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BDC-MAG.com
Un caso di doping tecnologico amatoriale in Austria
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 6225755" data-attributes="member: 3881"><p>Ovvio, che lo scopo è misurarsi con gli altri, vedere se il livello corrisponde alle proprie aspettative, ma la<em> sfida contro se stessi</em>, alla fine, è quella che uno tiene in considerazione maggiormente. Escluso il primo 10% che corre per vincere gli altri corrono per fare il meglio possibile. Perché sarà il tempo che ognuno di noi ha realizzato che verrà confrontato con quello che abbiamo fatto l'anno precedente. Sì, poi guardiamo come si sono piazzati i nostri amici e tiriamo le somme, ma sappiamo già in partenza se con loro ce la possiamo giocare. E degli estranei che arrivano nel nostro gruppetto al traguardo, non sappiamo niente. Non sappiamo se si sono allenati meno di noi o allenati più di noi. Non ce ne frega niente. Non li conoscevamo prima e non li conosciamo dopo l'arrivo. Alla fine cosa rimane una volta che più o meno sai di appartenere al primo 25%, alla prima metà, alla seconda metà o agli ultimi? Al tempo di gara. A quello che volevi migliorare e non l'hai fatto per miliardi di motivi oppure l'hai fatto per altrettanti miliardi di motivi. A chi non corre per vincere ma per fare il proprio meglio non rimane altro che correre contro se stesso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 6225755, member: 3881"] Ovvio, che lo scopo è misurarsi con gli altri, vedere se il livello corrisponde alle proprie aspettative, ma la[I] sfida contro se stessi[/I], alla fine, è quella che uno tiene in considerazione maggiormente. Escluso il primo 10% che corre per vincere gli altri corrono per fare il meglio possibile. Perché sarà il tempo che ognuno di noi ha realizzato che verrà confrontato con quello che abbiamo fatto l'anno precedente. Sì, poi guardiamo come si sono piazzati i nostri amici e tiriamo le somme, ma sappiamo già in partenza se con loro ce la possiamo giocare. E degli estranei che arrivano nel nostro gruppetto al traguardo, non sappiamo niente. Non sappiamo se si sono allenati meno di noi o allenati più di noi. Non ce ne frega niente. Non li conoscevamo prima e non li conosciamo dopo l'arrivo. Alla fine cosa rimane una volta che più o meno sai di appartenere al primo 25%, alla prima metà, alla seconda metà o agli ultimi? Al tempo di gara. A quello che volevi migliorare e non l'hai fatto per miliardi di motivi oppure l'hai fatto per altrettanti miliardi di motivi. A chi non corre per vincere ma per fare il proprio meglio non rimane altro che correre contro se stesso. [/QUOTE]
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