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<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 3749507" data-attributes="member: 7692"><p>Sì, un po' si è tornati indietro: Sassi in un libro molto interessante raccontava come ci fosse stato un momento in cui, a metà degli anni '90 circa, si fosse tentato di alimentare i ciclisti solo usando malotdestrine e altri zuccheri a diverso assorbimento in forma liquida. Ovviamente non tutti gi atleti avevano risposte uguali, molti erano quelli che poi avevano problemi di stomaco, anche perché per coprire il dispendio calorico ne dovevano buttar dentro di roba. Alla fine si è tornati al solido per comodità, e per il fatto che in certe tappe, soprattutto nelle fasi iniziali e non concitate, chi pedala in gruppo è come se fosse seduto al bar, quindi c'è tutto il tempo della masticazione e di una parziale/completa digestione del paninetto quando si arriva nei momenti caldi, dopo 3-4 ore di solito.</p><p> </p><p>Ora si è fatto un passo in avanti con delle barrette di consistenza gelatinosa, tipo i fruttini zuegg, che sono un concentrato di maltodestrine, ma non hanno le complicazioni del cibo relamente solido, ma non sono nemmeno liquide.</p><p> </p><p>Da parte mia posso confermare che seguo la linea Ballan, e voglio avere lo stomaco libero dall'inizio alla fine. Però devo confessare che se supero circa i 70 gr. di maltodestrine in borraccia, ho poi qualche problema di stomaco. Lo stesso mi è capitato con qualche marca di gel, ma non con tutte per fortuna.</p><p> </p><p>E' molto importante introdurre zuccheri durante, soprattutto quelli a medio/alto indice glicemico come il miele, il fruttosio in generale, od i gel, perché consentono non solo di tenere stabile la glicemia, ma parzialmente vanno ad alimentare il glicogeno epatico che è limitato nel nostro organismo e quindi tende ad esaurirsi in tempi ristretti, rispetto alle quantità di glicogeno che si possono stoccare nei muscoli.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 3749507, member: 7692"] Sì, un po' si è tornati indietro: Sassi in un libro molto interessante raccontava come ci fosse stato un momento in cui, a metà degli anni '90 circa, si fosse tentato di alimentare i ciclisti solo usando malotdestrine e altri zuccheri a diverso assorbimento in forma liquida. Ovviamente non tutti gi atleti avevano risposte uguali, molti erano quelli che poi avevano problemi di stomaco, anche perché per coprire il dispendio calorico ne dovevano buttar dentro di roba. Alla fine si è tornati al solido per comodità, e per il fatto che in certe tappe, soprattutto nelle fasi iniziali e non concitate, chi pedala in gruppo è come se fosse seduto al bar, quindi c'è tutto il tempo della masticazione e di una parziale/completa digestione del paninetto quando si arriva nei momenti caldi, dopo 3-4 ore di solito. Ora si è fatto un passo in avanti con delle barrette di consistenza gelatinosa, tipo i fruttini zuegg, che sono un concentrato di maltodestrine, ma non hanno le complicazioni del cibo relamente solido, ma non sono nemmeno liquide. Da parte mia posso confermare che seguo la linea Ballan, e voglio avere lo stomaco libero dall'inizio alla fine. Però devo confessare che se supero circa i 70 gr. di maltodestrine in borraccia, ho poi qualche problema di stomaco. Lo stesso mi è capitato con qualche marca di gel, ma non con tutte per fortuna. E' molto importante introdurre zuccheri durante, soprattutto quelli a medio/alto indice glicemico come il miele, il fruttosio in generale, od i gel, perché consentono non solo di tenere stabile la glicemia, ma parzialmente vanno ad alimentare il glicogeno epatico che è limitato nel nostro organismo e quindi tende ad esaurirsi in tempi ristretti, rispetto alle quantità di glicogeno che si possono stoccare nei muscoli. [/QUOTE]
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