty e Majka e comunque non valgono Kuss. Bennet si è ritirato per Covid. Soler è un cavallo pazzo, difficilmente inquadrabile che ti può piantare sul più bello. La squadra oggettivamente non era così scarsa. Questa sberla non gli farà che bene. [B]Roglic: 7. [/B]La sfortuna si accanisce con lui. Nel 2020 all'ultima crono più tranquilla che non si può, salta fuori un connazionale che tira fuori la crono della vita e gli frega il Tour. Sappiamo poi che Pogačar non era una meteora e la Jumbo non aveva pensato di mettere fieno in cascina. Quest'anno, una balla di fieno spostata dalla moto durante la tappa del pavé. Si è riciclato delfino di Vingegaard e ha contribuito a demolire Pogačar nella tappa con arrivo al Col du Granon. Mi sa che la sua storia d'amore col Tour sia finita malamente. L'età e il compagno di squadra corrono contro di lui: è stato bello conoscerci, peccato che non abbiamo potuto avere un futuro assieme. [B]Quintana, Bardet, Vlasov, Gaudu: boh? [/B]Il loro divario rispetto ai primi due è stato così imbarazzante che sarebbe persino ingeneroso dar loro un'insufficienza. Bello rivedere Quintana lottare per la generale, anche se non è mai stato effettivamente convincente. Vlasov, ha scontato il Covid e una caduta e a quei livelli non essere al 100% incide parecchio. [B]Velocisti: 9. [/B]Quelli che sono arrivati a Parigi meritano un encomio solenne. Jakobsen e Ewan, stoici a riuscire ad arrivare nel tempo massimo. Una menzione a Jakobsen perché l'ha fatto senza compagni di squadra e in salita. [B]Gli italiani: andrà meglio la prossima volta. [/B]Peccato per Bettiol. L'unico che poteva portare a casa una tappa l'ha sfiorata facendo il gregario per Uran. Ganna, così così. Una fuga e due crono non all'altezza del suo nome. La seconda forse era troppo dura per lui. [B]Sagan: s.v. [/B]Un Tour neanche da comprimario. Qualche piazzamento nelle (poche) volate. Mi pare nessuna fuga. Gli anni passano per tutti. [B]Froome: 7. [/B]Di stima. Il suo incidente l'ha condizionato, ma è stato bello rivederlo combattere di nuovo per una vittoria di tappa all'Alpe d'Huez. Meritava di arrivare a Parigi. Accidenti al Covid. [B]Jumbo Visma: 10. [/B]Il casino organizzato in casa Jumbo Visma ha portato a casa se non sbaglio 6 vittorie di tappa, una maglia gialla, una a pois e una verde. Hanno imparato la lezione del 2020: non portare in carrozza Pogačar agli arrivi e hanno voluto e saputo rischiare. Avevano anche i corridori per farlo. Mi chiedo cosa pensavano quando hanno visto Vingegaard prendere dei rischi pazzeschi a pochi chilometri dall'arrivo nell'ultima crono. 8 punti in meno per la scelleratezza. [B]Caldo: -5. [/B]Sudavo e stavo seduto in poltrona. Non oso immaginare il caldo in bici nonostante le migliaia borracce di acqua, il ghiaccio. Non mi viene in mente altro. [/QUOTE]
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