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<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7649783" data-attributes="member: 17208"><p>Io invece continuo a guardare 'cose strane'...</p><p>- <strong>In the Bedroom</strong> (Todd Field 2001, autore del recente <strong>Tàr</strong> di cui ho già parlato) è il più normale del lotto: un ragazzo torna dal college, conosce e si innamora di una donna separata con un figlio, ma l'ex marito di lui è un violento. Non male, ma con un sapore di deja vu. Lei è Sissy Spacek (Carrie, Missing...).</p><p>- <strong>Il presagio</strong> (The Omen, Richard Donner 1976). Primo film della serie thriller / horror incentrata sul diabolico bambino Damien. Con Gregory Peck, un po' datato ma abbastanza godibile.</p><p>- <strong>I giganti uccidono</strong> (Fielder Cook 1956): ritratto di un magnate senza cuore di una grande industria, visto con gli occhi di un dirigente neo assunto. Per molti versi ancora attuale. Mi ha spinto a vederlo il fatto che sia l'unico lungometraggio sceneggiato da Rod Serling, indimenticato autore della serie televisiva <strong>Ai confini della realtà</strong>, che i boomer ricorderanno perché andava in onda la sera prima del Telegiornale. Come direbbe Lucarelli, 'paura, eh?'</p><p>- <strong>Jeanne Dielman, 23, Quai Du Commerce, 1080 Bruxelles</strong> (Chantal Akerman 1975). Film di culto, pochissimo conosciuto dal pubblico, ma molto amato da critici e registi. Tre giorni nella vita di una donna quarantenne, vedova e ancora piacente, immersa nelle sue attività quotidiane: lavori di casa, fare la spesa, accudire il figlio adolescente, prostituirsi con clienti abituali. Finché qualcosa dentro di lei si spezza. Lungo (tre ore e venti), lento, con lunghi spezzoni girati in tempo reale, fatto di gesti automatici e ripetitivi, è tuttora considerato un capolavoro. A me è piaciuto molto, ma lo raccomanderei solo ai cinefili.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7649783, member: 17208"] Io invece continuo a guardare 'cose strane'... - [B]In the Bedroom[/B] (Todd Field 2001, autore del recente [B]Tàr[/B] di cui ho già parlato) è il più normale del lotto: un ragazzo torna dal college, conosce e si innamora di una donna separata con un figlio, ma l'ex marito di lui è un violento. Non male, ma con un sapore di deja vu. Lei è Sissy Spacek (Carrie, Missing...). - [B]Il presagio[/B] (The Omen, Richard Donner 1976). Primo film della serie thriller / horror incentrata sul diabolico bambino Damien. Con Gregory Peck, un po' datato ma abbastanza godibile. - [B]I giganti uccidono[/B] (Fielder Cook 1956): ritratto di un magnate senza cuore di una grande industria, visto con gli occhi di un dirigente neo assunto. Per molti versi ancora attuale. Mi ha spinto a vederlo il fatto che sia l'unico lungometraggio sceneggiato da Rod Serling, indimenticato autore della serie televisiva [B]Ai confini della realtà[/B], che i boomer ricorderanno perché andava in onda la sera prima del Telegiornale. Come direbbe Lucarelli, 'paura, eh?' - [B]Jeanne Dielman, 23, Quai Du Commerce, 1080 Bruxelles[/B] (Chantal Akerman 1975). Film di culto, pochissimo conosciuto dal pubblico, ma molto amato da critici e registi. Tre giorni nella vita di una donna quarantenne, vedova e ancora piacente, immersa nelle sue attività quotidiane: lavori di casa, fare la spesa, accudire il figlio adolescente, prostituirsi con clienti abituali. Finché qualcosa dentro di lei si spezza. Lungo (tre ore e venti), lento, con lunghi spezzoni girati in tempo reale, fatto di gesti automatici e ripetitivi, è tuttora considerato un capolavoro. A me è piaciuto molto, ma lo raccomanderei solo ai cinefili. [/QUOTE]
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