Forse la nascita delle "devo" anche se il movimento era già in atto.Quella è una cosa per cui ancora non mi spiego le motivazioni del cambio repentino.
Forse la nascita delle "devo" anche se il movimento era già in atto.Quella è una cosa per cui ancora non mi spiego le motivazioni del cambio repentino.
Lo si vede anche nelle giovanili. Pur con un bacino d'utenza che si restringe il livello si è alzato molto. Il modo di correre poi è molto simile a quello dei pro.
Quella è un'altra cosa che ha avuto cambio netto dal 2020 in poi: l'utilizzo dei giovani. Da Bernal-Pogi 2019 l'età media del ciclismo pro si è abbassata, con praticamente la categoria U23 che sta andando a scomparire.
Quella è una cosa per cui ancora non mi spiego le motivazioni del cambio repentino.
No ovvio. Ma tra andare in pianura a 40 o a 45 il grosso della fatica la fanno i 4-5 davanti (ai tempi della Sky era Stannard, oggi è Politt). Nella pancia del gruppo alla fine la differenza di sforzo è minore (e inoltre a quelle velocità i grandi progressi in termini di aereodinamica degli ultimi anni aiutano).Non so, forse. Ma andare a manetta tutto il tempo ok come dinamica di corsa, ma un conto è dirlo ed un conto è farlo. Non è che basta deciderlo di fare 5kmh in più per 3000km per poi farlo veramente. Si tratta anche di fatica accumulata poi. 21 giorni a 45kmh di media o 21 giorni a 40kmh di media non sono la stessa cosa alla fine, e non mi pare si tratti solo di bilancio energetico da tamponare a carbo.
Si tratta proprio di avere motori di cilindrata più grossa, in modo da lavorare a regimi più bassi.
Poi non lo so. Se 10 anni fa i GT li finivano con ampio margine perché se li erano fatti tutti in z3 vuol dire che erano anche dei bei piangina
Sul discorso salite idem: siamo sicuri che tutti abbiano sempre fatto tutta la salita a tutta? Non è che sono delle cronoscalate con lo striscione di partenza...
PM -> TP\Cloud -> verifiche e analisi da remoto e possibilità di capire, non solo ad esperienza, le potenzialità del soggetto e come sfruttarle in "tempo reale"Lo si vede anche nelle giovanili. Pur con un bacino d'utenza che si restringe il livello si è alzato molto. Il modo di correre poi è molto simile a quello dei pro.
Quella è un'altra cosa che ha avuto cambio netto dal 2020 in poi: l'utilizzo dei giovani. Da Bernal-Pogi 2019 l'età media del ciclismo pro si è abbassata, con praticamente la categoria U23 che sta andando a scomparire.
Quella è una cosa per cui ancora non mi spiego le motivazioni del cambio repentino.
ma senza pensare male... prima probabilmente ti dovevi conoscere e servivano anni, ora (estremizzando al massimo) fai un test, trovi la FTP, ti metti a 120gr/h per 4 ore rifai il test e da lì saltano fuori i valori su cui lavorarePuò essere che, nelle epoche precedenti, "dovevi fare la gavetta" prima di passare all'uso di certe sostanze.
Prima fai il gregario, poi guadagni un po' di spazio, e dopo ti lasciamo libero accesso "al meglio che abbiamo"
ma senza pensare male... prima probabilmente ti dovevi conoscere e servivano anni, ora (estremizzando al massimo) fai un test, trovi la FTP, ti metti a 120gr/h per 4 ore rifai il test e da lì saltano fuori i valori su cui lavorare
Del resto dilettanti era "un gioco", professionismo è appunto una professione.Mah, test li facevano anche Conconi e Ferrari, e non credo che non sapessero poi leggerli quei numeri
Mi viene in mente un estratto in uno speciale di Pantani. Dopo il primo anno da pro disse una frase tipo:" di là (nel mondo pro rispetto a quello dei dilettanti/under) c'è la mafia"
Io, da super ignorante e capendo sicuramente male, lo collego a quanto ho affermato prima
Ma qui non si parla del professionista che andava a fare i test alla Mapei, ma del ragazzo che, fino a qualche anno fa, seguiva i consigli del DS che aveva corso negli anni '60 e, appena si parlava di novità, rispondeva con il classico: "Ai miei tempi...".Mah, test li facevano anche Conconi e Ferrari, e non credo che non sapessero poi leggerli quei numeri
Mi viene in mente un estratto in uno speciale di Pantani. Dopo il primo anno da pro disse una frase tipo:" di là (nel mondo pro rispetto a quello dei dilettanti/under) c'è la mafia"
Io, da super ignorante e capendo sicuramente male, lo collego a quanto ho affermato prima
Oltre i limiti umani direi.No ovvio. Ma tra andare in pianura a 40 o a 45 il grosso della fatica la fanno i 4-5 davanti (ai tempi della Sky era Stannard, oggi è Politt). Nella pancia del gruppo alla fine la differenza di sforzo è minore (e inoltre a quelle velocità i grandi progressi in termini di aereodinamica degli ultimi anni aiutano).
La differenza che ha fatto Pogacar sull'Alpe d'Huez (una salita che hanno sempre fatto a tutta) è qualcosa di mostruoso. Il 7% più forte del secondo (che è Remco, non io e te), se lo compariamo con la maratona sarebbe come passare da 2 ore a 1.51. Nei 100m sarebbe come passare da 10 netti a 9.30. Nell'inseguimento individuale su pista sarebbe passare da 4' a 3'43"! Si tratta di una differenza che davvero io non ho mai visto in nessun altro sport.

Può essere che, nelle epoche precedenti, "dovevi fare la gavetta" prima di passare all'uso di certe sostanze.
Prima fai il gregario, poi guadagni un po' di spazio, e dopo ti lasciamo libero accesso "al meglio che abbiamo"
Oggi molte cose si conoscono fin dalle categorie giovanili, ed è per questo che i ragazzi spingono per avere preparatore, PM, fare test... cosa che anni fa non era così
Ormai anche l'allievo che non la muove conosce concetti come PM e FTP.... Basta vedere il successo di CiclismoKompetente, soprattutto tra i giovani.
Era. Oggi forse non è più così. E questo spiega anche i 19ennni all'arrembaggio.Del resto dilettanti era "un gioco", professionismo è appunto una professione.
Anche Duplantis è di un altro livello. Ma non ho fatto questo esempio prima perché mi sembra uno sport poco confrontabile. Nel salto con l'asta c'è la tecnica, l'asta; è uno sport talmente particolare.Oltre i limiti umani direi.
A tal proposito mi viene in mente il campione di salto con l'asta Sergej Bubka negli anni 80 ha migliorato mi pare 20 volte o piu il record mondiale , con misure stratosferiche per tutti gli altri , addirittura in una memorabile finale contro il francese Vigneron a Roma, Vigneron in quella occasione saltò 5,91 nuovo record del mondo dopo di che toccava a Bubka a saltare tale misura che invece fece mettere l'asticella a 5,94 che saltó al primo tentativo.
Bubka usava un asta che nessuno era in grado di usare, addirittura fecero la domanda alla AI di all'ora che gli rispose non adatta agli esseri umani.![]()
se guardiamo alla generazione di corridori nata tra circa 1988-1990 (escluso Sagan che una bella bacheca® se l'è costruita) come un Bardet o un Pinot, e se diamo per scontato che sia dovuto al doping può darsi che fossero arrivati a correre in un periodo dove non potevano doparsi come le generazioni precedenti ed erano troppo in anticipo per usufruire del doping del loro futuro (Ns presente oggi).Non mi torna se però torniamo al discorso che nel decennio precedente andavano più piano. Cosa facevano ai giovani allora? Li zavorravano?
trovo altamente improbabile che il doping sia rimasto indietro rispetto ai controlli per 10 annise guardiamo alla generazione di corridori nata tra circa 1988-1990 (escluso Sagan che una bella bacheca® se l'è costruita) come un Bardet o un Pinot, e se diamo per scontato che sia dovuto al doping può darsi che fossero arrivati a correre in un periodo dove non potevano doparsi come le generazioni precedenti ed erano troppo in anticipo per usufruire del doping del loro futuro (Ns presente oggi).
Però sono impotesi, speculazioni, io non difendo gli attuali pensando che siano puliti, so solo che è altamente improbabile che usito tecniche delle generazioni precedenti.
c'è tanta tecnica ma questa va supportata a livello fisico! fino a 3 anni fa ignoravo la sua esistenza ed un amico mi ha detto di seguirlo negli eventi di atletica leggera, i 50 metri li corre meglio di tutti gli altri (in una sfida redbull ha corso i 100m in 10'37 tanto per gradire), la rotazione che fa in aria la fa con una forza del tronco imbarazzante per quanto superiore agli altri, per non parlare di cose che non riesco a notare perchè sono un laico del salto con l'asta.Anche Duplantis è di un altro livello. Ma non ho fatto questo esempio prima perché mi sembra uno sport poco confrontabile. Nel salto con l'asta c'è la tecnica, l'asta; è uno sport talmente particolare.
se giochi a guardie e ladri chi fa il ladro scappa e la guardia cerca di acciuffarlo, mica lo sorpassa e viene inseguito a sua volta dal ladro!trovo altamente improbabile che il doping sia rimasto indietro rispetto ai controlli per 10 anni
Ah sì sì! Ha battuto Whalrom nei 100. Fisicamente è un fenomeno (come lo era Bubka che da ragazzino adoravo) però faccio fatica a fare un confronto con il ciclismo. Mi viene più facile farlo con la maratona o comunque la corsa.c'è tanta tecnica ma questa va supportata a livello fisico! fino a 3 anni fa ignoravo la sua esistenza ed un amico mi ha detto di seguirlo negli eventi di atletica leggera, i 50 metri li corre meglio di tutti gli altri (in una sfida redbull ha corso i 100m in 10'37 tanto per gradire), la rotazione che fa in aria la fa con una forza del tronco imbarazzante per quanto superiore agli altri, per non parlare di cose che non riesco a notare perchè sono un laico del salto con l'asta.
Ma sui confronti sono d'accordo con te che sono impossibili, sono già difficili queli ciclismo vs ciclismo, figuriamoci con altri sport.Ah sì sì! Ha battuto Whalrom nei 100. Fisicamente è un fenomeno (come lo era Bubka che da ragazzino adoravo) però faccio fatica a fare un confronto con il ciclismo. Mi viene più facile farlo con la maratona o comunque la corsa.