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La mia bici - review
Trek Madone 9 SRL - DA 12V
Testo
<blockquote data-quote="bicimix" data-source="post: 7075909" data-attributes="member: 17525"><p>Questo “pirla” parla di stare belli fermi in sella …ma ovviamente anche lui si rifà a biomeccanica vetusta.</p><p>Io so perfettamente cosa ho scritto come so quello che hai scritto tu, chi legge si può fare la sua idea di chi ha detto cose credibili o cose incredibili.</p><p></p><p>[MEDIA=youtube]oBww3y8b-HE[/MEDIA]</p><p></p><p>un estratto di Cyclinside.it</p><p></p><p>“Esattamente come successe venti anni fa per il passaggio dalle selle con scafo “avvolgente” a quelle “rastremate” anche questa volta l’introduzione della nuova generazione delle selle corte trae origine da una reale esigenza da parte degli utilizzatori. Nello specifico le prime selle con scafo compatto comparvero qualche stagione fa nelle gare a cronometro, disciplina dove, in ambito Uci il, regolamento impone di non abbassare la distanza minima di 75 centimetri tra la punta della sella e le appendici manubrio. Per “aggirare” la norma e ottenere comunque assetti avanzati che favorissero la performance nelle gare contro il tempo, comparvero di conseguenza delle selle modificate, semplici adattamenti di modelli già in produzione, ma che semplicemente erano privati della parte anteriore della punta.</p><p></p><p>Il gradimento da parte dei cronoman fu tale che dai primi esemplari artigianali si passò a modelli di serie prodotti dalle aziende, modelli che poi man mano tanti corridori iniziarono ad apprezzare non solo nelle cronometro, ma anche nelle gare su strada.”</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bicimix, post: 7075909, member: 17525"] Questo “pirla” parla di stare belli fermi in sella …ma ovviamente anche lui si rifà a biomeccanica vetusta. Io so perfettamente cosa ho scritto come so quello che hai scritto tu, chi legge si può fare la sua idea di chi ha detto cose credibili o cose incredibili. [MEDIA=youtube]oBww3y8b-HE[/MEDIA] un estratto di Cyclinside.it “Esattamente come successe venti anni fa per il passaggio dalle selle con scafo “avvolgente” a quelle “rastremate” anche questa volta l’introduzione della nuova generazione delle selle corte trae origine da una reale esigenza da parte degli utilizzatori. Nello specifico le prime selle con scafo compatto comparvero qualche stagione fa nelle gare a cronometro, disciplina dove, in ambito Uci il, regolamento impone di non abbassare la distanza minima di 75 centimetri tra la punta della sella e le appendici manubrio. Per “aggirare” la norma e ottenere comunque assetti avanzati che favorissero la performance nelle gare contro il tempo, comparvero di conseguenza delle selle modificate, semplici adattamenti di modelli già in produzione, ma che semplicemente erano privati della parte anteriore della punta. Il gradimento da parte dei cronoman fu tale che dai primi esemplari artigianali si passò a modelli di serie prodotti dalle aziende, modelli che poi man mano tanti corridori iniziarono ad apprezzare non solo nelle cronometro, ma anche nelle gare su strada.” [/QUOTE]
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