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<blockquote data-quote="EliaCozzi" data-source="post: 7477089" data-attributes="member: 89446"><p>Scusa il ritardo ma vedo il messaggio solo ora. </p><p>Io sono positivo come pensiero, quindi magari considera con un po' di cautela le mie valutazioni:</p><p>- gli automobilisti delle ore di punta sono più attenti di quelli del sabato e della domenica. Quando esco in bici nel weekend trovo molte più "oche" in giro, che non vedono proprio i ciclisti, soprattutto in prossimità dei supermercati: tipico di chi tira fuori l'auto per andare a far la spesa, andare a trovare i parenti/amici e durante la settimana non usa l'auto;</p><p>- troppe troppe troppissime persone (non mi va di chiamarli ciclisti) passano i semafori col rosso, a Milano è una cosa vergognosa. Trovo anche quelli che, fermo sulla linea di arresto, mi chiedono di spostarmi per farli passare, perché loro vanno anche col rosso.</p><p>- troppe troppe troppissime persone sono in bici senza casco e senza luci: difficile far capire che in un qualsiasi impatto, la parte debole siamo sempre noi. </p><p>- troppi vanno in bici contromano, soprattutto nelle rotonde.</p><p>- troppi vanno in bici sui marciapiedi</p><p>- troppi in bici cercano di passare lateralmente anche a camion e filobus</p><p></p><p>Detto questo, sembra che abbia trovato critiche solo per chi va in bici: le attenzioni, maturate col tempo, vanno nell'ordine:</p><p>- agli autobus, che accostano a destra mettendo la freccia a sinistra pronta per quando devono ripartire: non facile le prime volte quando l'autobus procede lentamente con la freccia a sinistra, c'è lo spazio a destra per passare e passo e mi vedo progressivamente chiudere a destra finendo quasi a investire le persone in piedi alla fermata.</p><p>- ai taxi: arrivati a destinazione si fermano, senza alcuna indicazione, e le portiere si aprono improvvisamente quindi superare un taxi fermo è sempre un incognita</p><p>- non passare mai sulla destra di un auto se c'è una strada sulla destra in cui l'auto potrebbe svoltare: la freccia non la mette più nessuno. Questo purtroppo ovunque</p><p>- fare attenzione soprattutto a quelli che guidano mentre sono al telefono, superarli nel traffico è sempre un'incognita. </p><p></p><p>Ora, vengo al dunque: nei 4 anni di pendolarismo mi è capitato questo:</p><p>- scontro con auto della polizia, non ridete: mi supera, mette la freccia a destra, accosta, e e immediatamente fa inversione a U mentre la risupero. Ho preso la portiera con la ruota, si sono scusati talmente tanto che mi avrebbero riaccompagnato a casa a 30km.</p><p>- scontro con uno skateboard che è uscito da una strada laterale senza minimamente guardare. Sono finito a terra, qualche graffio, contusione, ecc. Se al mio posto ci fosse stata un'auto, quello sarebbe morto.</p><p>- scontro con un uno in bici, che bello bello, mentre era al telefono è passato da destra a sinistra senza guardare se dietro arrivasse qualcuno: ero troppo vicino per frenare a sufficienza.</p><p></p><p>La cosa più insopportabile: che in inverno, a 4 gradi sottozero, ci siano le spazzatrici comunali, non solo di Milano, ma anche e soprattutto nei comuni limitrofi, che buttano acqua sulla strada, creando una striscia di ghiaccio sul ciglio destro, esattamente dove passano i ciclisti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="EliaCozzi, post: 7477089, member: 89446"] Scusa il ritardo ma vedo il messaggio solo ora. Io sono positivo come pensiero, quindi magari considera con un po' di cautela le mie valutazioni: - gli automobilisti delle ore di punta sono più attenti di quelli del sabato e della domenica. Quando esco in bici nel weekend trovo molte più "oche" in giro, che non vedono proprio i ciclisti, soprattutto in prossimità dei supermercati: tipico di chi tira fuori l'auto per andare a far la spesa, andare a trovare i parenti/amici e durante la settimana non usa l'auto; - troppe troppe troppissime persone (non mi va di chiamarli ciclisti) passano i semafori col rosso, a Milano è una cosa vergognosa. Trovo anche quelli che, fermo sulla linea di arresto, mi chiedono di spostarmi per farli passare, perché loro vanno anche col rosso. - troppe troppe troppissime persone sono in bici senza casco e senza luci: difficile far capire che in un qualsiasi impatto, la parte debole siamo sempre noi. - troppi vanno in bici contromano, soprattutto nelle rotonde. - troppi vanno in bici sui marciapiedi - troppi in bici cercano di passare lateralmente anche a camion e filobus Detto questo, sembra che abbia trovato critiche solo per chi va in bici: le attenzioni, maturate col tempo, vanno nell'ordine: - agli autobus, che accostano a destra mettendo la freccia a sinistra pronta per quando devono ripartire: non facile le prime volte quando l'autobus procede lentamente con la freccia a sinistra, c'è lo spazio a destra per passare e passo e mi vedo progressivamente chiudere a destra finendo quasi a investire le persone in piedi alla fermata. - ai taxi: arrivati a destinazione si fermano, senza alcuna indicazione, e le portiere si aprono improvvisamente quindi superare un taxi fermo è sempre un incognita - non passare mai sulla destra di un auto se c'è una strada sulla destra in cui l'auto potrebbe svoltare: la freccia non la mette più nessuno. Questo purtroppo ovunque - fare attenzione soprattutto a quelli che guidano mentre sono al telefono, superarli nel traffico è sempre un'incognita. Ora, vengo al dunque: nei 4 anni di pendolarismo mi è capitato questo: - scontro con auto della polizia, non ridete: mi supera, mette la freccia a destra, accosta, e e immediatamente fa inversione a U mentre la risupero. Ho preso la portiera con la ruota, si sono scusati talmente tanto che mi avrebbero riaccompagnato a casa a 30km. - scontro con uno skateboard che è uscito da una strada laterale senza minimamente guardare. Sono finito a terra, qualche graffio, contusione, ecc. Se al mio posto ci fosse stata un'auto, quello sarebbe morto. - scontro con un uno in bici, che bello bello, mentre era al telefono è passato da destra a sinistra senza guardare se dietro arrivasse qualcuno: ero troppo vicino per frenare a sufficienza. La cosa più insopportabile: che in inverno, a 4 gradi sottozero, ci siano le spazzatrici comunali, non solo di Milano, ma anche e soprattutto nei comuni limitrofi, che buttano acqua sulla strada, creando una striscia di ghiaccio sul ciglio destro, esattamente dove passano i ciclisti. [/QUOTE]
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