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Triban 100
Testo
<blockquote data-quote="jumbo75" data-source="post: 6177481" data-attributes="member: 114450"><p>Buongiorno a tutti,</p><p>ho preso la triban 100 circa un anno fa e la sto utilizzando per giri nei fine settimana con mia moglie (molto rilassati) e per giri solitari più sportivi, su asfalto e anche su terreno sterrato (un utilizzo "gravel", come va di moda dire oggi).</p><p>La scelta è ricaduta sulla Triban 100 essenzialmente per motivi di costo, non avendo velleità particolari e non avendo quindi intenzione di spendere le cifre che girano per le biciclette, consapevole quindi che la bici avrebbe potuto avere anche qualche lacuna. Abitando inoltre in pianura, non mi sono preoccupato granchè dei rapporti ben lontani da quelli disponibili su una MTB.</p><p>Finora è andato tutto abbastanza bene: oltre a giri vari nelle stradine di campagna a sud di Milano, ho fatto un tratto del canale della Muzza, e ho recentemente percorso anche terreni forse oltre le possibilità di questa bici, cioè le stradine della fontana del Guercio tra Carugo ed Alzate, e la pista della valle del Lambro da Biassono a Alserio, e si è comportata bene. In salita il rapportino consente di muoversi bene anche su pendenze abbastanza elevate (almeno su asfalto). Certo l'accoppiata sterrato-ripido oltre un certo limite diventa impraticabile, ma so di non avere una MTB sotto la sella. In sostanza sono soddisfatto.</p><p>I maggiori disagi provati finora sono dovuti alle forature: ad aprile ho forato due volte consecutive, una volta alla ruota dietro su una ciclabile a Milano e la settimana successiva alla ruota davanti nel parco del Ticino, ed in entrambi i casi ho trovato un taglietto nella camera d'aria sull'interno della stessa (lato cerchio), in corrispondenza del limite del ringrosso di attacco della valvola, a circa 1-2 cm di distanza dalla valvola stessa (in un punto dove non ci sono raggi). Una terza volta ho forato sulla valle del Lambro, probabilmente ho preso qualche colpo eccessivo sulle pietre e i sassi del tratto più accidentato di tutto il percorso.</p><p>Tolte le due forature di aprile, dovute forse a qualche strana piega delle camere d'aria, la foratura di sabato scorso sarebbe nell'ordine delle cose, ma se le considero tutte e tre, mi viene da chiedere: voi ogni quanto forate andando su terreni accidentati?</p><p>Premetto che in precedenza ho avuto una bici da corsa, e non ho grande kilometraggio su terreni sterrati, quindi non ho idea se sia una cosa normale oppure se c'è qualcosa che non va.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="jumbo75, post: 6177481, member: 114450"] Buongiorno a tutti, ho preso la triban 100 circa un anno fa e la sto utilizzando per giri nei fine settimana con mia moglie (molto rilassati) e per giri solitari più sportivi, su asfalto e anche su terreno sterrato (un utilizzo "gravel", come va di moda dire oggi). La scelta è ricaduta sulla Triban 100 essenzialmente per motivi di costo, non avendo velleità particolari e non avendo quindi intenzione di spendere le cifre che girano per le biciclette, consapevole quindi che la bici avrebbe potuto avere anche qualche lacuna. Abitando inoltre in pianura, non mi sono preoccupato granchè dei rapporti ben lontani da quelli disponibili su una MTB. Finora è andato tutto abbastanza bene: oltre a giri vari nelle stradine di campagna a sud di Milano, ho fatto un tratto del canale della Muzza, e ho recentemente percorso anche terreni forse oltre le possibilità di questa bici, cioè le stradine della fontana del Guercio tra Carugo ed Alzate, e la pista della valle del Lambro da Biassono a Alserio, e si è comportata bene. In salita il rapportino consente di muoversi bene anche su pendenze abbastanza elevate (almeno su asfalto). Certo l'accoppiata sterrato-ripido oltre un certo limite diventa impraticabile, ma so di non avere una MTB sotto la sella. In sostanza sono soddisfatto. I maggiori disagi provati finora sono dovuti alle forature: ad aprile ho forato due volte consecutive, una volta alla ruota dietro su una ciclabile a Milano e la settimana successiva alla ruota davanti nel parco del Ticino, ed in entrambi i casi ho trovato un taglietto nella camera d'aria sull'interno della stessa (lato cerchio), in corrispondenza del limite del ringrosso di attacco della valvola, a circa 1-2 cm di distanza dalla valvola stessa (in un punto dove non ci sono raggi). Una terza volta ho forato sulla valle del Lambro, probabilmente ho preso qualche colpo eccessivo sulle pietre e i sassi del tratto più accidentato di tutto il percorso. Tolte le due forature di aprile, dovute forse a qualche strana piega delle camere d'aria, la foratura di sabato scorso sarebbe nell'ordine delle cose, ma se le considero tutte e tre, mi viene da chiedere: voi ogni quanto forate andando su terreni accidentati? Premetto che in precedenza ho avuto una bici da corsa, e non ho grande kilometraggio su terreni sterrati, quindi non ho idea se sia una cosa normale oppure se c'è qualcosa che non va. [/QUOTE]
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