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TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)
Testo
<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 7695681" data-attributes="member: 3105"><p>Questa è la dimostrazione che la biomeccanica non è una scienza esatta, ed è in continua evoluzione, se guardiamo la posizione molto arretrata che avevano al tempo di Gimondi e Merckx con quella adottata da Pogi e company ci passa un mondo.</p><p></p><p>Per questo dicevo che se si abbraccia la filosofia del biomeccanico bisogna andarci regolarmente, non è che uno a 20 anni si fa posizionare e pensa di rimanere con quell'assetto fino a 80 anni, ci sono l'evoluzione dovuta agli studi ma anche le variazioni del corpo umano al cambiare dell'età.</p><p></p><p>Oggi i costruttori, seguendo la "moda" attuale, si stanno orientando sull'assetto molto avanzato, che per un pro ha un suo perché, quindi hanno modificato le quote di reach e tutto l'avantreno per rendere stabile e guidabile la bici in quella posizione, tant'è che anche i reggisella oggi sono quasi tutti a offset zero, cosa impensabile qualche anno fa.</p><p></p><p>Però... una cosa è avere il fisico di Pogacar che ha 26 anni e che fa 40.000Km all'anno, un'altra è l'amatore che ne ha 50 e che ne fa 10.000, Pogi in quella posizione ci fa tappe da 250Km, ci riuscirebbe l'amatore?</p><p></p><p>Un biomeccanico che mette un ciclista in bici seguendo le tendenze, ma senza fare prima un'attenta anamnesi del cliente, sia fisica che sportiva, per me non è un buon professionista.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 7695681, member: 3105"] Questa è la dimostrazione che la biomeccanica non è una scienza esatta, ed è in continua evoluzione, se guardiamo la posizione molto arretrata che avevano al tempo di Gimondi e Merckx con quella adottata da Pogi e company ci passa un mondo. Per questo dicevo che se si abbraccia la filosofia del biomeccanico bisogna andarci regolarmente, non è che uno a 20 anni si fa posizionare e pensa di rimanere con quell'assetto fino a 80 anni, ci sono l'evoluzione dovuta agli studi ma anche le variazioni del corpo umano al cambiare dell'età. Oggi i costruttori, seguendo la "moda" attuale, si stanno orientando sull'assetto molto avanzato, che per un pro ha un suo perché, quindi hanno modificato le quote di reach e tutto l'avantreno per rendere stabile e guidabile la bici in quella posizione, tant'è che anche i reggisella oggi sono quasi tutti a offset zero, cosa impensabile qualche anno fa. Però... una cosa è avere il fisico di Pogacar che ha 26 anni e che fa 40.000Km all'anno, un'altra è l'amatore che ne ha 50 e che ne fa 10.000, Pogi in quella posizione ci fa tappe da 250Km, ci riuscirebbe l'amatore? Un biomeccanico che mette un ciclista in bici seguendo le tendenze, ma senza fare prima un'attenta anamnesi del cliente, sia fisica che sportiva, per me non è un buon professionista. [/QUOTE]
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