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TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)
Testo
<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 7287935" data-attributes="member: 3105"><p>Sul nuoto, considerando che è la disciplina dove migliorare sotto 1,40 costa molto, e tralasciando una soddisfazione che sarebbe valida se facessi solo quello, farei piuttosto una valutazione pesata sulla gara nella sua globalità.</p><p></p><p>A meno che non si nuoti a 2,00, ha un senso ammazzarsi di vasche e migliorare sotto un onesto 1,40? Quando anche avessi la possibilità di uscire tra i primi, saresti poi in grado di galoppare a media 40 per 40Km in gruppetti di due tre concorrenti che tirano come locomotive e non sempre collaborano sui cambi? Infine saresti in grado di dare la zampata finale con una brillante frazione run?</p><p></p><p>Se il nuoto non è la frazione più congeniale, invece di correre appresso al cronometro con un enorme dispendio di fatica e tempo, non conviene equilibrare con le altre due dove i miglioramenti sensibili sono obiettivamente più alla portata?</p><p></p><p>Per la bike, variare gli allenamenti, alternando fondo a potenza costante con percorsi variati e nervosi permette di migliorare il cambio di ritmo e la resistenza lattacida, due capacità fondamentali nelle gare corte dove stai continuamente a riempire buchi e sostenere scatti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 7287935, member: 3105"] Sul nuoto, considerando che è la disciplina dove migliorare sotto 1,40 costa molto, e tralasciando una soddisfazione che sarebbe valida se facessi solo quello, farei piuttosto una valutazione pesata sulla gara nella sua globalità. A meno che non si nuoti a 2,00, ha un senso ammazzarsi di vasche e migliorare sotto un onesto 1,40? Quando anche avessi la possibilità di uscire tra i primi, saresti poi in grado di galoppare a media 40 per 40Km in gruppetti di due tre concorrenti che tirano come locomotive e non sempre collaborano sui cambi? Infine saresti in grado di dare la zampata finale con una brillante frazione run? Se il nuoto non è la frazione più congeniale, invece di correre appresso al cronometro con un enorme dispendio di fatica e tempo, non conviene equilibrare con le altre due dove i miglioramenti sensibili sono obiettivamente più alla portata? Per la bike, variare gli allenamenti, alternando fondo a potenza costante con percorsi variati e nervosi permette di migliorare il cambio di ritmo e la resistenza lattacida, due capacità fondamentali nelle gare corte dove stai continuamente a riempire buchi e sostenere scatti. [/QUOTE]
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