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wouter weylandt
Testo
<blockquote data-quote="ROMBA" data-source="post: 2904623" data-attributes="member: 6569"><p>Da facebook di Rino Fumagalli:</p><p></p><p>Ninna nanna Wouter Weylandt</p><p>pubblicata da Rino Fumagalli il giorno martedì 10 maggio 2011 alle ore 7.00</p><p>Ma come pensavano che saresti sceso ? Tirando i freni e andando piano ? Il tuo mestiere era andare forte più forte degli altri se volevi vincere, se volevi dare una mano alla tua squadra, facevi il professionista non lo facevi per diletto andare in bicicletta.</p><p>Ma a me piace pensarti nell'attimo prima del muro, quando hai bevuto l'ultimo sorso dalla tua borraccia, quando mancavano pochi chilometri, quando nella tua testa giravano tutti i pensieri che abbiamo avuto anche noi.</p><p>Quando pensavi al colore degli occhi di tuo figlio che non vedrai, tu che eri figlio e saresti diventato padre, quando pensavi a tua moglie col pancione che avrebbe fatto ancora un controllo per sicurezza o ai tuoi genitori attaccati alla televisone a vedere il loro figlio ciclista, quello bello biondo giovane e forte e come tutti i giovani spavaldo e immortale.</p><p>Così voglio ricordarti Wouter, un uomo normale con pensieri che abbiamo avuto tutti, con una vita davanti e ancora tanti sogni da realizzare, le immagini dei giornali mi fanno stare male non le guardo nemmeno non sono giuste non ti rendono giustizia, sei morto facendo quello che ti piaceva fare, un mestiere difficile, antico fatto di tanta fatica e di qualche giorno di gloria.</p><p>Quando tuo figlio crescerà e chiederà di te, tua moglie i tuoi amici gli spegheranno che il papà è morto correndo in bicicletta e che lo faceva per mestiere ma anche con tanta passione e che quel giorno di Maggio milioni di uomini, di sportivi hanno chinato la testa e gli hanno reso l'onore che meritava e che devi essere fiero di avere avuto un padre così.</p><p> </p><p>Ninna nanna Wouter</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ROMBA, post: 2904623, member: 6569"] Da facebook di Rino Fumagalli: Ninna nanna Wouter Weylandt pubblicata da Rino Fumagalli il giorno martedì 10 maggio 2011 alle ore 7.00 Ma come pensavano che saresti sceso ? Tirando i freni e andando piano ? Il tuo mestiere era andare forte più forte degli altri se volevi vincere, se volevi dare una mano alla tua squadra, facevi il professionista non lo facevi per diletto andare in bicicletta. Ma a me piace pensarti nell'attimo prima del muro, quando hai bevuto l'ultimo sorso dalla tua borraccia, quando mancavano pochi chilometri, quando nella tua testa giravano tutti i pensieri che abbiamo avuto anche noi. Quando pensavi al colore degli occhi di tuo figlio che non vedrai, tu che eri figlio e saresti diventato padre, quando pensavi a tua moglie col pancione che avrebbe fatto ancora un controllo per sicurezza o ai tuoi genitori attaccati alla televisone a vedere il loro figlio ciclista, quello bello biondo giovane e forte e come tutti i giovani spavaldo e immortale. Così voglio ricordarti Wouter, un uomo normale con pensieri che abbiamo avuto tutti, con una vita davanti e ancora tanti sogni da realizzare, le immagini dei giornali mi fanno stare male non le guardo nemmeno non sono giuste non ti rendono giustizia, sei morto facendo quello che ti piaceva fare, un mestiere difficile, antico fatto di tanta fatica e di qualche giorno di gloria. Quando tuo figlio crescerà e chiederà di te, tua moglie i tuoi amici gli spegheranno che il papà è morto correndo in bicicletta e che lo faceva per mestiere ma anche con tanta passione e che quel giorno di Maggio milioni di uomini, di sportivi hanno chinato la testa e gli hanno reso l'onore che meritava e che devi essere fiero di avere avuto un padre così. Ninna nanna Wouter [/QUOTE]
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