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wouter weylandt
Testo
<blockquote data-quote="mach1" data-source="post: 2904627" data-attributes="member: 22479"><p>sarebbe una follia: </p><p></p><p>1° dal punto di vista economico non sarebbe sostenibile, con tutto quello che hanno investito, tutti i contratti e gli impegni con sponsor, comuni, televisioni e squadre, sospendere la manifestazione dopo due tappe, significherebbe tra l'altro uccidere il giro in toto come manifestazione, probabilmente anche per gli anni a venire.</p><p></p><p>2° dal punto di vista umano: Weylandt amava lo sport che praticava e probabilmente sarebbe stato il primo a chiedere di andare avanti. Suo padre l'ha fatto espressamente. Sospendere tutto e indicare lui come causa di tale scelta sarebbe fare un ulteriore torto proprio alla sua memoria.</p><p></p><p>3° dal punto di vista sportivo: nel bene e nel male i ciclisti, scegliendo tale sport, sanno i rischi che corrono e sanno che la morte, anche se non si vorrebbe, fa purtroppo sempre parte del gioco e quando arriva bisogna saperla accogliere, come hanno fatto oggi, con dignità e onestà. La morte farà sempre parte del ciclismo, purtroppo è inevitabile, e in tale consapevolezza o si è in grado di accettarla o ci si sceglie un altro sport.</p><p></p><p>4° dal punto di vista legale: è stata realmente una fatalità. Non credo si possa imputare alcuna colpa all'organizzazione per le circostanze in cui è avvenuta. In quanto fatalità poteva accadere a chiunque, ovunque, in qualunque manifestazione sportiva. E' inutile che il giro paghi per qualcosa di cui non ha alcuna colpa.</p><p></p><p>secondo me quanto è stato fatto oggi è stato quanto di meglio potessero fare. Hanno dimostrato che il ciclismo in fondo è soprattutto una grande famiglia. Pur nella tragedia, sotto l'aspetto sportivo e umano è stato bellissimo, per una volta poter vedere non dei superuomini ma degli uomini, uniti nel dolore e circondati dal rispetto e dagli applausi del pubblico che li hanno accompagnati in maniera commovente lungo tutta la tappa. Scene che in qualsiasi altro sport, ci metto la mano sul fuoco, non si vedrebbero mai.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="mach1, post: 2904627, member: 22479"] sarebbe una follia: 1° dal punto di vista economico non sarebbe sostenibile, con tutto quello che hanno investito, tutti i contratti e gli impegni con sponsor, comuni, televisioni e squadre, sospendere la manifestazione dopo due tappe, significherebbe tra l'altro uccidere il giro in toto come manifestazione, probabilmente anche per gli anni a venire. 2° dal punto di vista umano: Weylandt amava lo sport che praticava e probabilmente sarebbe stato il primo a chiedere di andare avanti. Suo padre l'ha fatto espressamente. Sospendere tutto e indicare lui come causa di tale scelta sarebbe fare un ulteriore torto proprio alla sua memoria. 3° dal punto di vista sportivo: nel bene e nel male i ciclisti, scegliendo tale sport, sanno i rischi che corrono e sanno che la morte, anche se non si vorrebbe, fa purtroppo sempre parte del gioco e quando arriva bisogna saperla accogliere, come hanno fatto oggi, con dignità e onestà. La morte farà sempre parte del ciclismo, purtroppo è inevitabile, e in tale consapevolezza o si è in grado di accettarla o ci si sceglie un altro sport. 4° dal punto di vista legale: è stata realmente una fatalità. Non credo si possa imputare alcuna colpa all'organizzazione per le circostanze in cui è avvenuta. In quanto fatalità poteva accadere a chiunque, ovunque, in qualunque manifestazione sportiva. E' inutile che il giro paghi per qualcosa di cui non ha alcuna colpa. secondo me quanto è stato fatto oggi è stato quanto di meglio potessero fare. Hanno dimostrato che il ciclismo in fondo è soprattutto una grande famiglia. Pur nella tragedia, sotto l'aspetto sportivo e umano è stato bellissimo, per una volta poter vedere non dei superuomini ma degli uomini, uniti nel dolore e circondati dal rispetto e dagli applausi del pubblico che li hanno accompagnati in maniera commovente lungo tutta la tappa. Scene che in qualsiasi altro sport, ci metto la mano sul fuoco, non si vedrebbero mai. [/QUOTE]
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