Opinione Ridurre la velocità per aumentare la sicurezza. O no?

BDC-MAG.COM

Passista
18 Febbraio 2014
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Ormai il dibattito sulla sicurezza in corsa dei corridori pro infiamma da tempo. Sono state analizzate un po' tutte le cause e le possibili soluzioni, ed ora la questione sembra convergere sulla necessità di ridurre le velocità, che invece aumentano anno dopo anno. Un punto importante della discussione è se...
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Ser pecora

Diretur
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Taddeo in fuga sulla Cipressa alla prossima Sanremo

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Doppiomisto

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Marc Madiot, Team Manager di Madouas, si rivolge invece direttamente ai costruttori di bici: “Dobbiamo rallentare le bici. Spetta ai produttori di biciclette farlo, è semplice: si cambiano le forcelle, il manubrio, si aggiunge un po’ più di peso. Questa è quello che va fatto per una bicicletta. Non chiederemo ai corridori di rallentare, non sono pagati per questo. Quindi bisogna rallentare il mezzo”.

Quindi è confermato che le bici aero vanno più veloci?
 

mariazzo

Gregario
6 Luglio 2011
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Sarei d'accordo con Madouas, come ci sono dei limiti nei pesi delle bici, bisognerebbe mettere dei limiti nei rapporti. Poi certo non è solo una questione di materiali e componenti, ci deve essere anche più sicurezza sulle strade e percorsi.
 

stambecco

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Marc Madiot, Team Manager di Madouas, si rivolge invece direttamente ai costruttori di bici: “Dobbiamo rallentare le bici. Spetta ai produttori di biciclette farlo, è semplice: si cambiano le forcelle, il manubrio, si aggiunge un po’ più di peso. Questa è quello che va fatto per una bicicletta. Non chiederemo ai corridori di rallentare, non sono pagati per questo. Quindi bisogna rallentare il mezzo”.

di tutte le soluzioni mi sembra la più grottesca, rendere volutamente più lenta una bici per un corridore che invece cercherà sempre di andare più forte porterebbe a problemi di guidabilità e stabilità della bici stessa, il chè sarebbe molto peggio della velocità

io credo che buona parte delle colpe siano delle strade, con restringimenti idioti, segnaletica confusionaria, rallentamenti, asfalto indecente e tante altre nefandezze che quotidianamente siamo costretti a sopportare
 
23 Ottobre 2015
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Sarei d'accordo con Madouas, come ci sono dei limiti nei pesi delle bici, bisognerebbe mettere dei limiti nei rapporti. Poi certo non è solo una questione di materiali e componenti, ci deve essere anche più sicurezza sulle strade e percorsi.
Ma non é che vanno più forte perché hanno i rapporti più lunghi, vanno più forte perché sono in grado di usarli.
Io con un 58x11 andrei alla stessa velocità che con l'attuale 52x11 (anzi forse più adagio).
Mettendo un limite ai rapporti potrebbe per assurdo essere più pericoloso, perché tutti sarebbero in grado di fare la stessa velocità ed il gruppo sarebbe più appallottolato occupando tutta la sede stradale, quindi si creerebbero più intoppi e cadute.

Per mille motivi i corridori vanno più veloci, quindi occorre cambiare o adeguare le strade dove si corre rendendole più sicure.

Un'ultima cosa, il monogomma é assurdo, mica corrono al limite dell'aderenza come nelle gare motoristiche in pista, dove un treno di gomme dura qualche giro, cioè qualche decina di km, un treno di gomme da bici dura migliaia di km, quindi non può essere un fattore limitante.
 

bad

Velocista
22 Novembre 2006
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BMC Teammachine slr01
Molto interessante, parto da questo punto: facendo letteralmente sparire una certa tipologia di giocatori, come per intendere che mettere delle regole vuol dire rendere iniqua la competizione.

Nel corso dei 100 anni di evoluzione del ciclismo, i corridori di un certo tipo sono praticamente spariti.

Ai tempi dei pionieri, vinceva chi era più resistente e capace di sopportare tappe lunghe e faticose, poi si è deciso di cambiare, ma se si tornasse a quel ciclismo siamo sicuri che il fenomeno di oggi lo sia ancora?

Senza entrare nei dettagli di ogni singolo decennio, modificando i percorsi, alcuni cambiamenti sono evidenti:
  • I velocisti pesanti non esistono più.
  • Le cronometro di 60 km sono state eliminate
  • Anche in salita, se non hai uno scatto secco (come Almeida), finisci per perdere e dover rincorrere.
  • Si cerca corridori sempre più giovani, quindi le nazioni più ricche (Norvegia, che va di moda) che possono offrire risorse, materiali e supporto scientifico per i giovani talenti, sono in vantaggio rispetto a nazioni più povere, (Colombia) dove i ragazzi è già tanto se mangiano 3 volte al giorno (cit. Uran)
Se usassero biciclette da 20 kg (un’assurdità) o gomme da 50 mm o qualsiasi altro nuova regola, non introdurremmo una disparità diversa da quella che c'è sempre stata ad ogni modifica introdotta.

ps: Impensabile, per me, che le aziende proponessero bici degradate a livello di performance per farli andare più piano.
 
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Ser pecora

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Ma non é che vanno più forte perché hanno i rapporti più lunghi, vanno più forte perché sono in grado di usarli.

Totalmente d'accordo. Basti vedere nelle giovanili, dove ci sono paesi in cui vigono i rapporti limitati ed altri no. Le medie sono le stesse...non è che monti il 54 ad un 13enne e questo vola...idem per gli amatori, fatte le proporzioni.
 
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pedalone della bassa

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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Mohoric mi sembra quello che "ragioni" di più
Madiot.......... preferisco soprassedere :yoga:


saranno poco incise, ma magari, messe insieme....
1) togliere le radioline (al massimo 1 sola per squadra). Conterà poco, ma evitare di sentirsi urlare elle orecchie la qualunque per andare sempre a mille.....
2) "rivalutare" il controllo sui livelli di caffeina
3) forse l'unica cosa veramente "sensata", rivedere certi percorsi, Le strade, più passano gli anni, e più sono progettate per andare piano, e per un traffico non su due ruote, pertanto, aumentare, ove possibile, le gare in circuito, anche come tappe per i GT. Meno km impegnati, più possibilità di "controllare" il traffico, più possibilità di avere un asfalto decente, più conoscenza da parte dei corridori delle difficoltà che possono trovare sul tragitto......
 

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Marc Madiot, Team Manager di Madouas, si rivolge invece direttamente ai costruttori di bici: “Dobbiamo rallentare le bici. Spetta ai produttori di biciclette farlo, è semplice: si cambiano le forcelle, il manubrio, si aggiunge un po’ più di peso. Questa è quello che va fatto per una bicicletta. Non chiederemo ai corridori di rallentare, non sono pagati per questo. Quindi bisogna rallentare il mezzo”.

Quindi è confermato che le bici aero vanno più veloci?
È matto...se mi rallentano ancora un po' la bici .. rimango fermo al punto di partenza.
 

Ser pecora

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aumentare, ove possibile, le gare in circuito, anche come tappe per i GT. Meno km impegnati, più possibilità di "controllare" il traffico, più possibilità di avere un asfalto decente, più conoscenza da parte dei corridori delle difficoltà che possono trovare sul tragitto......

Le tappe le farebbero solo nelle grosse città che possono permettersi partenza e arrivo.
Appeal Tv scarsetto...
 

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9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Le tappe le farebbero solo nelle grosse città che possono permettersi partenza e arrivo.
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Non dico tutte le tappe, ma su 21 gironi di corsa, se ne potrebbero creare
per la TV, onestamente, non vedo cosa cambierebbe
anzi, forse, meglio vedere x volte un "bel panorama", che km e km di pianura padana (ed io ci abito eh) o le distese di campi di girasole, che visti uno.....
 

Ser pecora

Diretur
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Non dico tutte le tappe, ma su 21 gironi di corsa, se ne potrebbero creare
per la TV, onestamente, non vedo cosa cambierebbe
anzi, forse, meglio vedere x volte un "bel panorama", che km e km di pianura padana (ed io ci abito eh) o le distese di campi di girasole, che visti uno.....

Si, ma un circuito è difficile organizzarlo in posti gran panoramici. E visti i costi finirebbero per essere solo in città o dintorni.
Un po' come i mondiali.