Che faticata
Partito alle 7.40, visto che ero da solo, ho fatto una pedalata sul corso a Pontedera visto che non c'era molta gente a quell'ora. Dopo ho virato verso Fornacette, beccando un gruppo di pontadaresi che pedalavano verso Livorno/Montenero. Fino a Cascina mi han fatto compagnia, poi tutto da solo.
Il tratto dal pian di Laura all'imbocco della via Emilia è stato allucinante. Un continuo cercare di resistere alle tremende folate di vento che mi rallentavano molto (era quasi contrario lungo quei saliscendi).
Arrivato sulla SS206 ho pedalato bene fino al sottopasso dell'autostrada, salendo Rosignano Marittimo dal versante del Saracino. Salita dolce, fino al centro del paese non è mai impegnativa. Io però non mi accontentavo, ho virato a destra e dho imboccato la stradina in lastricato che sale fino al castello ed al molino, godendomi il bel panorama in cima.
Discesa sugli stabilimenti Solvay, passaggio da Polveroni e breve visita alle spiagge bianche, giusto per fotografare la bandiera rossa che avevano messo, così la mia ragazza si rammaricherà meno di non esser potuta andare al mare.
Ritorno a casa, dopo uno stop al bar di Polveroni per una coca-cola, praticamente dalla solita strada (un pò perchè la più breve, un pò perchè avevo paura di andare in crisi allungando, un pò perchè c'era 32°C e non avevo voglia di patire il caldo delle 14).
L'emilia è filata via liscia (il vento la tenuto a casa l'orda di spiaggianti e c'era poco traffico) seppure con un vento trasversale un pò noioso, e le colline di Orciano le ho prese con molta calma, visto che stavolta avevo il vento dietro la schiena ad aiutarmi. Una volta superato anche il Roncione, ho veramente tirato i remi in barca. In 5 ore ho fatto tutto il giro, 130 km ma diversi stop per fare foto/riposare/mangiare/bere/dormire (

), domani La Rotta e poi ci vediamo a settembre
