News Assos Equipe RS Johdah Ultraz: la giacca da 750€

YetiMan

Novellino
8 Agosto 2023
11
22
50
Zürich
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Bici
1993 Specialized EPIC
secondo me anziche inventarsi la giacca da 750 euro che funziona come una qualsiasi altra giacca, se qualcuno risolvesse il guanto definitivo, leggero, traspirante, caldo. idem per il calzino che eviterebbe l'utilizzo di fantomatici copriscarpe da eschimese.
per colpa di mani e piedi in primis, io ho rinunciato a uscire sotto 0° in giornate asciutte, e 3-4° gradi in giornate umide, dove per umido intendo strade asciutte, ma foschia leggera, per intendersi vedi solo la sagoma dei rilievi ad una decina di km.
Esatto! Per la giacca puoi anche vestirti a strati, ma in bici non puoi stratificare i guanti più di tanto...
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Esatto! Per la giacca puoi anche vestirti a strati, ma in bici non puoi stratificare i guanti più di tanto...
eh si!
con il meccanico andavo bene anche con guanti più pesanti, anche se non il massimo. e comunque più una cosa è pesante e spessa e meno è traspirante. anche in inverno se fai salita le mani un po sudano, poi piano piano il freddo entra nei guanti pesanti e il freddo è assicurato dopo un paio di ore.
con i bottoncini dell' elettronico i guanti pesanti ci vanno poco daccordo.
risultato preferisco di uscire con un guanto aderente sottile e traspirante, che non è tanto caldo, soffrire nei tratti più freddi, ma che ti tengono asciutto cn la speranza di scaldarsi al primo raggio di sole o in salita. quindi uscite un po caldo/freddo ciclo meraviglia. per i piedi invece ho trovato dei calzini (watt socks) che mi permettono di gestire bene fino ai 4-5° asciutti e 7-8 umidi, ma sotto devo ricorrere a copriscarpe (sempre traspiranti) piu leggeri o gore da eschimese. ma i gore per intendersi sono talmente ingombranti che toccano sulle pedivelle. sembra di avere dei moonboot.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
secondo me anziche inventarsi la giacca da 750 euro che funziona come una qualsiasi altra giacca, se qualcuno risolvesse il guanto definitivo, leggero, traspirante, caldo. idem per il calzino che eviterebbe l'utilizzo di fantomatici copriscarpe da eschimese.
per colpa di mani e piedi in primis, io ho rinunciato a uscire sotto 0° in giornate asciutte, e 3-4° gradi in giornate umide, dove per umido intendo strade asciutte, ma foschia leggera, per intendersi vedi solo la sagoma dei rilievi ad una decina di km.
a quelle temperature al tronco mi basta una gabba giocando con un intimo invernale e sotto un secondo intimo estivo a rete
il problema, come ripetuto più volte, è che il nostro corpo è progettato per farci sopravvivere, quindi se deve scegliere cosa tenere al caldo sceglie il tronco e gli organi interni, sacrificando le estremità: quindi la prima regola per avere mani e piedi caldi è tenere al caldo il tronco
personalmente ho trovato la quadra per tenere caldi i piedi, nonostante scarpe estive (fizik r1), con calze Castelli tecniche (no merino) e soprascarpe Castelli Perfetto: con questa soluzione arrivo a 0g, di meno non esco per paura delle strade ghiacciate
come guanti uso, a seconda della temperatura, Castelli Perfetto e Perfetto Max: coi Max arrivo a 2g soleggiati o 3-4g nuvolo; ammetto che sotto queste temperature inizio ad avere freddo ma preferisco sopportarlo piuttosto che prendere altri guanti più "goffi", anche perchè, in genere, sono temperature di inizio giro
 

WNC2

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5 Dicembre 2008
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zoagli
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Canyon - Aeroad CFR
non è così, i materiali moderni sono fatti apposta per intrappolare il calore, creando una barriera con l'esterno ma senza impedire l'evaporazione del sudore: i giubbottoni di una volta creavano esattamente l'effetto di cui parli, oltre al fatto che l'aria all'interno era troppa e non si riusciva a riscaldarla e, alla fine, ti trovavi sudato e ghiacciato
credo chiunque sia passato dai giubbottoni alle giacche moderne in polartec, possa testimoniare ampiamente quanto sopra riportato (e spiegatomi più tecnicamente in Castelli, io l'ho riportato alla buona)

Non dubito che intrappolino il calore, ma sono materiali sottilissimi e all'esterno sono freddi quindi secondo me è un po' una contraddizione o perlomeno vogliono farci credere certe cose come queste traspirabilità estreme che io però poi non riscontro in questi prodotti, poi sicuramente traspirano meglio di un sacchetto di plastica.

per creare una barriera caldo/freddo devi creare uno spazio cioè un intercapedine con in mezzo dell'aria, che è anche il concetto di isolamento di questi tessuti che intrappolano dell'aria nelle loro fibre, ma lo spessore è così minimo che secondo me più di tanto non possono fare, ed è così in qualsiasi cosa, si chiama legge di Fourier, spiegata da AI più velocemente di quanto posso fare io:

Se da un lato di un certo materiale c'è caldo e dal lato opposto c'è freddo immagino ci sia una trasmissione di temperatura, come si chiama questo fenomeno?

Il fenomeno si chiama conduzione termica.

In pratica:

  • quando un lato di un materiale è caldo e l’altro è freddo,
  • l’energia termica fluisce dal lato più caldo verso quello più freddo,
  • e lo fa attraverso il materiale stesso, senza movimento macroscopico di materia.

Più nel dettaglio​

La conduzione avviene perché:

  • le particelle (atomi o molecole) nella zona calda hanno più energia,
  • urtano quelle vicine trasferendo energia,
  • creando un flusso di calore lungo il gradiente di temperatura.

Alcune precisazioni utili​

  • Il flusso di calore dipende dal materiale (conducibilità termica):
    • metalli → alta conduzione (es. rame, alluminio)
    • isolanti → bassa conduzione (es. legno, plastica, aria)
  • Dipende anche dallo spessore e dalla differenza di temperatura.

Termini correlati (da non confondere)​

  • Convezione → trasferimento di calore con movimento di un fluido (aria, acqua)
  • Irraggiamento → trasferimento tramite onde elettromagnetiche (es. il Sole)
Se vuoi, posso anche spiegarti:

  • la legge di Fourier che descrive matematicamente la conduzione
  • oppure la differenza tra trasmissione di calore e temperatura (che spesso vengono confuse).
 
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il problema, come ripetuto più volte, è che il nostro corpo è progettato per farci sopravvivere, quindi se deve scegliere cosa tenere al caldo sceglie il tronco e gli organi interni, sacrificando le estremità: quindi la prima regola per avere mani e piedi caldi è tenere al caldo il tronco
personalmente ho trovato la quadra per tenere caldi i piedi, nonostante scarpe estive (fizik r1), con calze Castelli tecniche (no merino) e soprascarpe Castelli Perfetto: con questa soluzione arrivo a 0g, di meno non esco per paura delle strade ghiacciate
come guanti uso, a seconda della temperatura, Castelli Perfetto e Perfetto Max: coi Max arrivo a 2g soleggiati o 3-4g nuvolo; ammetto che sotto queste temperature inizio ad avere freddo ma preferisco sopportarlo piuttosto che prendere altri guanti più "goffi", anche perchè, in genere, sono temperature di inizio giro

È proprio il concetto della conducibilità termica che citavo prima, il tronco emana tanto calore e quindi riesce più o meno a contrastare il freddo esterno attraverso una giacca anche abbastanza sottile, mani e piedi praticamente non emanano calore e ovviamente non riescono a contrastare il freddo esterno anche spesso con imbottiture nettamente più spesse o materiali a zero traspirabilità come il neoprene.
 
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Non dubito che intrappolino il calore, ma sono materiali sottilissimi e all'esterno sono freddi quindi secondo me è un po' una contraddizione o perlomeno vogliono farci credere certe cose come queste traspirabilità estreme che io però poi non riscontro in questi prodotti, poi sicuramente traspirano meglio di un sacchetto di plastica.

per creare una barriera caldo/freddo devi creare uno spazio cioè un intercapedine con in mezzo dell'aria, che è anche il concetto di isolamento di questi tessuti che intrappolano dell'aria nelle loro fibre, ma lo spessore è così minimo che secondo me più di tanto non possono fare, ed è così in qualsiasi cosa, si chiama legge di Fourier, spiegata da AI più velocemente di quanto posso fare io:

Se da un lato di un certo materiale c'è caldo e dal lato opposto c'è freddo immagino ci sia una trasmissione di temperatura, come si chiama questo fenomeno?

Il fenomeno si chiama conduzione termica.

In pratica:

  • quando un lato di un materiale è caldo e l’altro è freddo,
  • l’energia termica fluisce dal lato più caldo verso quello più freddo,
  • e lo fa attraverso il materiale stesso, senza movimento macroscopico di materia.

Più nel dettaglio​

La conduzione avviene perché:

  • le particelle (atomi o molecole) nella zona calda hanno più energia,
  • urtano quelle vicine trasferendo energia,
  • creando un flusso di calore lungo il gradiente di temperatura.

Alcune precisazioni utili​

  • Il flusso di calore dipende dal materiale(conducibilità termica):
    • metalli → alta conduzione (es. rame, alluminio)
    • isolanti → bassa conduzione (es. legno, plastica, aria)
  • Dipende anche dallo spessore e dalla differenza di temperatura.

Termini correlati (da non confondere)​

  • Convezione → trasferimento di calore con movimento di un fluido (aria, acqua)
  • Irraggiamento → trasferimento tramite onde elettromagnetiche (es. il Sole)
Se vuoi, posso anche spiegarti:

  • la legge di Fourier che descrive matematicamente la conduzione
  • oppure la differenza tra trasmissione di calore e temperatura (che spesso vengono confuse).
i capi di cui dice @jacknipper funzionano proprio come dici. hanno una superficie esterna a rete molto fitta, che protegge dal vento. quando metti una gabba o una perfetto per citare i tessuti più conosciuti ed esci col vento o fai discesa, non senti il vento addosso. la giacca però è sufficientemente traspirante, fino ad intensità medie e gestisce bene anche tratti fatti in soglia, smaltendo l'eccesso prodotto nel giro di pochi minuti. quindi anche le discese non diventano "fredde".
come è possibile questo?. beh è possibile perche appunto la rete esterna è a trama fitta ma sempre meno fitta del vapore di sudore. quindi la camera d'aria (ferma) che dici si forma sullo spessore della giacca e la stessa deve stare assolutamente aderente per assorbire dall'intimo il sudore e farlo evaporare verso l'esterno. Non è un tessuto caldo, quindi a bassa intensità sei a 1mm dal freddo e il corpo produce poco calore, ma se si mantiene un intensità dalla z2 in su per intenderci, funziona alla grande.
se crei intercapedini più spesse e non aderenti, oltre a diveentare omino michelin, impedisci all'umidità di evacuare velocemente e hai anche più materiale da tenere caldo a spese della temp corporea.
è cosi anche per l'abbigliamento da sci da fondo che estremizza la necessità in contesti aerobici (quasi) simili.
certo, per andare a passeggio, tessuti troppo sottili non sono la soluzione, ma servono capi più isolanti che sono anche meno traspiranti, quindi vietato faticare a quel punto, perche poi non ti asciughi più.
 

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i capi di cui dice @jacknipper funzionano proprio come dici. hanno una superficie esterna a rete molto fitta, che protegge dal vento. quando metti una gabba o una perfetto per citare i tessuti più conosciuti ed esci col vento o fai discesa, non senti il vento addosso. la giacca però è sufficientemente traspirante, fino ad intensità medie e gestisce bene anche tratti fatti in soglia, smaltendo l'eccesso prodotto nel giro di pochi minuti. quindi anche le discese non diventano "fredde".
come è possibile questo?. beh è possibile perche appunto la rete esterna è a trama fitta ma sempre meno fitta del vapore di sudore. quindi la camera d'aria (ferma) che dici si forma sullo spessore della giacca e la stessa deve stare assolutamente aderente per assorbire dall'intimo il sudore e farlo evaporare verso l'esterno. Non è un tessuto caldo, quindi a bassa intensità sei a 1mm dal freddo e il corpo produce poco calore, ma se si mantiene un intensità dalla z2 in su per intenderci, funziona alla grande.
se crei intercapedini più spesse e non aderenti, oltre a diveentare omino michelin, impedisci all'umidità di evacuare velocemente e hai anche più materiale da tenere caldo a spese della temp corporea.
è cosi anche per l'abbigliamento da sci da fondo che estremizza la necessità in contesti aerobici (quasi) simili.
certo, per andare a passeggio, tessuti troppo sottili non sono la soluzione, ma servono capi più isolanti che sono anche meno traspiranti, quindi vietato faticare a quel punto, perche poi non ti asciughi più.

Esatto, è la conferma del concetto della fisica, devi creare una fonte di calore interno che "batta" il freddo esterno, se non butti carbone nella caldaia continuamente, inizi a prendere freddo.

è un pò quello che succede al contrario con la classica giacca a vento da passeggio, se vai in giro a guardar vetrine a 3 km/h stai bello caldo, se inizi a fare una salitine a passo svelto sudi subito perché non riesci a mandar via il calore.

Per lo stesso motivo è complicato fare guanti e copriscarpe, perché mani e piedi non producono calore a sufficienza per contrastare il freddo esterno, quindi l'unica chance è un super isolamento stile guanto da alpinismo estremo
 

Alberto1973

Apprendista Velocista
7 Novembre 2023
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Pinneberg
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Synapse
Io quando fa freddo uso MTB appunto perche' con i guanti molto spessi in BDC non riesco a operare il cambio.
Come guanti ne indosso addirittura due paia: uno sottile, ed uno lobster molto spesso.
 

carab

Gregario
28 Settembre 2023
639
420
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ktm
Domanda da umile utilizzatore di volgarissimo abbigliamento economico Decathlon... una giacca da 750 euro, ma fossero anche 400 o 300 non cambierebbe il senso, quanta differenza fa rispetto a una da 100 euro ? Dove sta il plus ?
secondo me già con Decathlon stai vestendo da ciclopatrizio...i prodotti di temu sono molto caldi e performanti
 

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secondo me già con Decathlon stai vestendo da ciclopatrizio...i prodotti di temu sono molto caldi e performanti

ho 4 giacche di Temu, che sicuramente hanno un validissimo rapporto prezzo qualità, anche perché costano mediamente sui 30 € scarsi, probabilmente sono caldi, traspirazione prossima allo 0, performanti molto poco, tagli approssimativi, buona la qualità di cuciture e lavorazione.
 
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TheGreek

Pedivella
7 Marzo 2018
443
746
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Cassis
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i capi di cui dice @jacknipper funzionano proprio come dici. hanno una superficie esterna a rete molto fitta, che protegge dal vento. quando metti una gabba o una perfetto per citare i tessuti più conosciuti ed esci col vento o fai discesa, non senti il vento addosso. la giacca però è sufficientemente traspirante, fino ad intensità medie e gestisce bene anche tratti fatti in soglia, smaltendo l'eccesso prodotto nel giro di pochi minuti. quindi anche le discese non diventano "fredde".
come è possibile questo?. beh è possibile perche appunto la rete esterna è a trama fitta ma sempre meno fitta del vapore di sudore. quindi la camera d'aria (ferma) che dici si forma sullo spessore della giacca e la stessa deve stare assolutamente aderente per assorbire dall'intimo il sudore e farlo evaporare verso l'esterno. Non è un tessuto caldo, quindi a bassa intensità sei a 1mm dal freddo e il corpo produce poco calore, ma se si mantiene un intensità dalla z2 in su per intenderci, funziona alla grande.
se crei intercapedini più spesse e non aderenti, oltre a diveentare omino michelin, impedisci all'umidità di evacuare velocemente e hai anche più materiale da tenere caldo a spese della temp corporea.
è cosi anche per l'abbigliamento da sci da fondo che estremizza la necessità in contesti aerobici (quasi) simili.
certo, per andare a passeggio, tessuti troppo sottili non sono la soluzione, ma servono capi più isolanti che sono anche meno traspiranti, quindi vietato faticare a quel punto, perche poi non ti asciughi più.

Va anche considerata una questione puramente di marketing anche qui, di solito ridiamo abbastanza quando esce il telaio più veloce del tot percento, il pedale più aerodinamico del tot percento, ma penso che sia lo stesso anche per questi tessuti sofisticati, vantano certe caratteristiche che in parte ci sono e in parte sono marketing, la traspirabilità di un indumento antipioggia è sempre molto bassa, sicuramente più alta di un Kwai di plastica anni 80, ma non più di tanto.

Diciamo che questi tessuti come il Polar tech moderni ti proteggono un minimo dagli agenti esterni, ma sono talmente sottili che per contrastare il freddo esterno devi metterci tu una buona componente di caldo corporeo, pedalando con un notevole impegno.
 

longjnes

Maglia Gialla
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Gianni / TCR SL
Va anche considerata una questione puramente di marketing anche qui, di solito ridiamo abbastanza quando esce il telaio più veloce del tot percento, il pedale più aerodinamico del tot percento, ma penso che sia lo stesso anche per questi tessuti sofisticati, vantano certe caratteristiche che in parte ci sono e in parte sono marketing, la traspirabilità di un indumento antipioggia è sempre molto bassa, sicuramente più alta di un Kwai di plastica anni 80, ma non più di tanto.

Diciamo che questi tessuti come il Polar tech moderni ti proteggono un minimo dagli agenti esterni, ma sono talmente sottili che per contrastare il freddo esterno devi metterci tu una buona componente di caldo corporeo, pedalando con un notevole impegno.
Pero appunto ti offrono la possibilita di allenarti e fare il giro senza vestirti troppo spesso per poi sudare come una bestia nei tratti faticati e righiacciandoti una volta che ti sei bagnato dentro e cali di intensita. Ovviamente non serve spendere 750 euro per accedere a un capo cosi fatto. Con 150 (ma anche meno) si trovano capi che svolgono egregiamente la funzione.
Poi chiaro che se d'inverno si vogliono fare dislivelli elevati con discese lunghe di 15 e piu km servirebbe l'ammiraglia che in cima ti da roba asciutta. Asciutto dopo mezzora di salita non sono nemmeno in primavera con l'estivo, figuriamoci con un invernale. E comunque anche in inverno preferisco capi che si asciugano a quelli che garantiscono calore (ma solo da asciutti).
 

sdematteis

Pedivella
10 Dicembre 2007
483
92
60
lecce
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scott addict hmx sl sr rev meccanico zipp 303
e' incredibile la resilienza all'ottusità di tutto quanto gira intorno al ciclismo. Una giacca da 750 euro? ma non avete ancora capito che la festa è finita. Ci sono marchi asiatici di eccellente qualità che una giacca così la vendo a 75 euro e se aspetti i saldi a 50
 
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