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TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)
Testo
<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 7329390" data-attributes="member: 3105"><p>La resistenza alle forature è data da un rivestimento, solitamente in kevlar, che protegge la parte di battistrada, nei modelli destinati alle strade più difficili si estende fino ai fianchi, ma ovviamente aumenta anche il peso, detto ciò non c'è differenza tra un tubolare e un copertoncino in questi termini.</p><p></p><p>la questione dello scoppio dei copertoncini, ma anche della fusione dei cerchi in carbonio in frenata, ha una verità tecnica, tuttavia è diventata una legenda metropolitana grazie ai chiacchieroni da forum (questo ne è pieno) che parlano per parlare, o perché è successo a "mio cuggino" <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_biggrin.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-)xxxx" title="Icon Biggrin :-)xxxx" data-shortname=":-)xxxx" /> , da notare che negli ultimi anni la leggenda è stata fortemente alimentata grazie alle diatribe disk vs rim, dove possessori di bici disk raccontavano di epiche esplosioni in discesa avvenute a chi per sua sfortuna possedeva una rim, ovviamente senza fornire dati su quante centinaia di morti all'anno ci sono per questo problema <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" />, ovviamente ci hanno messo lo zampino anche i sedicenti meccanici (con tutto il rispetto per quelli veri) per sponsorizzare l'acquisto di bici disk.</p><p></p><p>La verità tecnica è questa:</p><p>i cerchi rim hanno una struttura del canale studiata per tallonare i copertoncini clinker, la ritenzione è affidata alle due pareti che coincidono con le piste frenanti, questo è il vero tallone di Achille del cerchio rim in carbonio, perché essendo un cattivo conduttore termico, in frenata il calore generato dall'attrito delle pasticche non viene dissipato velocemente come per l'alluminio, e si trasmette anche alla gomma, ora se un ciclista si caga sotto in discesa e si fa tutto lo Stelvio appeso ai freni, il calore diventa talmente forte che effettivamente può fondere la resina che lega le fibre di carbonio provocando il cedimento del cerchio, e in casi estremi anche lo scoppio della camera d'aria.</p><p></p><p>I cerchi per tubolare sono fatti diversamente, non hanno il canale di ritenzione dei clinker, il pneumatico è incollato e la pista frenante è più spessa e robusta, quindi dissipa molto meglio il calore, per far scoppiare un tubolare devi essere un'artista, tuttavia se il pilota è il cagasotto di cui sopra anche il cerchio tubolare alla fine si fonde per eccesso di calore.</p><p></p><p>Quindi anche cerchio tubolare è per certi versi vulnerabile, ma parliamo sempre per gli amatori, perché i pro hanno chili di fegato, frenano poco e in ogni caso lo sanno fare, tant'è che le mitiche esplosioni nel loro mondo sono praticamente inesistenti, anche per Savoldelli che scendeva a 120Km/h!</p><p></p><p>Conclusione: l'avvento dei disk obiettivamente è stata una manna per chi ama stare attaccato ai freni, chi invece in bici ci sa andare si gode i rim in carbonio in tutta tranquillità e senza timore di morire alla prima discesa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 7329390, member: 3105"] La resistenza alle forature è data da un rivestimento, solitamente in kevlar, che protegge la parte di battistrada, nei modelli destinati alle strade più difficili si estende fino ai fianchi, ma ovviamente aumenta anche il peso, detto ciò non c'è differenza tra un tubolare e un copertoncino in questi termini. la questione dello scoppio dei copertoncini, ma anche della fusione dei cerchi in carbonio in frenata, ha una verità tecnica, tuttavia è diventata una legenda metropolitana grazie ai chiacchieroni da forum (questo ne è pieno) che parlano per parlare, o perché è successo a "mio cuggino" :-)xxxx , da notare che negli ultimi anni la leggenda è stata fortemente alimentata grazie alle diatribe disk vs rim, dove possessori di bici disk raccontavano di epiche esplosioni in discesa avvenute a chi per sua sfortuna possedeva una rim, ovviamente senza fornire dati su quante centinaia di morti all'anno ci sono per questo problema ;-), ovviamente ci hanno messo lo zampino anche i sedicenti meccanici (con tutto il rispetto per quelli veri) per sponsorizzare l'acquisto di bici disk. La verità tecnica è questa: i cerchi rim hanno una struttura del canale studiata per tallonare i copertoncini clinker, la ritenzione è affidata alle due pareti che coincidono con le piste frenanti, questo è il vero tallone di Achille del cerchio rim in carbonio, perché essendo un cattivo conduttore termico, in frenata il calore generato dall'attrito delle pasticche non viene dissipato velocemente come per l'alluminio, e si trasmette anche alla gomma, ora se un ciclista si caga sotto in discesa e si fa tutto lo Stelvio appeso ai freni, il calore diventa talmente forte che effettivamente può fondere la resina che lega le fibre di carbonio provocando il cedimento del cerchio, e in casi estremi anche lo scoppio della camera d'aria. I cerchi per tubolare sono fatti diversamente, non hanno il canale di ritenzione dei clinker, il pneumatico è incollato e la pista frenante è più spessa e robusta, quindi dissipa molto meglio il calore, per far scoppiare un tubolare devi essere un'artista, tuttavia se il pilota è il cagasotto di cui sopra anche il cerchio tubolare alla fine si fonde per eccesso di calore. Quindi anche cerchio tubolare è per certi versi vulnerabile, ma parliamo sempre per gli amatori, perché i pro hanno chili di fegato, frenano poco e in ogni caso lo sanno fare, tant'è che le mitiche esplosioni nel loro mondo sono praticamente inesistenti, anche per Savoldelli che scendeva a 120Km/h! Conclusione: l'avvento dei disk obiettivamente è stata una manna per chi ama stare attaccato ai freni, chi invece in bici ci sa andare si gode i rim in carbonio in tutta tranquillità e senza timore di morire alla prima discesa. [/QUOTE]
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