Ciao Vicentini , ogni tanto faccio un giro che reputo molto bello anche se di parecchi km non è duro ed è fattibile in tranquillità in giornata .
quindi lo propongo anche a voi , sfruttando l'occasione per conoscersi .
descrizione :
Partenza 6,30 : Schio davanti alla stazione dei treni ,con comodo parcheggio.
direzione Pian delle Fugazze , passando per Valli del Pasubio e Sant'Antonio.
Arrivo a Rovereto sosta con colazione abb. , poi si riparte per riva del garda , dove si può fare un altra sosta .
si costeggia il Lago di Garda (verso le 12:00/13:00 sosta pranzo abb. ) si riparte con la pancia piena dopo 1 1,5 ore arrivando a Latsize , si gira a sx verso Verona che attraverseremo evitando quasi del tutto il centro ,poi direzione Soave ,Vicenza , e ritorno Schio tagliando da Montebello ,Arzignano ,ultima salitella Pria Bona , arrivo previsto +- ore 18.00 , magari per una bella Pizza in compagnia .
ritmo previsto è di 30 kmh , :angrymod: non è la media , è solo il ritmo del gruppo in piano quando si è lanciati .
penso sia alla portata di molti , al massimo sto io davanti tutto il giro , non mi servono cambi .
ho lasciato per ultimo il giorno , in quanto dipende dal meteo che deve essere obbligatoriamente senza rischio di pioggia .
quando quindi ?
Alla prima occasione .
questo fine settimana siamo a rischio ,quindi se il meteo ci assiste potrebbe essere per il 25 o 26 06 /2011
Chi viene ?
Allora : visto , l'improvvisata di bel tempo, ieri ho deciso altrettanto improvvisamente di fare il giro in questione , ovviamente in solitaria , Partendo alla 6:15 con le strade ancora zuppe d'acqua , visto i forti temporali notturni , cielo completamente sgombro da nuvole , un limpidezza cristallina , già dall'inizio salita al passo Pia Delle Fugazze (1250 mt )si capiva come sarebbe stato il panorama da la sù , infatti sono stato ripagato della mia scelta già solo con questo.
Unica nota di disturbo , il forte traffico di auto inaspettato per quell'ora , il forte vento contrario che rendeva ancora più difficoltosa la salita , sopratutto per le forte raffiche , questo mi ha fatto venire
un forte dubbio :cosa mi aspettava una volta arrivato a Riva del Garda percorrendo le Gardesana fino a Lazise , zona già da normale battuta da forti venti .
Ormai ero in ballo e non restava che ballare (per non dire :hai voluto la bicicletta? ........)
.
Una volta scollinato e intrapreso la falsa discesa , in quanto riserva ancora parecchi strappetti prima di arrivare a Rovereto , il vento sembra diminuire , ma visto che ci troviamo in una conca , non mi faccio troppe illusioni .
Appena ultimata la discesa per Rovereto , subito a sinistra , si trova la ciclabile , non segnalata :rosik: , da percorrere sempre diritto ,fino a raggiungere l'Adige , tenendolo sulla destra , si prosegue sulla ciclabile seguendo indicazioni Mori /Riva del Garda .
Si scollina sul passo San Giovanni sui 300 mt dai 100 mt di Rovereto , poi discesa ripida fino Torbole/riva del Garda , dove finisce la ciclabile
.
Qui si risolve il dilemma
vento : zero a parte qualche piccola raffica accettabile
, ingrano il rapportone e via a 40 e oltre kmh , interrotto spesso dal traffico locale specialmente nei paesi più turistici , approfittando di questi rallentamenti per godermi il paesaggio naturale è artificiale " di silicone " non fatemi dire di più : entrambi piacevoli .
Man mano che si arrivava a punto di svolta : Lazise , le raffiche aumentano sempre più ,
un cattivo presagio mi passava per la testa , non volgio pensarci , quindi ne approfitto per una sosta panino e ricarica/scarica liquidi .
Si riparte , dopo qualche km si svolta a sinistra per Lazise/Verona , addentrandoci sulle colline che sovrastano il capo luogo con pendenze massime del 5/6 % , qui arriva la sentenza della corretta o meno gestione delle forze fino a quel momento , le sensazione sono più che ottime , infatti la mia scelta di fare il giro con tutta la calma possibile ( verificabile dal link
Garmin allegato ) cercando di tenermi fra i 120 e 140 battiti massimi , si sta rivelando efficace , ma non è ancora il caso di strafare , scollino e prendendo una s.strada nuova in discesa che non avevo mai fatto prima ma confermata dal mio Garmin 705 che confermava dirigersi verso Verona affiancando l'autostrada .
mi sembrava una bella discesa , invece dovevo pedalare per mantenere una velocità decente , arrivato a valle scopro il perché , forte vento contrario di un costanza mai vista prima , me accorgo dalla velocità massima che riesco a tenere pure spingendo era solo di 23 kmh
, neanche le piante circostanti non si muovono sono piegate ma senza ondulare .
Della seria :hai voluto la b......... pedalo , senza avere altra scelta , arrivato a Verona sembra che nell'attraversare il centro storico l'effetto sia mitigato dagli edifici , ho forse dall'infinità di semafori rossi che mi permettono di riprendere fiato .
Finalmente si esce dalle mura del caotico centro storico , imboccando vialoni rettilinei a perdita d'occhio .
Amara sorpresa il vento si fa ritrovare puntuale , addizionando il tutto con raffiche degne della bora di Trieste , infatti un anziano ciclista cade a terra una trentina di metri avanti a me , lo raggiungo ,mi fermo , lui si era già rialzato , mi dice che non si è fatto nulla , e che era da tempo che non vedeva quel vento in zona , la cosa mi ha un po consolato , perché avevo il dubbio che le mie gambe cominciavano a cedere , visto la velocità di crociera in quel momento .
Insomma ,stringo i denti e allento la forza sui pedali usata per contrastare invano questo vento per non correre il rischio di cucinarmi anzi tempo , accontentandomi di procedere ai 21 Kmh .
Finalmente arrivo a Montebello , dove svolto all'interno del paese per cercare un bar e reidratarmi di quello che il vento mi aveva assorbito , piccola e utile sosta per recuperare le forze , si riparte alla volta di Arzignano , a questo punto il vento è di lato da fastidio ma almeno non mi frena salvo quando cambia direzione , per fortuna perché dal quel momento la strada sarebbe stata costantemente in leggera salita , circa 1% ,procedo allegro tanto che senza spingere tengo tranquillamente i 33 kmh , i pensieri si alleggeriscono di pari passo ai km che mancano alla meta finale , tanto che mi faccio un ragionamento : se ora procedo a 33 kmh su una strada al 1% di pendenza senza fatica con 150 km già nelle gambe , a occhio da Lazise a Montebello , e come se avessi percorso 60 e più km al 3% minimo pari ad un dislivello di
1800 mt
Con questi ragionamenti che vagano per la testa , neanche mi accorgo che arrivo sotto la salitella di Priabona , che scorre via senza difficoltà , sarà l'effetto psicologico di trovarsi su strade stra-conosciute e percorse migliaia di volte , con ora in più la consapevolezza di essere prossimi alla meta , quindi giù a Malo e su a Schio dove il vento presente alla mattina a esaurito la sua forza .
Arrivo a Piovene Rocchette concedendomi pure qualche tiratina per sondare nel mio serbatoio cos'era rimasto ancora di energie da spendere .
conclusione :Giro fin troppo facile , se non fosse stato per il vento arrivavo almeno 1 ora prima , ripeto senza tirare .
ottimo allenamento .
uno spettacolo per gli occhi " in tutti i sensi "
.
Certo che in gruppo ci si divertiva di più.
Meteo vento a parte : Eccezionale .
Ottimo test per le mie nuove
ruote auto assemblate .
Percorso quasi tutto in ciclabili degne di questo nome in provincia di TN
Qui :nero su bianco il giro al microscopio :
http://connect.garmin.com/activity/93624808
Da ripetere alla prima occasione ,magari in compagnia .