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<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7665273" data-attributes="member: 17208"><p>Ultime cose viste, casualmente con diverse pellicole angloamericane e diverse opere con ambientazione scolastica adolescenziale:</p><p></p><p><strong>Babylon</strong> (Damien Chazelle 2022). Il passaggio dalla gloriosa epopea del film muto, con le sue star ed i suoi eccessi, a quello del sonoro, dominato dal rigido e moralista codice Hays. Con un Brad Pitt che si trova a disagio nel 'nuovo mondo', è un film sicuramente vedibile, anche se più apprezzabile nella orgiastica prima parte, molto 'americano' invece nella seconda. Il regista è quello di <strong>La la land</strong> (che mi sono rifiutato di vedere, ai tempi: non amo i musical che non siano dei <strong>Blues Brothers</strong>).</p><p><strong>Chi ha paura di Virginia Woolf</strong> (Mike Nichols 1966, b&n). Tratto da una piece teatrale (e si vede), è un pezzo di bravuta dei quattro interpreti, con nomi da paura: Liz Taylor, Richard Burton, George Segal e Sandy Dennis (che per questo film vincerà l'Oscar come migliore attrice non protagonista). Ma, al di là di questo, mi ha lasciato un po' freddo e piuttosto annoiato: dialoghi serrati e continui cambiamenti d'umore dei personaggi, la costruzione della sceneggiatura risente in maniera pesante di un'opera nata per il palcocenico e che mal si adatta per lo schermo. Anche se è considerato tra i migliori cento film americani di tutti i tempi, e fatta salva la grandezza degli interpreti, per me è teatro, non cinema.</p><p><strong>I passi dell'amore - A Walk To Remember</strong> (Adam Shankman 2002). <strong>Love Story</strong> (chi se lo ricorda?) trent'anni dopo: due compagni di scuola adolescenti in Carolina del Nord, lui il bulletto della classe, lei la classica brava ragazza, figlia del pastore battista del luogo ed orfana di madre, carina ma un po' sfigata e presa di mira dalle compagne. Ovviamente scatterà l'amore con finale strappalacrime. Bravi i protagonisti, ma film tranquillamente perdibile.</p><p><strong>Eight Grade - Terza media</strong> (Bo Burnham 2018). Una ragazzina quattordicenne di New York al suo ultimo anno di scuole medie, in procinto di passare alle superiori, un po' sfigata, tra le sue insicurezze, i desideri di essere accettata, prime sbronze e prime cotte, ma sempre testardamente positiva. Per una curiosa combinazione, anche in questo caso la ragazza vive da sola col padre (non si conosce il destino della madre). Carino, ben interpretato dalla ragazzina Elsie Fisher, all'epoca quindicenne.</p><p><strong>Woman of the Hour</strong> (Anna Kendrick 2023). La storia vera del serial killer Rodney Alcala, che nella seconda metà degli anni '70 fu riconosciuto colpevole dell'uccisione di otto donne (ma in realtà il vero numero delle vittime non si è mai saputo, secondo alcuni potrebbe superare il centinaio), e della donna che lo incrociò ad un gioco televisivo (la versione americana del 'Gioco delle coppie') riuscendo per caso a sfuggirgli. Non male, per gli amanti del genere.</p><p><strong>B Movie. Lust and Sound in West Berlin</strong> (Klaus Maeck 2015). Documentario sulla vita giovanile a Berlino ovest prima della caduta del muro, e della ricca scena musicale dell'epoca. Con parecchi documenti video del periodo, vi compaiono tra gli altri Nick Cave, Eric Burdon, Keith Haring, Blixa Bargeld (Einsturzende Neubauten), Nena, Christiane F. (quella dello zoo...), Tilda Swinton. Molto interessante, per capire come mai Berlino all'epoca diventò una calamita per i giovani (ed i pusher) di tutta Europa.</p><p><strong>Une colonie</strong> (Genevieve Dulude -De Celles 2018). Pellicola canadese ambientata nel Quebec: anche in questo caso la protagonista è una ragazzina adolescente, Camille, alle prese con il suo primo anno nella scuola superiore, con tutti i noti problemi ed in più l'intolleranza di alcuni suoi compagni verso i nativi Abenaki. Camille diventerà molto amica (ed anche qualcosa di più) di uno di questi, suo compagno di classe, e grazie a questo rapporto comincerà a vedere il mondo in un modo diverso. Fino ad una svolta inattesa. Film gentile e delicato, mi è piaciuto. Bravissima la quattordicenne Emilie Bierre.</p><p><strong>La sala professori</strong> (Ilker Çatak2023). Film tedesco, diretto da un regista turco, ci dà uno spaccato di vita in una realtà scolastica multietnica. In un istituto tra scuole medie e primi anni delle superiori, si verificano dei piccoli furti. Una insegnante giovane ed idealista decide di indagare in proprio, ma lo fa in maniera maldestra, scatenando un putiferio; in particolare, viene ad essere indirettamente colpito dalla situazione il suo alunno migliore. Pellicola che mette abbastanza a disagio, perché ci porta ad immedesimarci con la protagonista, ma molto interessante e ben costruita. Con un finale aperto che lascia molti interrogativi: ma d'altra parte io trovo sempre molto stucchevole il classico lieto fine di buona parte delle produzioni a stelle e strisce.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7665273, member: 17208"] Ultime cose viste, casualmente con diverse pellicole angloamericane e diverse opere con ambientazione scolastica adolescenziale: [B]Babylon[/B] (Damien Chazelle 2022). Il passaggio dalla gloriosa epopea del film muto, con le sue star ed i suoi eccessi, a quello del sonoro, dominato dal rigido e moralista codice Hays. Con un Brad Pitt che si trova a disagio nel 'nuovo mondo', è un film sicuramente vedibile, anche se più apprezzabile nella orgiastica prima parte, molto 'americano' invece nella seconda. Il regista è quello di [B]La la land[/B] (che mi sono rifiutato di vedere, ai tempi: non amo i musical che non siano dei [B]Blues Brothers[/B]). [B]Chi ha paura di Virginia Woolf[/B] (Mike Nichols 1966, b&n). Tratto da una piece teatrale (e si vede), è un pezzo di bravuta dei quattro interpreti, con nomi da paura: Liz Taylor, Richard Burton, George Segal e Sandy Dennis (che per questo film vincerà l'Oscar come migliore attrice non protagonista). Ma, al di là di questo, mi ha lasciato un po' freddo e piuttosto annoiato: dialoghi serrati e continui cambiamenti d'umore dei personaggi, la costruzione della sceneggiatura risente in maniera pesante di un'opera nata per il palcocenico e che mal si adatta per lo schermo. Anche se è considerato tra i migliori cento film americani di tutti i tempi, e fatta salva la grandezza degli interpreti, per me è teatro, non cinema. [B]I passi dell'amore - A Walk To Remember[/B] (Adam Shankman 2002). [B]Love Story[/B] (chi se lo ricorda?) trent'anni dopo: due compagni di scuola adolescenti in Carolina del Nord, lui il bulletto della classe, lei la classica brava ragazza, figlia del pastore battista del luogo ed orfana di madre, carina ma un po' sfigata e presa di mira dalle compagne. Ovviamente scatterà l'amore con finale strappalacrime. Bravi i protagonisti, ma film tranquillamente perdibile. [B]Eight Grade - Terza media[/B] (Bo Burnham 2018). Una ragazzina quattordicenne di New York al suo ultimo anno di scuole medie, in procinto di passare alle superiori, un po' sfigata, tra le sue insicurezze, i desideri di essere accettata, prime sbronze e prime cotte, ma sempre testardamente positiva. Per una curiosa combinazione, anche in questo caso la ragazza vive da sola col padre (non si conosce il destino della madre). Carino, ben interpretato dalla ragazzina Elsie Fisher, all'epoca quindicenne. [B]Woman of the Hour[/B] (Anna Kendrick 2023). La storia vera del serial killer Rodney Alcala, che nella seconda metà degli anni '70 fu riconosciuto colpevole dell'uccisione di otto donne (ma in realtà il vero numero delle vittime non si è mai saputo, secondo alcuni potrebbe superare il centinaio), e della donna che lo incrociò ad un gioco televisivo (la versione americana del 'Gioco delle coppie') riuscendo per caso a sfuggirgli. Non male, per gli amanti del genere. [B]B Movie. Lust and Sound in West Berlin[/B] (Klaus Maeck 2015). Documentario sulla vita giovanile a Berlino ovest prima della caduta del muro, e della ricca scena musicale dell'epoca. Con parecchi documenti video del periodo, vi compaiono tra gli altri Nick Cave, Eric Burdon, Keith Haring, Blixa Bargeld (Einsturzende Neubauten), Nena, Christiane F. (quella dello zoo...), Tilda Swinton. Molto interessante, per capire come mai Berlino all'epoca diventò una calamita per i giovani (ed i pusher) di tutta Europa. [B]Une colonie[/B] (Genevieve Dulude -De Celles 2018). Pellicola canadese ambientata nel Quebec: anche in questo caso la protagonista è una ragazzina adolescente, Camille, alle prese con il suo primo anno nella scuola superiore, con tutti i noti problemi ed in più l'intolleranza di alcuni suoi compagni verso i nativi Abenaki. Camille diventerà molto amica (ed anche qualcosa di più) di uno di questi, suo compagno di classe, e grazie a questo rapporto comincerà a vedere il mondo in un modo diverso. Fino ad una svolta inattesa. Film gentile e delicato, mi è piaciuto. Bravissima la quattordicenne Emilie Bierre. [B]La sala professori[/B] (Ilker Çatak2023). Film tedesco, diretto da un regista turco, ci dà uno spaccato di vita in una realtà scolastica multietnica. In un istituto tra scuole medie e primi anni delle superiori, si verificano dei piccoli furti. Una insegnante giovane ed idealista decide di indagare in proprio, ma lo fa in maniera maldestra, scatenando un putiferio; in particolare, viene ad essere indirettamente colpito dalla situazione il suo alunno migliore. Pellicola che mette abbastanza a disagio, perché ci porta ad immedesimarci con la protagonista, ma molto interessante e ben costruita. Con un finale aperto che lascia molti interrogativi: ma d'altra parte io trovo sempre molto stucchevole il classico lieto fine di buona parte delle produzioni a stelle e strisce. [/QUOTE]
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