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<blockquote data-quote="abraxas" data-source="post: 362274" data-attributes="member: 2653"><p>e ti ho trovato quello che cercavi, visto che il soggetto che scrive ha fatto quelle robette che ti ho postato: </p><p></p><p><a href="http://randonnee.it/zilioli.html" target="_blank">http://randonnee.it/zilioli.html</a></p><p><strong></strong></p><p> <strong>PREMESSA</strong></p><p></p><p>Per i ciclisti che per la prima volta si avvicinano alle Randonnèes di lunga o lunghissima distanza, i dubbi, le perplessità, i giusti timori e le domande irrisolte sono naturalmente parecchie.</p><p>Le preoccupazioni più frequenti riguardano </p><p>1. la preparazione atletica specifica</p><p>2. l'alimentazione più adatta</p><p>3. l'andatura notturna e l'atteggiamento psicologico più consono</p><p>che per affrontare queste prove, credetemi, non sono uno scherzo.</p><p>Il presupposto per iniziare sono:</p><p>1. preparazione di base soddisfacente</p><p>2. spiccata propensione a soffrire e stringere i denti</p><p>3. fortissima motivazione interiore personale</p><p></p><p><strong>PREPARAZIONE ATLETICA SPECIFICA </strong></p><p></p><p>Pedalare il più possibile non appena se ne offre l'occasione aumentando gradualmente il chilometraggio e di conseguenza le ore in sella.</p><p>Uscite in bici tra 100/120 km senza badare troppo alle condizioni meteorologiche inserendo salite brevi costanti, non impegnative che ti permettano di far fiato.</p><p>Diluire le seguenti distanze come prove di verifica </p><p>Una uscita di 200km a marzo </p><p>Una uscita di 300km ad aprile </p><p>Una uscita di 400 km a maggio </p><p>Queste uscite devono essere compiute senza lesinare in modo da conoscere le soggettive reazioni alla fatica, all'accumulo di sonno e di stanchezza.</p><p>Al termine di questo circuito è possibile essere preparati ad affrontare distanze superiori tipo la "Morelli Day 500km24h" - Bordeaux/Parigi senza problemi di sorta e tentare una lunghissima distanza oltre il 1000km.</p><p></p><p><strong>ALIMENTAZIONE SOLIDA </strong></p><p></p><p>L'esperienza suggerisce di non diversificare mai molto da quella solitamente praticata, evitando cibi dalla digestione troppo elaborata o complessa.</p><p>Per un a distanza fino a 200km non allontanarsi dal normale regime alimentare limitando il ricorso agli zuccheri e bere mi raccomando.</p><p>Per distanze superiori il motore necessita di molte proteine e grassi che bruciano lentamente garantendo all'organismo una metodica fornitura di energia.</p><p>Sono consigliati e non disdegnati: panini con prosciutto, formaggio, marmellate, miele, carni bianche, e quando si superano i 300km è opportuno fermarsi in qualche trattoria e gustare pastasciutta in abbondanza con qualche sano bicchiere di vino.</p><p></p><p></p><p><strong>ALIMENTAZIONE LIQUIDA </strong></p><p>Importantissimo è bere, bere, bere. Soprattutto quando non se ne sente la necessità .</p><p>Idratarsi in modo giusto è molto più fondamentale che sfamarsi.</p><p>L'acqua naturale è consigliata con l'aggiunta di limitate quantità di sali, aggiungere gelati e frutta</p><p>Limitare il ricorso ad energetici in quanto il recupero su tali distanze deve avvenire in modo naturale e non forzato.</p><p></p><p><strong>ANDATURA NOTTURNA </strong></p><p></p><p>È importante prima di imbarcarsi in distanze superiori a 500km aver trascorso almeno un paio di notti in bici in modo da prendere confidenza con questo diverso modo e mondo notturno.</p><p>Non è facile, non lo si prenda sotto gamba soprattutto quando fa freddo o piove o c'è nebbia.</p><p>Si consiglia di viaggiare sempre in gruppetto, diminuire la velocità, applicare i fanali anteriori e posteriori ben visibili, utilizzare bande rifrangenti.</p><p>Qui non c'è tempo per spiegazoni approfondite provate quanto prima a pedalare con il buio, cosi verificherete le vostre reazioni e potrete prendere provvedimenti conseguenti.</p><p>Portare appresso un telo sopravivenza, pile per la ricarica in quantità, un set minimo di attrezzi meccanici perché di notte i meccanici dormono!!!</p><p>Infine quando gli occhi si chiudono e non esiste soluzione per tenerli aperti, fermatevi, cercate un qualunque riparo e schiacciate un pisolino, il cervello ed il corpo ne trarranno un grosso beneficio.</p><p></p><p><strong>ATTEGGIAMENTO PSICOLOGICO</strong></p><p></p><p>Al crepuscolo è opportuno accendere la sorgente energetica spirituale che dal di dentro illumina l'esterno.</p><p>Restare calmi, non irritarsi per un nonnulla, scegliersi sempre i compagni ideali di viaggio .</p><p>Sdrammatizzare e buttarla sempre sul ridere, raccontarsi barzellette, cantare, fischiare.</p><p>Essere pazienti e in pace con se stessi e con il mondo non dimenticando che state facendo sport, non siete in guerra, ma su strade di divertimento e crescita personale.</p><p>Non prendetevi troppo sul serio, coltivate l'ironia e l'autocritica, sarete più leggeri d'animo flessibili e malleabili nell'affrontare con successo le molte difficoltà e i mille imprevisti che vi faranno senz'altro visita puntuale e spietata.</p><p>Non tormentatevi con domande assurde o insolubili.</p><p>Contemplate l'alba ed il tramonto, condite con un pizzico di stupore e di poesia la vostra energia spesa in ore trascorse in bici. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="abraxas, post: 362274, member: 2653"] e ti ho trovato quello che cercavi, visto che il soggetto che scrive ha fatto quelle robette che ti ho postato: [url]http://randonnee.it/zilioli.html[/url] [b] PREMESSA[/b] Per i ciclisti che per la prima volta si avvicinano alle Randonnèes di lunga o lunghissima distanza, i dubbi, le perplessità, i giusti timori e le domande irrisolte sono naturalmente parecchie. Le preoccupazioni più frequenti riguardano 1. la preparazione atletica specifica 2. l'alimentazione più adatta 3. l'andatura notturna e l'atteggiamento psicologico più consono che per affrontare queste prove, credetemi, non sono uno scherzo. Il presupposto per iniziare sono: 1. preparazione di base soddisfacente 2. spiccata propensione a soffrire e stringere i denti 3. fortissima motivazione interiore personale [b]PREPARAZIONE ATLETICA SPECIFICA [/b] Pedalare il più possibile non appena se ne offre l'occasione aumentando gradualmente il chilometraggio e di conseguenza le ore in sella. Uscite in bici tra 100/120 km senza badare troppo alle condizioni meteorologiche inserendo salite brevi costanti, non impegnative che ti permettano di far fiato. Diluire le seguenti distanze come prove di verifica Una uscita di 200km a marzo Una uscita di 300km ad aprile Una uscita di 400 km a maggio Queste uscite devono essere compiute senza lesinare in modo da conoscere le soggettive reazioni alla fatica, all'accumulo di sonno e di stanchezza. Al termine di questo circuito è possibile essere preparati ad affrontare distanze superiori tipo la "Morelli Day 500km24h" - Bordeaux/Parigi senza problemi di sorta e tentare una lunghissima distanza oltre il 1000km. [b]ALIMENTAZIONE SOLIDA [/b] L'esperienza suggerisce di non diversificare mai molto da quella solitamente praticata, evitando cibi dalla digestione troppo elaborata o complessa. Per un a distanza fino a 200km non allontanarsi dal normale regime alimentare limitando il ricorso agli zuccheri e bere mi raccomando. Per distanze superiori il motore necessita di molte proteine e grassi che bruciano lentamente garantendo all'organismo una metodica fornitura di energia. Sono consigliati e non disdegnati: panini con prosciutto, formaggio, marmellate, miele, carni bianche, e quando si superano i 300km è opportuno fermarsi in qualche trattoria e gustare pastasciutta in abbondanza con qualche sano bicchiere di vino. [b]ALIMENTAZIONE LIQUIDA [/b] Importantissimo è bere, bere, bere. Soprattutto quando non se ne sente la necessità . Idratarsi in modo giusto è molto più fondamentale che sfamarsi. L'acqua naturale è consigliata con l'aggiunta di limitate quantità di sali, aggiungere gelati e frutta Limitare il ricorso ad energetici in quanto il recupero su tali distanze deve avvenire in modo naturale e non forzato. [b]ANDATURA NOTTURNA [/b] È importante prima di imbarcarsi in distanze superiori a 500km aver trascorso almeno un paio di notti in bici in modo da prendere confidenza con questo diverso modo e mondo notturno. Non è facile, non lo si prenda sotto gamba soprattutto quando fa freddo o piove o c'è nebbia. Si consiglia di viaggiare sempre in gruppetto, diminuire la velocità, applicare i fanali anteriori e posteriori ben visibili, utilizzare bande rifrangenti. Qui non c'è tempo per spiegazoni approfondite provate quanto prima a pedalare con il buio, cosi verificherete le vostre reazioni e potrete prendere provvedimenti conseguenti. Portare appresso un telo sopravivenza, pile per la ricarica in quantità, un set minimo di attrezzi meccanici perché di notte i meccanici dormono!!! Infine quando gli occhi si chiudono e non esiste soluzione per tenerli aperti, fermatevi, cercate un qualunque riparo e schiacciate un pisolino, il cervello ed il corpo ne trarranno un grosso beneficio. [b]ATTEGGIAMENTO PSICOLOGICO[/b] Al crepuscolo è opportuno accendere la sorgente energetica spirituale che dal di dentro illumina l'esterno. Restare calmi, non irritarsi per un nonnulla, scegliersi sempre i compagni ideali di viaggio . Sdrammatizzare e buttarla sempre sul ridere, raccontarsi barzellette, cantare, fischiare. Essere pazienti e in pace con se stessi e con il mondo non dimenticando che state facendo sport, non siete in guerra, ma su strade di divertimento e crescita personale. Non prendetevi troppo sul serio, coltivate l'ironia e l'autocritica, sarete più leggeri d'animo flessibili e malleabili nell'affrontare con successo le molte difficoltà e i mille imprevisti che vi faranno senz'altro visita puntuale e spietata. Non tormentatevi con domande assurde o insolubili. Contemplate l'alba ed il tramonto, condite con un pizzico di stupore e di poesia la vostra energia spesa in ore trascorse in bici. o-o [/QUOTE]
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