Ok, ma qual è il valore aggiunto di fare una squadra con ex-pro? cioè sono d'accordo sul discorso "ti do la bici, vai e spacca tutto" (che suona anche non abbiamo soldi e tempo per fare una roba più strutturata), però al mondo
gravel suona un po' come "l'università della terza età" passami il termine, dove finita una carriera dai la possibilità di continuare in un'altra specialità, invece di provare a creare un rooster di gente/ragazzi promettenti in questa disciplina e che non hanno un backronud/pedigree ciclistico professionistico. Magari mi sfugge qualcosa.