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Uscita a digiuno
Testo
<blockquote data-quote="brio" data-source="post: 3751651" data-attributes="member: 4947"><p>Luca complimenti per l'intervento, degno di un medico e non di un medico qualunque...</p><p></p><p>Per quanto riguarda le uscite a digiuno, dipende da molte variabili, io mi ci trovo bene se sono sotto le 2 ore se devo mettere intensità, 3 ore se faccio un'uscita blanda. Oltre questi limiti, preferisco fare colazione o iniziare a mangiare dopo 1 ora di sforzo. Se ad esempio devo fare 5 ore nelle alpi evito di uscire a digiuno.</p><p>Secondo me è importante imparare a conoscersi: le prime volte che uscivo a digiuno 2 anni fa, ero cotto dopo 30 minuti, adesso che sono anche più allenato gestisco senza problemi un'uscita intensa di due ore.</p><p></p><p>Per il resto secondo me quello che dice Speciani ha molto senso, in particolare quando parla di "normocaloricità" che è un aspetto secondo me centrale del suo approccio e che molti di noi sotto-valutano trovandosi poi sempre vuoti e a corto di energie. E' evidente che tutti noi ciclisti abbiamo sempre paura di mangiare e di ingrassare e viviamo in una sensazione di fame perenne e cronico timore per le calorie eccessive. Speciani smonta tutto questo facendo capire che non può esistere un allenamento serio senza normocaloricità...Io quest'anno sono magari un kg in più (e dai controlli sembra di massa) ma sto molto meglio, sono meno stanco e meno frustrato nei confronti del cibo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="brio, post: 3751651, member: 4947"] Luca complimenti per l'intervento, degno di un medico e non di un medico qualunque... Per quanto riguarda le uscite a digiuno, dipende da molte variabili, io mi ci trovo bene se sono sotto le 2 ore se devo mettere intensità, 3 ore se faccio un'uscita blanda. Oltre questi limiti, preferisco fare colazione o iniziare a mangiare dopo 1 ora di sforzo. Se ad esempio devo fare 5 ore nelle alpi evito di uscire a digiuno. Secondo me è importante imparare a conoscersi: le prime volte che uscivo a digiuno 2 anni fa, ero cotto dopo 30 minuti, adesso che sono anche più allenato gestisco senza problemi un'uscita intensa di due ore. Per il resto secondo me quello che dice Speciani ha molto senso, in particolare quando parla di "normocaloricità" che è un aspetto secondo me centrale del suo approccio e che molti di noi sotto-valutano trovandosi poi sempre vuoti e a corto di energie. E' evidente che tutti noi ciclisti abbiamo sempre paura di mangiare e di ingrassare e viviamo in una sensazione di fame perenne e cronico timore per le calorie eccessive. Speciani smonta tutto questo facendo capire che non può esistere un allenamento serio senza normocaloricità...Io quest'anno sono magari un kg in più (e dai controlli sembra di massa) ma sto molto meglio, sono meno stanco e meno frustrato nei confronti del cibo. [/QUOTE]
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