Gare Valentin Paret-Peintre vince con un assolo in salita

N.O.T.B.

via col vento
24 Febbraio 2019
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Sono stati gli atleti della Decathlon a dichiarare che le Van Rysel sono più performanti di quelle dell'anno scorso. Un pò risibile la cosa.
La loro sorpresa è buona parte frutto del pregiudizio nei confronti di una marca conosciuta solo per aver permesso a milioni di persone di poter svolgere attività sportiva a basso costo.

Quello che fa ridere, è il cicloturista amante delle corse in linea della domenica o delle GF che pensa che la Colnago di Pocagar lo possa aiutare a scalare qualche posizione in classifica, arrivare prima che sgonfino l'arco dell'arrivo o vincere la volata con l'ambulanza. Quello che pensa che una ruota più leggera, il copertoncino più leggero, la camera d'aria in TPU o la bicicletta da 14k euro possa fare la differenza.

Questi sono dei professionisti, se avessero avuto qualche dubbio sulla qualità, affidabilità e le prestazioni sicuramente non avrebbero espresso un giudizio positivo. Il loro lavoro è il ciclismo, non il membro di un forum che acquista delle ruote costose con camera d'aria in TPU e top gamma di coperture per andare a fare il giro del palazzo e dire che sono molto scorrevoli.

In un passato recente un signor ciclista vincitore di un grande Giro e molte altre corse in linea, si era lamentato delle biciclette fornite dallo sponsor, ritenute non all'altezza della concorrenza. Ha cambiato ben due marchi, poi ha smesso...Il problema non era il telaio, era lui.
 

Franz Pepper

Pignone
22 Ottobre 2019
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Fargo
La loro sorpresa è buona parte frutto del pregiudizio nei confronti di una marca conosciuta solo per aver permesso a milioni di persone di poter svolgere attività sportiva a basso costo.

Quello che fa ridere, è il cicloturista amante delle corse in linea della domenica o delle GF che pensa che la Colnago di Pocagar lo possa aiutare a scalare qualche posizione in classifica, arrivare prima che sgonfino l'arco dell'arrivo o vincere la volata con l'ambulanza. Quello che pensa che una ruota più leggera, il copertoncino più leggero, la camera d'aria in TPU o la bicicletta da 14k euro possa fare la differenza.

Questi sono dei professionisti, se avessero avuto qualche dubbio sulla qualità, affidabilità e le prestazioni sicuramente non avrebbero espresso un giudizio positivo. Il loro lavoro è il ciclismo, non il membro di un forum che acquista delle ruote costose con camera d'aria in TPU e top gamma di coperture per andare a fare il giro del palazzo e dire che sono molto scorrevoli.

In un passato recente un signor ciclista vincitore di un grande Giro e molte altre corse in linea, si era lamentato delle biciclette fornite dallo sponsor, ritenute non all'altezza della concorrenza. Ha cambiato ben due marchi, poi ha smesso...Il problema non era il telaio, era lui.
Nessuno dice che la bici è più importante delle gambe, è l'affermare che ora vincono perchè hanno cambiato bici che fa sorridere. Comunque della cosa se ne era già parlato.
 

Pringles

Apprendista Passista
17 Agosto 2022
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Nessuno dice che la bici è più importante delle gambe, è l'affermare che ora vincono perchè hanno cambiato bici che fa sorridere. Comunque della cosa se ne era già parlato.

vabbè è il main sponsor che devono dire?

Decathlon è considerato come uno Store cinese da tanti, ma alla fine credo che molte squadre vorrebbero uno sponsor del genere visto il giro d'affari che ha.

sono telai come le altre, e vanno come le altre.
 

loiety

Apprendista Passista
8 Agosto 2007
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La loro sorpresa è buona parte frutto del pregiudizio nei confronti di una marca conosciuta solo per aver permesso a milioni di persone di poter svolgere attività sportiva a basso costo.

Quello che fa ridere, è il cicloturista amante delle corse in linea della domenica o delle GF che pensa che la Colnago di Pocagar lo possa aiutare a scalare qualche posizione in classifica, arrivare prima che sgonfino l'arco dell'arrivo o vincere la volata con l'ambulanza. Quello che pensa che una ruota più leggera, il copertoncino più leggero, la camera d'aria in TPU o la bicicletta da 14k euro possa fare la differenza.

Questi sono dei professionisti, se avessero avuto qualche dubbio sulla qualità, affidabilità e le prestazioni sicuramente non avrebbero espresso un giudizio positivo. Il loro lavoro è il ciclismo, non il membro di un forum che acquista delle ruote costose con camera d'aria in TPU e top gamma di coperture per andare a fare il giro del palazzo e dire che sono molto scorrevoli.

In un passato recente un signor ciclista vincitore di un grande Giro e molte altre corse in linea, si era lamentato delle biciclette fornite dallo sponsor, ritenute non all'altezza della concorrenza. Ha cambiato ben due marchi, poi ha smesso...Il problema non era il telaio, era lui.
A me sembra del tutto ovvio che una azienda con una tale forza economica abbia messo in campo bici di quella levatura. Mi stupirei del contrario, del resto non sono delle primo prezzo. Su aliexpress le camere in tpu costano come le altre e occupano meno spazio nel borsello sottosella, non mi paiono simboli di esagerarazione.
 

barce

Passista
9 Ottobre 2007
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Trek varie....
La loro sorpresa è buona parte frutto del pregiudizio nei confronti di una marca conosciuta solo per aver permesso a milioni di persone di poter svolgere attività sportiva a basso costo.

Quello che fa ridere, è il cicloturista amante delle corse in linea della domenica o delle GF che pensa che la Colnago di Pocagar lo possa aiutare a scalare qualche posizione in classifica, arrivare prima che sgonfino l'arco dell'arrivo o vincere la volata con l'ambulanza. Quello che pensa che una ruota più leggera, il copertoncino più leggero, la camera d'aria in TPU o la bicicletta da 14k euro possa fare la differenza.

Questi sono dei professionisti, se avessero avuto qualche dubbio sulla qualità, affidabilità e le prestazioni sicuramente non avrebbero espresso un giudizio positivo. Il loro lavoro è il ciclismo, non il membro di un forum che acquista delle ruote costose con camera d'aria in TPU e top gamma di coperture per andare a fare il giro del palazzo e dire che sono molto scorrevoli.

In un passato recente un signor ciclista vincitore di un grande Giro e molte altre corse in linea, si era lamentato delle biciclette fornite dallo sponsor, ritenute non all'altezza della concorrenza. Ha cambiato ben due marchi, poi ha smesso...Il problema non era il telaio, era lui.
Mi ricordo quel corridore che peraltro pensavo fosse un corridore su cui puntare per i grand giri....disse caxxo di bicicletta......po akla fine dopo 2 anni smise....
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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I Paret-Peintre sono tra i pochi fratelli ad avere vinto una tappa al Giro a testa. Credo che gli unici altri siano stati:

-Alfredo e Albino Binda. Alfredo ne ha vinte 41, Albino 1, con 2° suo fratello...

-Rudy Altig e Willi Altig (1966 e '64)

-Eddy Planckaert e Willy Planckaert (1987 e 1967). Se si prende il Tour e l'altro fratello Walter credo siano gli unici 3 fratelli ad aver vinto ciascuno una tappa assieme ai fratelli Pélissier, ai fratelli Buysse ed ai Simon.

-Ion e Gorka Izagirre (2012 e 2017)

Serse Coppi una volta è arrivato 2° ad una tappa.

Più nutrita la lista di fratelli che hanno vinto una tappa al Tour: I 3 Péllissier, i 3 Buysse, i 3 Simon, Antonin e Pierre Magne, Roger e Guy Lapébie, Eric e Roger De Vlaeminck, Franck ed Andy Schleck (il padre è arrivato 3° una volta), Simon ed Adam Yates.

C'è anche un'accoppiata padre-figlio: Alain e Cédric Vasseur (l'attuale team manager della Cofidis) e pure zio-nipote: Wout Wagtmans e Rini Wagtmans.

1°-2° lo hanno fatto i fratelli Madiot (Marc il noto team manager della Groupama e Yvon), ed i fratelli Jalabert, Feillu e Chavanel.
I fratelli Simon erano 4: 3 hanno vinto una tappa al Tour ed uno è arrivato tre volte 2°, ma ne ha vinta una al Giro.

Fine del momento bradipus.