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Dove pedalare
AAA Compagni di avventura cercasi
Lombardia-Veneto
Vicentini sul forum
Testo
<blockquote data-quote="parakito" data-source="post: 2988611" data-attributes="member: 16600"><p>Allora : visto , l'improvvisata di bel tempo, ieri ho deciso altrettanto improvvisamente di fare il giro in questione , ovviamente in solitaria , Partendo alla 6:15 con le strade ancora zuppe d'acqua , visto i forti temporali notturni , cielo completamente sgombro da nuvole , un limpidezza cristallina , già dall'inizio salita al passo Pia Delle Fugazze (1250 mt )si capiva come sarebbe stato il panorama da la sù , infatti sono stato ripagato della mia scelta già solo con questo.</p><p>Unica nota di disturbo , il forte traffico di auto inaspettato per quell'ora , il forte vento contrario che rendeva ancora più difficoltosa la salita , sopratutto per le forte raffiche , questo mi ha fatto venire <strong>un forte dubbio</strong> <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/scratchhead.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";nonzo%" title="Scratchhead ;nonzo%" data-shortname=";nonzo%" /> :cosa mi aspettava una volta arrivato a Riva del Garda percorrendo le Gardesana fino a Lazise , zona già da normale battuta da forti venti . </p><p>Ormai ero in ballo e non restava che ballare (per non dire :hai voluto la bicicletta? ........) <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" />.</p><p>Una volta scollinato e intrapreso la falsa discesa , in quanto riserva ancora parecchi strappetti prima di arrivare a Rovereto , il vento sembra diminuire , ma visto che ci troviamo in una conca , non mi faccio troppe illusioni .</p><p>Appena ultimata la discesa per Rovereto , subito a sinistra , si trova la ciclabile , non segnalata :rosik: , da percorrere sempre diritto ,fino a raggiungere l'Adige , tenendolo sulla destra , si prosegue sulla ciclabile seguendo indicazioni Mori /Riva del Garda .</p><p>Si scollina sul passo San Giovanni sui 300 mt dai 100 mt di Rovereto , poi discesa ripida fino Torbole/riva del Garda , dove finisce la ciclabile <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry" title="Icon Cry :cry" data-shortname=":cry" />.</p><p>Qui si risolve il dilemma <strong>vento </strong> : zero a parte qualche piccola raffica accettabile <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />, ingrano il rapportone e via a 40 e oltre kmh , interrotto spesso dal traffico locale specialmente nei paesi più turistici , approfittando di questi rallentamenti per godermi il paesaggio naturale è artificiale " di silicone " non fatemi dire di più : entrambi piacevoli .<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>Man mano che si arrivava a punto di svolta : Lazise , le raffiche aumentano sempre più , <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/scratchhead.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";nonzo%" title="Scratchhead ;nonzo%" data-shortname=";nonzo%" /> un cattivo presagio mi passava per la testa , non volgio pensarci , quindi ne approfitto per una sosta panino e ricarica/scarica liquidi .</p><p>Si riparte , dopo qualche km si svolta a sinistra per Lazise/Verona , addentrandoci sulle colline che sovrastano il capo luogo con pendenze massime del 5/6 % , qui arriva la sentenza della corretta o meno gestione delle forze fino a quel momento , le sensazione sono più che ottime , infatti la mia scelta di fare il giro con tutta la calma possibile ( verificabile dal link Garmin allegato ) cercando di tenermi fra i 120 e 140 battiti massimi , si sta rivelando efficace , ma non è ancora il caso di strafare , scollino e prendendo una s.strada nuova in discesa che non avevo mai fatto prima ma confermata dal mio Garmin 705 che confermava dirigersi verso Verona affiancando l'autostrada .</p><p>mi sembrava una bella discesa , invece dovevo pedalare per mantenere una velocità decente , arrivato a valle scopro il perché , forte vento contrario di un costanza mai vista prima , me accorgo dalla velocità massima che riesco a tenere pure spingendo era solo di 23 kmh <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" /> , neanche le piante circostanti non si muovono sono piegate ma senza ondulare .</p><p>Della seria :hai voluto la b......... pedalo , senza avere altra scelta , arrivato a Verona sembra che nell'attraversare il centro storico l'effetto sia mitigato dagli edifici , ho forse dall'infinità di semafori rossi che mi permettono di riprendere fiato .</p><p>Finalmente si esce dalle mura del caotico centro storico , imboccando vialoni rettilinei a perdita d'occhio .</p><p>Amara sorpresa il vento si fa ritrovare puntuale , addizionando il tutto con raffiche degne della bora di Trieste , infatti un anziano ciclista cade a terra una trentina di metri avanti a me , lo raggiungo ,mi fermo , lui si era già rialzato , mi dice che non si è fatto nulla , e che era da tempo che non vedeva quel vento in zona , la cosa mi ha un po consolato , perché avevo il dubbio che le mie gambe cominciavano a cedere , visto la velocità di crociera in quel momento . </p><p>Insomma ,stringo i denti e allento la forza sui pedali usata per contrastare invano questo vento per non correre il rischio di cucinarmi anzi tempo , accontentandomi di procedere ai 21 Kmh .</p><p>Finalmente arrivo a Montebello , dove svolto all'interno del paese per cercare un bar e reidratarmi di quello che il vento mi aveva assorbito , piccola e utile sosta per recuperare le forze , si riparte alla volta di Arzignano , a questo punto il vento è di lato da fastidio ma almeno non mi frena salvo quando cambia direzione , per fortuna perché dal quel momento la strada sarebbe stata costantemente in leggera salita , circa 1% ,procedo allegro tanto che senza spingere tengo tranquillamente i 33 kmh , i pensieri si alleggeriscono di pari passo ai km che mancano alla meta finale , tanto che mi faccio un ragionamento : se ora procedo a 33 kmh su una strada al 1% di pendenza senza fatica con 150 km già nelle gambe , a occhio da Lazise a Montebello , e come se avessi percorso 60 e più km al 3% minimo pari ad un dislivello di <strong>1800 mt </strong><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" /><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" /></p><p>Con questi ragionamenti che vagano per la testa , neanche mi accorgo che arrivo sotto la salitella di Priabona , che scorre via senza difficoltà , sarà l'effetto psicologico di trovarsi su strade stra-conosciute e percorse migliaia di volte , con ora in più la consapevolezza di essere prossimi alla meta , quindi giù a Malo e su a Schio dove il vento presente alla mattina a esaurito la sua forza .</p><p>Arrivo a Piovene Rocchette concedendomi pure qualche tiratina per sondare nel mio serbatoio cos'era rimasto ancora di energie da spendere .</p><p></p><p>conclusione :Giro fin troppo facile , se non fosse stato per il vento arrivavo almeno 1 ora prima , ripeto senza tirare .</p><p>ottimo allenamento .</p><p>uno spettacolo per gli occhi " in tutti i sensi " <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />.</p><p>Certo che in gruppo ci si divertiva di più.</p><p>Meteo vento a parte : Eccezionale .</p><p>Ottimo test per le mie nuove ruote auto assemblate .</p><p>Percorso quasi tutto in ciclabili degne di questo nome in provincia di TN</p><p>Qui :nero su bianco il giro al microscopio :<a href="http://connect.garmin.com/activity/93624808" target="_blank">http://connect.garmin.com/activity/93624808</a></p><p>Da ripetere alla prima occasione ,magari in compagnia .<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="parakito, post: 2988611, member: 16600"] Allora : visto , l'improvvisata di bel tempo, ieri ho deciso altrettanto improvvisamente di fare il giro in questione , ovviamente in solitaria , Partendo alla 6:15 con le strade ancora zuppe d'acqua , visto i forti temporali notturni , cielo completamente sgombro da nuvole , un limpidezza cristallina , già dall'inizio salita al passo Pia Delle Fugazze (1250 mt )si capiva come sarebbe stato il panorama da la sù , infatti sono stato ripagato della mia scelta già solo con questo. Unica nota di disturbo , il forte traffico di auto inaspettato per quell'ora , il forte vento contrario che rendeva ancora più difficoltosa la salita , sopratutto per le forte raffiche , questo mi ha fatto venire [B]un forte dubbio[/B] ;nonzo% :cosa mi aspettava una volta arrivato a Riva del Garda percorrendo le Gardesana fino a Lazise , zona già da normale battuta da forti venti . Ormai ero in ballo e non restava che ballare (per non dire :hai voluto la bicicletta? ........) :wacko:. Una volta scollinato e intrapreso la falsa discesa , in quanto riserva ancora parecchi strappetti prima di arrivare a Rovereto , il vento sembra diminuire , ma visto che ci troviamo in una conca , non mi faccio troppe illusioni . Appena ultimata la discesa per Rovereto , subito a sinistra , si trova la ciclabile , non segnalata :rosik: , da percorrere sempre diritto ,fino a raggiungere l'Adige , tenendolo sulla destra , si prosegue sulla ciclabile seguendo indicazioni Mori /Riva del Garda . Si scollina sul passo San Giovanni sui 300 mt dai 100 mt di Rovereto , poi discesa ripida fino Torbole/riva del Garda , dove finisce la ciclabile :cry. Qui si risolve il dilemma [B]vento [/B] : zero a parte qualche piccola raffica accettabile :mrgreen::mrgreen::mrgreen:, ingrano il rapportone e via a 40 e oltre kmh , interrotto spesso dal traffico locale specialmente nei paesi più turistici , approfittando di questi rallentamenti per godermi il paesaggio naturale è artificiale " di silicone " non fatemi dire di più : entrambi piacevoli .:mrgreen: Man mano che si arrivava a punto di svolta : Lazise , le raffiche aumentano sempre più , ;nonzo% un cattivo presagio mi passava per la testa , non volgio pensarci , quindi ne approfitto per una sosta panino e ricarica/scarica liquidi . Si riparte , dopo qualche km si svolta a sinistra per Lazise/Verona , addentrandoci sulle colline che sovrastano il capo luogo con pendenze massime del 5/6 % , qui arriva la sentenza della corretta o meno gestione delle forze fino a quel momento , le sensazione sono più che ottime , infatti la mia scelta di fare il giro con tutta la calma possibile ( verificabile dal link Garmin allegato ) cercando di tenermi fra i 120 e 140 battiti massimi , si sta rivelando efficace , ma non è ancora il caso di strafare , scollino e prendendo una s.strada nuova in discesa che non avevo mai fatto prima ma confermata dal mio Garmin 705 che confermava dirigersi verso Verona affiancando l'autostrada . mi sembrava una bella discesa , invece dovevo pedalare per mantenere una velocità decente , arrivato a valle scopro il perché , forte vento contrario di un costanza mai vista prima , me accorgo dalla velocità massima che riesco a tenere pure spingendo era solo di 23 kmh :wacko: , neanche le piante circostanti non si muovono sono piegate ma senza ondulare . Della seria :hai voluto la b......... pedalo , senza avere altra scelta , arrivato a Verona sembra che nell'attraversare il centro storico l'effetto sia mitigato dagli edifici , ho forse dall'infinità di semafori rossi che mi permettono di riprendere fiato . Finalmente si esce dalle mura del caotico centro storico , imboccando vialoni rettilinei a perdita d'occhio . Amara sorpresa il vento si fa ritrovare puntuale , addizionando il tutto con raffiche degne della bora di Trieste , infatti un anziano ciclista cade a terra una trentina di metri avanti a me , lo raggiungo ,mi fermo , lui si era già rialzato , mi dice che non si è fatto nulla , e che era da tempo che non vedeva quel vento in zona , la cosa mi ha un po consolato , perché avevo il dubbio che le mie gambe cominciavano a cedere , visto la velocità di crociera in quel momento . Insomma ,stringo i denti e allento la forza sui pedali usata per contrastare invano questo vento per non correre il rischio di cucinarmi anzi tempo , accontentandomi di procedere ai 21 Kmh . Finalmente arrivo a Montebello , dove svolto all'interno del paese per cercare un bar e reidratarmi di quello che il vento mi aveva assorbito , piccola e utile sosta per recuperare le forze , si riparte alla volta di Arzignano , a questo punto il vento è di lato da fastidio ma almeno non mi frena salvo quando cambia direzione , per fortuna perché dal quel momento la strada sarebbe stata costantemente in leggera salita , circa 1% ,procedo allegro tanto che senza spingere tengo tranquillamente i 33 kmh , i pensieri si alleggeriscono di pari passo ai km che mancano alla meta finale , tanto che mi faccio un ragionamento : se ora procedo a 33 kmh su una strada al 1% di pendenza senza fatica con 150 km già nelle gambe , a occhio da Lazise a Montebello , e come se avessi percorso 60 e più km al 3% minimo pari ad un dislivello di [B]1800 mt [/B]:wacko::wacko: Con questi ragionamenti che vagano per la testa , neanche mi accorgo che arrivo sotto la salitella di Priabona , che scorre via senza difficoltà , sarà l'effetto psicologico di trovarsi su strade stra-conosciute e percorse migliaia di volte , con ora in più la consapevolezza di essere prossimi alla meta , quindi giù a Malo e su a Schio dove il vento presente alla mattina a esaurito la sua forza . Arrivo a Piovene Rocchette concedendomi pure qualche tiratina per sondare nel mio serbatoio cos'era rimasto ancora di energie da spendere . conclusione :Giro fin troppo facile , se non fosse stato per il vento arrivavo almeno 1 ora prima , ripeto senza tirare . ottimo allenamento . uno spettacolo per gli occhi " in tutti i sensi " :mrgreen:. Certo che in gruppo ci si divertiva di più. Meteo vento a parte : Eccezionale . Ottimo test per le mie nuove ruote auto assemblate . Percorso quasi tutto in ciclabili degne di questo nome in provincia di TN Qui :nero su bianco il giro al microscopio :[url]http://connect.garmin.com/activity/93624808[/url] Da ripetere alla prima occasione ,magari in compagnia .o-o [/QUOTE]
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