Opinione Addio a Joseph Montgomery

Ser pecora

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Non per dire, ma secondo me tanti clienti non hanno la reale percezione della situazione del settore, proprio perché tante aziende restano operative più o meno. Ma di fatto sono già fallite. Stanno in piedi solo perché sono brand comprati da grandi gruppi/fondi, che quindi riescono ad assorbire le inevitabili perdite relative nell'economia della diversificazione del loro portfolio.
Ma non fosse per questo tanti avrebbero letteralmente chiuso.
 
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lorenzom89

Gregario
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emilia romagna
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Visti i risultati due domande me le farei :-)xxxx
Assolutamente però non son così sicuro che la crisi sia solo colpa dei produttori, il mercato è fatto di domanda e offerta.

Io oggi se dovessi iniziare da zero ad andar in bici vedo:
_ poco potere d'acquisto del ceto medio
_ poche infrastrutture come reti ciclabili o posti sicuri e comodi dove praticare ciclismo su strada o mtb
_ poche associazioni o squadre attive per dare il senso di community e guidare i neofiti
_ bici difficili da gestire tra complessità e bisogno di manutenzione frequente.

Queste 4 cose ad esempio le risolvi se ti metti a fare attività come running, crossfit, hyrox, borsina da palestra, scarpette, paghi una palestra o un associazione e sei pronto a divertirti.

Oggi la gente ha poco tempo e già troppi pensieri per dover anche pensare a portar la bici dal meccanico e cercare percorsi che non siano una sfida costante per non morire investiti.
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Non per dire, ma secondo me tanti clienti non hanno la reale percezione della situazione del settore, proprio perché tante aziende restano operative più o meno. Ma di fatto sono già fallite. Stanno in piedi solo perché sono brand comprati da grandi gruppi/fondi, che quindi riescono ad assorbire le inevitabili perdite relative nell'economia della diversificazione del loro portfolio.
Ma non fosse per questo tanti avrebbero letteralmente chiuso.
la percezione direi che non è quella cioè è sicuramente difficile per il cliente percepire queste cose, sicuramente non siamo noi ad andare a vedere i bilanci delle aziende, figuriamoci l'utente medio che è molto meno invasato del forumendolo medio, magari si vedono gli sconti in negozio ma ovviamente cercano tutti di nascondere le magagne
 

Ser pecora

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Assolutamente però non son così sicuro che la crisi sia solo colpa dei produttori, il mercato è fatto di domanda e offerta.

Io oggi se dovessi iniziare da zero ad andar in bici vedo:
_ poco potere d'acquisto del ceto medio
_ poche infrastrutture come reti ciclabili o posti sicuri e comodi dove praticare ciclismo su strada o mtb
_ poche associazioni o squadre attive per dare il senso di community e guidare i neofiti
_ bici difficili da gestire tra complessità e bisogno di manutenzione frequente.

Queste 4 cose ad esempio le risolvi se ti metti a fare attività come running, crossfit, hyrox, borsina da palestra, scarpette, paghi una palestra o un associazione e sei pronto a divertirti.

Oggi la gente ha poco tempo e già troppi pensieri per dover anche pensare a portar la bici dal meccanico e cercare percorsi che non siano una sfida costante per non morire investiti.

Sicuro, ci sono anche questi aspetti, ma anche li il settore è stato "deficiente" a non fare niente. Un po' come nell'automotive dove pensavano di elettrificare tutti prima di creare le infrastrutture.

Ma restando lato aziende, proprio quello che dici è giusto: i prodotti sono super-maturi e tendono alla mediocrità (livellata all'alto, chiaro).
Proprio in questo contesto continuare ad alzare i prezzi a cosa è servito? A spalancare il portone a chi ti da gli stessi "mediocri" prodotti a metà del prezzo.

I prezzi alti (e la comunicazione orientata a vendere quelli) tagliano fuori una parte della possibile clientela, quella giovane in particolare. Hai voglia a insistere per convincere il tuo target di mezza età che la manica aero ti fa risparmiare 25W a 40km...
 

Ser pecora

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la percezione direi che non è quella cioè è sicuramente difficile per il cliente percepire queste cose, sicuramente non siamo noi ad andare a vedere i bilanci delle aziende, figuriamoci l'utente medio che è molto meno invasato del forumendolo medio, magari si vedono gli sconti in negozio ma ovviamente cercano tutti di nascondere le magagne

Boh, si, ma non ci vuole un genio della finanza quando leggi la news, per capire che un'azienda che è in perdita ininterrotta da 8 anni sta in piedi solo perché c'è il megagruppo di cui fa parte (con pure il proprietario fanboy) che la tiene in vita.

O quando si legge dell'azienda che chiede prestiti da centinaia di milioni -che poi non ripaga- e finisce per essere acquistata dal creditore.
 
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Doppiomisto

Passista
4 Aprile 2013
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Alcune...
Non per dire, ma secondo me tanti clienti non hanno la reale percezione della situazione del settore, proprio perché tante aziende restano operative più o meno. Ma di fatto sono già fallite. Stanno in piedi solo perché sono brand comprati da grandi gruppi/fondi, che quindi riescono ad assorbire le inevitabili perdite relative nell'economia della diversificazione del loro portfolio.
Ma non fosse per questo tanti avrebbero letteralmente chiuso.
Dato che conosci profondamente l'argomento, e che ne scrivi spesso, potresti elencare quali sono i brand "fantasma"?
 

Ser pecora

Diretur
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Dato che conosci profondamente l'argomento, e che ne scrivi spesso, potresti elencare quali sono i brand "fantasma"?

No, perché di fatto sono aziende operative. Quando dico "fallite", lo dico in un contesto che non è quello attuale, appunto di brand (quello sono visto che producono niente) di proprietà di gruppi e/o fondi. Però il contesto oggi è questo e quindi pace.
Ma è chiaro che aziende che (loro stesse) comunicano di essere in perdita da anni o che passano di mano perché non ripagano debiti, e tante altre che licenziano, tagliano, "ottimizzano", etc....

Sopra comunque mi riferisco a Rapha e Scott.
 

lorenzom89

Gregario
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Sicuro, ci sono anche questi aspetti, ma anche li il settore è stato "deficiente" a non fare niente. Un po' come nell'automotive dove pensavano di elettrificare tutti prima di creare le infrastrutture.

Ma restando lato aziende, proprio quello che dici è giusto: i prodotti sono super-maturi e tendono alla mediocrità (livellata all'alto, chiaro).
Proprio in questo contesto continuare ad alzare i prezzi a cosa è servito? A spalancare il portone a chi ti da gli stessi "mediocri" prodotti a metà del prezzo.
Col senno di poi facile parlare, chi ha preso scelte nel settore non si aspettava di certo un contesto macroeconomico così complicato.
Covid, guerra mondiale a pezzi, dazi, inflazione, tassi alti.
Il mondo del 2019 è totalmente diverso da quello del 2022 che è totalmente diverso dal mondo del 2025.
Secondo me semplicemente si naviga a vista e si sta conservativi, parola d'ordine ridurre i costi, produrre meno, investire meno, cercare di non calare le braghe calando troppo i prezzi sperando che la nave resti a galla.
Il covid ha dimostrato che poi se la nave inizia ad affondare, i governi con qualche click, bonus o aiuto a pioggia fanno in modo che non imploda tutto il sistema.
 

Ser pecora

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Col senno di poi facile parlare, chi ha preso scelte nel settore non si aspettava di certo un contesto macroeconomico così complicato.

Ehm, appunto. Nel settore non erano tutti cosi convinti che le cose non sarebbero andate come poi sono andate. Solo che tutti si sono piegati/hanno inseguito i 2-3 trendsetter che invece hanno deciso cosi, coi risultati che poi vediamo.
Quindi sinceramente mi da anche fastidio sentirmi dire "eh, era chiaro che andava cosi", quando anni fa ti dicevano invece "eh, non capisci un caxxo"...

Poi, non so se qualcuno lo ha notato, ma noi nel settore ci lavoriamo. Quindi se non ci sono prodotti, se licenziano gente che conosci da 15 anni, se non c'è ricambio generazionale, etc...non è che facciamo festa...
 

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
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Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
Ehm, appunto. Nel settore non erano tutti cosi convinti che le cose non sarebbero andate come poi sono andate. Solo che tutti si sono piegati/hanno inseguito i 2-3 trendsetter che invece hanno deciso cosi, coi risultati che poi vediamo.
Quindi sinceramente mi da anche fastidio sentirmi dire "eh, era chiaro che andava cosi", quando anni fa ti dicevano invece "eh, non capisci un caxxo"...

Poi, non so se qualcuno lo ha notato, ma noi nel settore ci lavoriamo. Quindi se non ci sono prodotti, se licenziano gente che conosci da 15 anni, se non c'è ricambio generazionale, etc...non è che facciamo festa...
Io nel mondo bici ci ho lavorato solo 7 anni, pre e post Covid, devo dire che sono delle belle montagne russe, tra chi delocalizza, chi va a sgasate e chi, purtroppo per me, licenzia perché fa bici di nicchia...
Detto questo, il tempo delle invenzioni in garage, in ogni campo, è bello che andato...
 

lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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Ehm, appunto. Nel settore non erano tutti cosi convinti che le cose non sarebbero andate come poi sono andate. Solo che tutti si sono piegati/hanno inseguito i 2-3 trendsetter che invece hanno deciso cosi, coi risultati che poi vediamo.
Quindi sinceramente mi da anche fastidio sentirmi dire "eh, era chiaro che andava cosi", quando anni fa ti dicevano invece "eh, non capisci un caxxo"...

Poi, non so se qualcuno lo ha notato, ma noi nel settore ci lavoriamo. Quindi se non ci sono prodotti, se licenziano gente che conosci da 15 anni, se non c'è ricambio generazionale, etc...non è che facciamo festa...
Nel mondo dei soldi le opinioni non contano tutte uguali, tipo opinione di bdc cult conta 1, quella di ciclismo conta 1, quella di pink bike conta 1, poi quella del ceo di giant conta 1, quella del ceo di shimano conta 1.
Nel mondo dei soldi opinione del ceo di giant conta 1000, opinione del fondo che finanzia Pon bike conta 2000, opinione dell banche i colossi finanziari dietro altre aziende contano 5000, poi ci sono le opinioni delle riviste che contano 0,001.
Tu rivista puoi anche avere un idea ma non sarà mai l'idea di una persona che è responsabile di migliaia di dipendenti e di milioni di dollari di investimenti e macchinari e che quindi ragiona in modo ben diverso.

Il settore è vero oggi va male, ma siamo così sicuri che con scelte diverse sarebbe andato meglio? E va male in confronto a cosa? Oggi tolto il settore AI e big tech, praticamente tutti i settori sono in contrazione rispetto ai picchi post covid, magari il settore bici è semplicemente uno dei meno peggio.
 

Fill

Passista
23 Ottobre 2020
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Venezia
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Specialiezed
Vien da chiedersi:
Che ci sta a fare Economia alla Bocconi, quando puoi leggere un forum come questo?

Peccato perchè Articolo su Montgomery è davvero molto valido, diciamo al di sopra del contesto.

Poi leggi roba che neppure blog delle stelle/stalle
 

Ser pecora

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Nel mondo dei soldi le opinioni non contano tutte uguali, tipo opinione di bdc cult conta 1, quella di ciclismo conta 1, quella di pink bike conta 1, poi quella del ceo di giant conta 1, quella del ceo di shimano conta 1.
Nel mondo dei soldi opinione del ceo di giant conta 1000, opinione del fondo che finanzia Pon bike conta 2000, opinione dell banche i colossi finanziari dietro altre aziende contano 5000, poi ci sono le opinioni delle riviste che contano 0,001.
Tu rivista puoi anche avere un idea ma non sarà mai l'idea di una persona che è responsabile di migliaia di dipendenti e di milioni di dollari di investimenti e macchinari e che quindi ragiona in modo ben diverso.

Ma infatti mica dico che qualcuno doveva ascoltare me, ma magari ascoltare i CEO di Shimano o Giant ad esempio, che in varie interviste dicevano che non sarebbe andata cosi bene come alcuni credevano, forse si.

Poi riassumendo, secondo me c'è anche un problema di comunicazione del prodotto oggi, può essere che non sia cosi. Nel caso godetevi pure i comunicati stampa. Anzi, ne metteremo di più. :-)xxxx
 
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Ser pecora

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Vien da chiedersi:
Che ci sta a fare Economia alla Bocconi, quando puoi leggere un forum come questo?

Peccato perchè Articolo su Montgomery è davvero molto valido, diciamo al di sopra del contesto.

Poi leggi roba che neppure blog delle stelle/stalle

Pensa, qualcuno economia alla Bocconi qui l'ha pure fatta. Ma meno male che c'è il Warren Buffet di Spinea a ad aprirci gli occhi :-)xxxx
 
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Ser pecora

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Se fossi permaloso al pari tuo :mrgreen: darmi del margherino, offesa solvibile solo col sangue:==

Perdonami ma a volte leggo commenti dove fai fatica a passare oltre..o-o

touchy-irritable.gif
 

jipjip

Novellino
16 Agosto 2010
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Bici
bmc
Concordo, ma l'appiattimento porta a mancanza di entusiasmo, alla sterilizzazione della pratica della disciplina. Non è tanto una questione di prodotti, che ci sono, pure più performanti e funzionali, ma di comunicazione.

E' come se Rolex insistesse martellando con la propria comunicazione che il loro orologio X è più preciso di 1/1000 di secondo di quello del marchio concorrente: frega a qualcuno? E' quello il punto? Forse interessava al marinaio del 1800...se oggi fosse quella la strategia di comunicazione non penso venderebbero tanto.

Oggi tutto il settore è cosi: con tutti che spingono sul watt in meno a 50kmh, l'aero-gravel, etc... e tutti i clienti che hanno come unica risposta la presa in giro.

Certo che al CEO del fondo X che detiene il marchio in un portfolio di altri tot brand non gliene frega niente dei commenti del cliente e guarda solo ai ricavi (che non ci sono da anni), ma sul lungo periodo qual'è il possibile risultato?

Per questo dico che mancano uomini come Montgomery: gente che abbia le mani nel settore, che sappia cosa vende ed a chi lo vende, non gente che gioca solo al monopoly e delega tutto a gente che poi, alla fine, ha le mani legate proprio dalle "strategie aziendali".
amen
 
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jipjip

Novellino
16 Agosto 2010
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bmc
ma l'appiattimento è voluto dalle aziende o dai clienti?
perchè poi la factor fa una bdc con una forcella fuori dai canoni e la gente la percula a morte
la y1rs di colnago l'hanno fatta portare in giro da Taddeo, anche in gare\tappe dove era inutile, altrimenti non vendeva
a me pare che anche i potenziali clienti siano molto meno aperti alle novità e più permeabili alla fuffa (vedi la y1rs sopra) e, allora, forse hanno ragioni quelli del marketing
questo é un fenomeno prevalentemente legato al mondo strada ,gli stradisti sono mooolto piu conservatori dei bikers e infatti la maggior parte delle innovazioni sono quasi sempre passate dalle mtb , dischi, tubeless ecc. poi ,e a fatica, accettate anche dagli stradisti quindi, pur odiando il "marketing" ,e sognando pure io davanti ad una storia come quella di Cannondale, ho paura che non sia propio così campato in aria questo immobilismo dei grandi gruppi .......purtroppo