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Triathlon
viaggio in bici
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 7856506" data-attributes="member: 7692"><p>Dovresti cercare di far spostare la discussione in una sezione dedicata, perché ti puoi anche fidare di più dei triatleti che conosci, ma per un viaggio così articolato e per te che non hai esperienza, è meglio se i consigli ti arrivano anche da altre due categorie: quelli esperti di viaggi e quelli che conoscono le zone.</p><p></p><p>Da parte mia sono capitato per caso sul tuo topic, sei fortunato. E la prima cosa che ti dico riguardo al tuo itinerario, è una sola, ed è racchiusa in una sigla: SS16!!! La famigerata statale adriatica, non è l'itinerario migliore, abito in Romagna e viaggiando e avendo parenti nelle Marche fino a San Benedetto del Tronto, ne conosco bene pregi e difetti. Ed i secondi sono più dei primi, molti di più.</p><p></p><p>Come ti è stato detto usa un pianificatore come Komoot o Ridewithgps, oppure costruisci tu l'itinerario in base alle informazioni che avrai man mano, perché la SS16 è sì la strada migliore per arrivare alla tua meta, ed è anche suggestiva e panoramica quando fai certi tratti con vista mare dopo Fano, o nella zona di Pedaso/Cupramarittima, e sarebbe anche con poco traffico perché l'autostrada passa non lontano e corre praticamente parallela alla statale, seguendo l'andamento del litorale e togliendo molto traffico dei mezzi pesanti, ma ha un problema: attraversa tutti i paesi e città, che sono mediamente popolate, e ancora di più nel periodo estivo. Se lascia fare a Google dicendogli che sei una macchina, anche senza voler pagare pedaggi, alle porte di Ancona, dopo Falconara Marittima, ti andrai ad inserire nella variante della SS16, e te lo confesso, anche se conoscevo la zona, anni e anni fa mi è capitato perché non ero mai arrivato in bici da quella parte e avevo sempre fatto il percorso contrario negli anni, e mi sono ritrovato per prima cosa in divieto, e poi in una vera superstrada a più corsie con tanto di gallerie, e con la prima uscita a km di distanza (non puoi fare inversione, ovviamente). Con il tempo ho affinato la cosa e ora la parte di Ancona posso aggirarla in due modi, o con la variante di Aspio Terme verso le colline, oppure dal Conero lato mare. Per arrivare al Conero qualsiasi navigatore ti farà passare da Ancona città, ma no, non è la strada giusta. E comunque anche evitando la città entrambi gli itinerari hanno un prezzo da pagare: nella prima fase hai sempre degli strappi secchi molto pendenti e lunghi che tagliano le gambe, e se sono da fare con bici e bagagli, auguri: io avevo la gravel con ruote stradali e con 34x34 e sono riuscito e riesco sempre ad uscirne, mio cognato aveva usato la sua bdc con 36x27 + bagagli ed è dovuto scendere e farsela a piedi.</p><p></p><p>Quindi la domanda non sarà tanto che bici usare, ma quali rapporti. 1000-1500 mt. in una tappa non sono tanti, ma bisogna tararsi anche sulle pendenze massime. E alla fine l'ho fatto una volta solo con la bdc e tutte le altre con la gravel adattata con copertoni da 28 o 32mm, e la seconda la preferisco: la possibilità di usare le scarpe e poter camminare se necessario (ricordo un'altra volta che per arrivare d Urbino ci siamo trovati di fronte alla solita variante super a più corsie e per evitarla ci siamo infilati in una salita metà sterrata e metà no con pendenze importanti, tutta sotto il sole, e in un attimo abbiamo anche finito l'acqua), ma soprattutto i rapporti più agili mi hanno aiutato in certe zone con pendenze ostiche.</p><p></p><p>Vedrai, sarà una bella avventura, non puoi prevedere tutto, cerca di programmare e avere sotto controllo le cose più importanti, (tra cui luci e visibilità), il resto si improvvisa. L'unica cosa, anche per me che avrei voluto fare all'arrivo delle tappe, ed invece ho anticipato, è stata prenotare i pernottamenti con anticipo. Luglio/Agosto, periodo di ferie e piena stagione, era complicato e impossibile trovare da dormire sulla costa, alla fine abbiamo dovuto spostarci prima a Jesi e poi a Fermo, una sola volta abbiamo dormito al Conero ma avevamo un aggancio, un'altra volta siamo andati alla Gola del Furlo, un'altra ad Urbino. Questo perché è vero che trovi degli agriturismi o bed and breakfast in piena campagna o collina, quasi sperduti, ma poi per andare a mangiare la sera toccava muoversi in bici e fare altri km. Meglio di no, confermo che trovarsi un paese con un bel centro storico medioevale e fare due passi in sandali e mangiare all'aperto dopo le fatiche della giornata sotto il sole in bici, è un toccasana!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 7856506, member: 7692"] Dovresti cercare di far spostare la discussione in una sezione dedicata, perché ti puoi anche fidare di più dei triatleti che conosci, ma per un viaggio così articolato e per te che non hai esperienza, è meglio se i consigli ti arrivano anche da altre due categorie: quelli esperti di viaggi e quelli che conoscono le zone. Da parte mia sono capitato per caso sul tuo topic, sei fortunato. E la prima cosa che ti dico riguardo al tuo itinerario, è una sola, ed è racchiusa in una sigla: SS16!!! La famigerata statale adriatica, non è l'itinerario migliore, abito in Romagna e viaggiando e avendo parenti nelle Marche fino a San Benedetto del Tronto, ne conosco bene pregi e difetti. Ed i secondi sono più dei primi, molti di più. Come ti è stato detto usa un pianificatore come Komoot o Ridewithgps, oppure costruisci tu l'itinerario in base alle informazioni che avrai man mano, perché la SS16 è sì la strada migliore per arrivare alla tua meta, ed è anche suggestiva e panoramica quando fai certi tratti con vista mare dopo Fano, o nella zona di Pedaso/Cupramarittima, e sarebbe anche con poco traffico perché l'autostrada passa non lontano e corre praticamente parallela alla statale, seguendo l'andamento del litorale e togliendo molto traffico dei mezzi pesanti, ma ha un problema: attraversa tutti i paesi e città, che sono mediamente popolate, e ancora di più nel periodo estivo. Se lascia fare a Google dicendogli che sei una macchina, anche senza voler pagare pedaggi, alle porte di Ancona, dopo Falconara Marittima, ti andrai ad inserire nella variante della SS16, e te lo confesso, anche se conoscevo la zona, anni e anni fa mi è capitato perché non ero mai arrivato in bici da quella parte e avevo sempre fatto il percorso contrario negli anni, e mi sono ritrovato per prima cosa in divieto, e poi in una vera superstrada a più corsie con tanto di gallerie, e con la prima uscita a km di distanza (non puoi fare inversione, ovviamente). Con il tempo ho affinato la cosa e ora la parte di Ancona posso aggirarla in due modi, o con la variante di Aspio Terme verso le colline, oppure dal Conero lato mare. Per arrivare al Conero qualsiasi navigatore ti farà passare da Ancona città, ma no, non è la strada giusta. E comunque anche evitando la città entrambi gli itinerari hanno un prezzo da pagare: nella prima fase hai sempre degli strappi secchi molto pendenti e lunghi che tagliano le gambe, e se sono da fare con bici e bagagli, auguri: io avevo la gravel con ruote stradali e con 34x34 e sono riuscito e riesco sempre ad uscirne, mio cognato aveva usato la sua bdc con 36x27 + bagagli ed è dovuto scendere e farsela a piedi. Quindi la domanda non sarà tanto che bici usare, ma quali rapporti. 1000-1500 mt. in una tappa non sono tanti, ma bisogna tararsi anche sulle pendenze massime. E alla fine l'ho fatto una volta solo con la bdc e tutte le altre con la gravel adattata con copertoni da 28 o 32mm, e la seconda la preferisco: la possibilità di usare le scarpe e poter camminare se necessario (ricordo un'altra volta che per arrivare d Urbino ci siamo trovati di fronte alla solita variante super a più corsie e per evitarla ci siamo infilati in una salita metà sterrata e metà no con pendenze importanti, tutta sotto il sole, e in un attimo abbiamo anche finito l'acqua), ma soprattutto i rapporti più agili mi hanno aiutato in certe zone con pendenze ostiche. Vedrai, sarà una bella avventura, non puoi prevedere tutto, cerca di programmare e avere sotto controllo le cose più importanti, (tra cui luci e visibilità), il resto si improvvisa. L'unica cosa, anche per me che avrei voluto fare all'arrivo delle tappe, ed invece ho anticipato, è stata prenotare i pernottamenti con anticipo. Luglio/Agosto, periodo di ferie e piena stagione, era complicato e impossibile trovare da dormire sulla costa, alla fine abbiamo dovuto spostarci prima a Jesi e poi a Fermo, una sola volta abbiamo dormito al Conero ma avevamo un aggancio, un'altra volta siamo andati alla Gola del Furlo, un'altra ad Urbino. Questo perché è vero che trovi degli agriturismi o bed and breakfast in piena campagna o collina, quasi sperduti, ma poi per andare a mangiare la sera toccava muoversi in bici e fare altri km. Meglio di no, confermo che trovarsi un paese con un bel centro storico medioevale e fare due passi in sandali e mangiare all'aperto dopo le fatiche della giornata sotto il sole in bici, è un toccasana! [/QUOTE]
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