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un, due, Trek...stella (parte nona)
Testo
<blockquote data-quote="max_max" data-source="post: 7218816" data-attributes="member: 57632"><p>A mio avviso c'è enorme differenza tra problemi di progettazione (tipo quello in cui è incorsa Canyon con il suo manubrio) e problemi di produzione (quelli in cui apparentemente è incorsa Trek con il suo manubrio).</p><p></p><p>Nel primo caso uno fa tantissimi tests (che costano) ma magari ha provato anche qualcosa di nuovo (tipo il manubrio in taglia unica che si allarga o si stringe) che con i tests convenzionali non copre al 100% (capita anche nelle case automobilistiche ed in tanti altri settori) e che purtroppo escono solo in strada. Impatto enorme, bisogna richiamare tutto, riaggiustare le specifiche di progettazione e test, eccetera. E' un pò il prezzo da pagare per la ricerca spinta, tant'è che per esempio parecchi non comprano l'auto futuristica appena uscita, ma aspettano qualche mese, se non direttamente la versione 2, per evitarsi i problemi di gioventù o fare da beta-tester.</p><p></p><p>Nel secondo caso parliamo di un difetti di produzione su alcuni esemplari di un prodotto consolidato, e li c'entra solo il discorso "controllo di qualità". Se mi fai pagare una bici 12.000€ (o comunque una cifra ormai fuori di testa anche per il medio gamma per opinione diffusa e concorde del 99% dei ciclisti mondiali, su cui è evidentissima la speculazione e gli enormi margini di guadagno che fa il produttore) allora deve essere perfetta, punto. Non è accettabile una difettosità per un bene di stra-lusso, strapagato, con margini di guadagno fuori dalla grazie di Dio. Il controllo di qualità costa?, Bene, ed io perchè allora dovrei darti 12K senza avere neanche questa sicurezza?</p><p></p><p>Ovviamente il ragionamente lo stiamo facendo su Trek, ma vale per qualsiasi altra marca del settore (e non)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="max_max, post: 7218816, member: 57632"] A mio avviso c'è enorme differenza tra problemi di progettazione (tipo quello in cui è incorsa Canyon con il suo manubrio) e problemi di produzione (quelli in cui apparentemente è incorsa Trek con il suo manubrio). Nel primo caso uno fa tantissimi tests (che costano) ma magari ha provato anche qualcosa di nuovo (tipo il manubrio in taglia unica che si allarga o si stringe) che con i tests convenzionali non copre al 100% (capita anche nelle case automobilistiche ed in tanti altri settori) e che purtroppo escono solo in strada. Impatto enorme, bisogna richiamare tutto, riaggiustare le specifiche di progettazione e test, eccetera. E' un pò il prezzo da pagare per la ricerca spinta, tant'è che per esempio parecchi non comprano l'auto futuristica appena uscita, ma aspettano qualche mese, se non direttamente la versione 2, per evitarsi i problemi di gioventù o fare da beta-tester. Nel secondo caso parliamo di un difetti di produzione su alcuni esemplari di un prodotto consolidato, e li c'entra solo il discorso "controllo di qualità". Se mi fai pagare una bici 12.000€ (o comunque una cifra ormai fuori di testa anche per il medio gamma per opinione diffusa e concorde del 99% dei ciclisti mondiali, su cui è evidentissima la speculazione e gli enormi margini di guadagno che fa il produttore) allora deve essere perfetta, punto. Non è accettabile una difettosità per un bene di stra-lusso, strapagato, con margini di guadagno fuori dalla grazie di Dio. Il controllo di qualità costa?, Bene, ed io perchè allora dovrei darti 12K senza avere neanche questa sicurezza? Ovviamente il ragionamente lo stiamo facendo su Trek, ma vale per qualsiasi altra marca del settore (e non) [/QUOTE]
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