Concordo, ma l'appiattimento porta a mancanza di entusiasmo, alla sterilizzazione della pratica della disciplina. Non è tanto una questione di prodotti, che ci sono, pure più performanti e funzionali, ma di comunicazione.
E' come se Rolex insistesse martellando con la propria comunicazione che il loro orologio X è più preciso di 1/1000 di secondo di quello del marchio concorrente: frega a qualcuno? E' quello il punto? Forse interessava al marinaio del 1800...se oggi fosse quella la strategia di comunicazione non penso venderebbero tanto.
Oggi tutto il settore è cosi: con tutti che spingono sul watt in meno a 50kmh, l'aero-
gravel, etc... e tutti i clienti che hanno come unica risposta la presa in giro.
Certo che al CEO del fondo X che detiene il marchio in un portfolio di altri tot brand non gliene frega niente dei commenti del cliente e guarda solo ai ricavi (che non ci sono da anni), ma sul lungo periodo qual'è il possibile risultato?
Per questo dico che mancano uomini come Montgomery: gente che abbia le mani nel settore, che sappia cosa vende ed a chi lo vende, non gente che gioca solo al monopoly e delega tutto a gente che poi, alla fine, ha le mani legate proprio dalle "strategie aziendali".