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TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)
Testo
<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 7830433" data-attributes="member: 3105"><p>Per me un passo di 1:40 in mare è dignitoso per la media dei triatleti, considerando che non tutti nascono nuotatori, la variabilità delle condizioni, la lunghezza effettiva del percorso e anche categoria di appartenenza, infine permette di non uscire distrutti e fare altrettanto dignitosamente le altre frazioni, senza stare a guardare i tempi di va a podio.</p><p></p><p>Bisogna considerare inoltre che quelli forti e che nuotano a passi di molto inferiori, in genere sono capaci anche di fare una bike a 40 di media da soli faccia al vento o in piccoli gruppi, per poi giocarsi il podio nella corsa, ma è altra gente.</p><p></p><p>Infine, nel nuoto lo sforzo per scendere di passo dopo una certa soglia è esponenziale e richiede un impegno che va valutato bene in termini di costo beneficio, perché non è più solo questione di tecnica ma anche di allenamento, che deve essere intensivo con almeno 10000m a settimana, un impegno che probabilmente è giustificato per un Master oppure se si è altrettanto forti nelle altre due frazioni per giocarsi il podio o un piazzamento.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 7830433, member: 3105"] Per me un passo di 1:40 in mare è dignitoso per la media dei triatleti, considerando che non tutti nascono nuotatori, la variabilità delle condizioni, la lunghezza effettiva del percorso e anche categoria di appartenenza, infine permette di non uscire distrutti e fare altrettanto dignitosamente le altre frazioni, senza stare a guardare i tempi di va a podio. Bisogna considerare inoltre che quelli forti e che nuotano a passi di molto inferiori, in genere sono capaci anche di fare una bike a 40 di media da soli faccia al vento o in piccoli gruppi, per poi giocarsi il podio nella corsa, ma è altra gente. Infine, nel nuoto lo sforzo per scendere di passo dopo una certa soglia è esponenziale e richiede un impegno che va valutato bene in termini di costo beneficio, perché non è più solo questione di tecnica ma anche di allenamento, che deve essere intensivo con almeno 10000m a settimana, un impegno che probabilmente è giustificato per un Master oppure se si è altrettanto forti nelle altre due frazioni per giocarsi il podio o un piazzamento. [/QUOTE]
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