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TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)
Testo
<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 7705148" data-attributes="member: 3105"><p>Eccomi, posso considerarmi un veterano del mal di schiena, ne soffro a fasi alterne da decenni, con varie protrusioni lombari che ogni tanto si svegliano e una vita sportiva che gli svariati fisioterapisti, osteopati e ortopedici che negli anni ho consultato hanno definito non proprio igienica.</p><p></p><p>Partirei da un assunto che nessuno ti potrà smentire: dal mal di schiena non si guarisce e ne soffre la metà della popolazione mondiale, tuttavia le crisi si possono mitigare e gestire.</p><p></p><p>Dal punto di vista fisiologico quando parte la crisi, che può essere provocata da un gesto infelice, da uno stress eccessivo o dall'infiammazione dei dischi vertebrali, l'organismo per combattere il dolore innesca una reazione di difesa che comporta la contrazione delle fasce muscolari a supporto, in pratica è come se costruisse una fascia elastica di contenimento, il problema è che questa contrazione irrigidisce la schiena e modifica tutta la postura, che assume l'atteggiamento caratteristico che hai descritto e che purtroppo ti rimane come memoria.</p><p></p><p>Nei tanti anni ho adottato vari approcci al problema, avrò speso migliaia di Euro dai fisioterapisti e osteopati con risultati alterni e mai definitivi, alterno periodi in cui sto bene a crisi improvvise che durano settimane, poi spariscono.</p><p></p><p>Per esperienza la mia strategia è questa:</p><ul> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Regola 1, far regredire l'infiammazione e il dolore:</strong> se la crisi si traduce in un dolore sopportabile che non blocca, allora una settimana di FANS e riposo, magari con attività moderata (bene la bici). Se invece la botta è tipo il colpo della strega strategia di attacco, una settimana di iniezioni di Voltaren e Muscoril, il primo per il dolore, il secondo per decontratturare i muscoli.</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Regola 2, ripristinare la postura:</strong> finché rimane la contrattura (che non sparisce quando finisce il dolore) rimani storto, è un effetto memoria, la postura errata innesca altri dolori, e qui solo l'osteopata ti può rimettere in posizione corretta</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Regola 3, prevenire: </strong>in primis stretching giornaliero (lo dico ma non sempre lo faccio), poi palestra con focus sul core, infine idratazione, i dischi intervertebrali sono delle spugne e devono contenere un'alta percentuale di acqua per fare il loro lavoro, se si disidratano vanno in compressione e più facilmente si infiammano.</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Regola 4, rassegnazione: </strong>chi va per queste strade... questo raccoglie <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /> , tutti i medici che ho consultato in decenni mi hanno ribadito che l'attività sportiva agonistica con allenamenti intensivi è stress e non è salutare, in particolare la corsa, ma anche il nuoto (ho dovuto abbandonare delfino e rana), quindi se si intende continuare ad allenarsi 7gg su 7 per gareggiare si deve mettere in conto una crisi.</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Regola 5, pazienza:</strong> sempre per esperienza, le crisi passano da sole, a volte in una settimana a volte in un mese e più, a volte senza prendere medicinali e andare dai medici, non c'è nulla da fare se non attutire i danni, aspettare e avere pazienza è la soluzione più giusta.</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Regola 6, saggezza: </strong>dopo i 50 si deve cambiare atteggiamento sportivo, e anche sei il motore aerobico è ancora potente, le articolazioni, ma in generale tutto l'organismo, non sono più efficienti, quindi una revisione critica dei propri obiettivi è necessaria, io l'ho fatto (ma a 60 anni <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_biggrin.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-)xxxx" title="Icon Biggrin :-)xxxx" data-shortname=":-)xxxx" />) e ora vivo meglio e mi diverto ancora.</li> </ul></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 7705148, member: 3105"] Eccomi, posso considerarmi un veterano del mal di schiena, ne soffro a fasi alterne da decenni, con varie protrusioni lombari che ogni tanto si svegliano e una vita sportiva che gli svariati fisioterapisti, osteopati e ortopedici che negli anni ho consultato hanno definito non proprio igienica. Partirei da un assunto che nessuno ti potrà smentire: dal mal di schiena non si guarisce e ne soffre la metà della popolazione mondiale, tuttavia le crisi si possono mitigare e gestire. Dal punto di vista fisiologico quando parte la crisi, che può essere provocata da un gesto infelice, da uno stress eccessivo o dall'infiammazione dei dischi vertebrali, l'organismo per combattere il dolore innesca una reazione di difesa che comporta la contrazione delle fasce muscolari a supporto, in pratica è come se costruisse una fascia elastica di contenimento, il problema è che questa contrazione irrigidisce la schiena e modifica tutta la postura, che assume l'atteggiamento caratteristico che hai descritto e che purtroppo ti rimane come memoria. Nei tanti anni ho adottato vari approcci al problema, avrò speso migliaia di Euro dai fisioterapisti e osteopati con risultati alterni e mai definitivi, alterno periodi in cui sto bene a crisi improvvise che durano settimane, poi spariscono. Per esperienza la mia strategia è questa: [LIST] [*][B]Regola 1, far regredire l'infiammazione e il dolore:[/B] se la crisi si traduce in un dolore sopportabile che non blocca, allora una settimana di FANS e riposo, magari con attività moderata (bene la bici). Se invece la botta è tipo il colpo della strega strategia di attacco, una settimana di iniezioni di Voltaren e Muscoril, il primo per il dolore, il secondo per decontratturare i muscoli. [*][B]Regola 2, ripristinare la postura:[/B] finché rimane la contrattura (che non sparisce quando finisce il dolore) rimani storto, è un effetto memoria, la postura errata innesca altri dolori, e qui solo l'osteopata ti può rimettere in posizione corretta [*][B]Regola 3, prevenire: [/B]in primis stretching giornaliero (lo dico ma non sempre lo faccio), poi palestra con focus sul core, infine idratazione, i dischi intervertebrali sono delle spugne e devono contenere un'alta percentuale di acqua per fare il loro lavoro, se si disidratano vanno in compressione e più facilmente si infiammano. [*][B]Regola 4, rassegnazione: [/B]chi va per queste strade... questo raccoglie ;-) , tutti i medici che ho consultato in decenni mi hanno ribadito che l'attività sportiva agonistica con allenamenti intensivi è stress e non è salutare, in particolare la corsa, ma anche il nuoto (ho dovuto abbandonare delfino e rana), quindi se si intende continuare ad allenarsi 7gg su 7 per gareggiare si deve mettere in conto una crisi. [*][B]Regola 5, pazienza:[/B] sempre per esperienza, le crisi passano da sole, a volte in una settimana a volte in un mese e più, a volte senza prendere medicinali e andare dai medici, non c'è nulla da fare se non attutire i danni, aspettare e avere pazienza è la soluzione più giusta. [*][B]Regola 6, saggezza: [/B]dopo i 50 si deve cambiare atteggiamento sportivo, e anche sei il motore aerobico è ancora potente, le articolazioni, ma in generale tutto l'organismo, non sono più efficienti, quindi una revisione critica dei propri obiettivi è necessaria, io l'ho fatto (ma a 60 anni :-)xxxx) e ora vivo meglio e mi diverto ancora. [/LIST] [/QUOTE]
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