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TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)
Testo
<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 7631150" data-attributes="member: 3105"><p>Fuochi artificiali ai mondiali di nuoto in vasca corta a Budapest, divetsi wr infranti</p><p></p><p></p><p>Premessa: con due ore alla settimana, che equivalgono mediamente a 6000m, già hai raggiunto un buon livello, e più di tanto è difficile migliorare, te lo hanno già detto un po' tutti, per questo ti consiglio di cambiare approccio.</p><p></p><p>Iniziamo col tempo: nel nuoto masters 1:40 è un tempo mediocre, nel triathlon amatoriale diventa un tempo da non disdegnare.</p><p></p><p>Poi c'è la fisica: lo sforzo per spostare il corpo in acqua non è lineare, ma a causa degli attriti cresce esponenzialmente con la velocità, questo significa che se non hai una tecnica più che buona guadagnare anche pochi secondi potrebbe avere un costo energetico notevole e non sostenibile, nel tuo caso ci vorrebbero almeno altri 3000m a settimana e un allenamento a ritmo masters, in gara poi ti potrebbe costare un botto di energie senza avere reali vantaggi di posizione.</p><p></p><p>Considera che un nuotatore professionista ci mette anni di lavoro e dedizione per limare qualche centesimo sui 100, figuriamoci per l'amatore medio non ex nuotatore passare da 1:40 a 1:30 ed essere capace di mantenerli per una frazione IM.</p><p></p><p>Detto ciò, non mi applicherei sul fattore velocità assoluta, ma penserei in termini di efficacia del gesto e rapporto costo beneficio; la domanda che ti devi porre è questa: è meglio uscire nella prima metà del gruppo e in condizioni di poter fare bene le altre due frazioni (cosa possibile a 1:40), oppure uscire solo qualche posizione più in alto ma già stanco mentalmente e fisicamente?</p><p></p><p>Se non hai tempo e voglia, mi attesterei sulla buona base che hai raggiunto e cercherei di migliorare il gesto per consumare meno, in pratica lavorerei in termini di efficacia e conservazione delle energie, questo significa applicarsi nell'assetto, nella concentrazione e nella tecnica (posizione delle mani, delle braccia, corretta sincronizzazione della gambata etc. etc.).</p><p></p><p>Dato che sei un buon ciclista, sono convinto che se riesci a ragionare in termini di tempo finale e non di quello della singola frazione nuoto, in gara vedrai i risultati.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 7631150, member: 3105"] Fuochi artificiali ai mondiali di nuoto in vasca corta a Budapest, divetsi wr infranti Premessa: con due ore alla settimana, che equivalgono mediamente a 6000m, già hai raggiunto un buon livello, e più di tanto è difficile migliorare, te lo hanno già detto un po' tutti, per questo ti consiglio di cambiare approccio. Iniziamo col tempo: nel nuoto masters 1:40 è un tempo mediocre, nel triathlon amatoriale diventa un tempo da non disdegnare. Poi c'è la fisica: lo sforzo per spostare il corpo in acqua non è lineare, ma a causa degli attriti cresce esponenzialmente con la velocità, questo significa che se non hai una tecnica più che buona guadagnare anche pochi secondi potrebbe avere un costo energetico notevole e non sostenibile, nel tuo caso ci vorrebbero almeno altri 3000m a settimana e un allenamento a ritmo masters, in gara poi ti potrebbe costare un botto di energie senza avere reali vantaggi di posizione. Considera che un nuotatore professionista ci mette anni di lavoro e dedizione per limare qualche centesimo sui 100, figuriamoci per l'amatore medio non ex nuotatore passare da 1:40 a 1:30 ed essere capace di mantenerli per una frazione IM. Detto ciò, non mi applicherei sul fattore velocità assoluta, ma penserei in termini di efficacia del gesto e rapporto costo beneficio; la domanda che ti devi porre è questa: è meglio uscire nella prima metà del gruppo e in condizioni di poter fare bene le altre due frazioni (cosa possibile a 1:40), oppure uscire solo qualche posizione più in alto ma già stanco mentalmente e fisicamente? Se non hai tempo e voglia, mi attesterei sulla buona base che hai raggiunto e cercherei di migliorare il gesto per consumare meno, in pratica lavorerei in termini di efficacia e conservazione delle energie, questo significa applicarsi nell'assetto, nella concentrazione e nella tecnica (posizione delle mani, delle braccia, corretta sincronizzazione della gambata etc. etc.). Dato che sei un buon ciclista, sono convinto che se riesci a ragionare in termini di tempo finale e non di quello della singola frazione nuoto, in gara vedrai i risultati. [/QUOTE]
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