biomeccanico tradizionale, o tecnologico ?

Discussione in 'Alimentazione e biomeccanica' iniziata da olileo, 8 Novembre 2014.

  1. olileo

    olileo Pignone

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    Per risolvere i miei problemi di postura in bici ( vedasi mio thread "seconda uscita in Tarmac Sport un disastro ") sto' pensando anchio di andare da un biomeccanico. Ma leggendo sul forum, ho scoperto che vi sono piu' o meno tre tipologie di specialisti. la prima, e' quella di ciclisti o meccanici, che hanno un negozio, e che in base alla loro lunga esperienza, guardano la tua posizione in bici sui rulli, ed eseguono gli aggiustamenti alle tacchette, ed alla bici ( e' stato il mio caso all'acquisto). la seconda, e' quella di veri professionisti della biomeccanica, che pero' anche loro si affidano esclusivamente alla loro grande esperienza (tipo Emanuele Chiesa ). La terza, e' quella di centri con biomeccanici che utilizzano ausili tecnologici, che permettono di focalizzare al millimetro il problema, e quindi di risolverlo in modo estremamente preciso. Addirittura vedono la distribuzione del peso sulle ossa iliache, e consentono di poter adottare la sella giusta per te. ( centro di Davide Cassani, e centro di Giussano con il velosistem). Ora, ognuno in base alla propria esperienza, consiglia questo o quello, o quell'altro, pero' io da inesperto, sarei piu' orientato su centri tecnologici, che uniscono i due vantaggi : esperienza biomeccanica + sistemi di misura di precisione. Credo infatti che nel corretto posizionamento, anche qualche millimetro, possa essere determinante. Io sono di Milano, e nelle vicinanze i biomeccanici non mancano, ma da chi andare ? E' giusto il mio criterio di scelta ? Grazie mille
     
  2. ravesio

    ravesio Apprendista Scalatore

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    Da quello che si legge in giro, qualunque soluzione potrebbe andare bene se ti risolve il problema: ci sono persone che hanno adottato le soluzioni da te segnalate ma le opinioni e i risultati sono discordi. Alcuni dopo aver fatto più visite hanno risolto i problemi basandosi sulla propria esperienza, altri continuano ad andare in bici avendoli limitati ed essendo giunti a un compromesso, altri ancora hanno risolto.
    La cosa importante è, comunque, avere una posizione che non ti causi disagi e/o danni fisici. Ottenere le massime prestazioni non dovrebbe essere il primo obiettivo se non si è interessati a competere.
    Spero che tu risolva in fretta i problemi citati nell'altro 3d.
    o-o
     
    #2 ravesio, 8 Novembre 2014
    Ultima modifica: 8 Novembre 2014
  3. lppedd

    lppedd Gregario

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    Nel tuo altro thread non hai specificato la taglia della bici: 52?
     
  4. kar38

    kar38 Recordman

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    non paragonerei un negoziante con un biomeccanico, un negoziante può prenderti qualche misura e in base all' esperienza pensare di adattarti ma devi cmq trovare un negoziante esperto e paziente
     
  5. __SAETTA__

    __SAETTA__ Apprendista Scalatore

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    Sei alle prime armi,e alle prese con le prime uscite in bdc?
     
  6. Cicli Cornale

    Cicli Cornale Scalatore

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    Penso tu abbia fatto l'esempio sbagliato.
    Emanuele Chiesa si colloca esattamente a metà fra le seconde due categorie che identifichi: ha infatti un software che gli dà, in base a delle misurazioni che fa, una certa posizione. Poi Emanuele va a perfezionarla in base alla sua esperienza, alle sensazioni e alle risposte del ciclista (l'ho visto lavorare decine e decine di volte).

    Proprio per questo saper combinare teoria pratica ha tutto il mio rispetto (gli algoritmi di calcolo hanno dei limiti, così come l'occhio umano).
     
  7. Giordano Z.

    Giordano Z. Gregario

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    Certo che rispondere ad una domanda con altra domanda!
    Questa la mia esperienza: all'inizio come te la posizione me la fece il negoziante dal quale acquistai la mia prima specialissima, in seguito mi diedi all'agonismo partecipando alle gran fondo e alle gare in circuito e sentivo di avere bisogno di qualcosa in più. Mi rivolsi al centro Mapei, parliamo degli anni 90, migliorai l'aerodinamicità, ma cominciai ad avere problemi alla zona cervicale e sentivo una sensazione di dispersione di potenza nelle pedalata. Mi rivolsi ancora a loro per chiedere se si potesse vedere il corretto posizionamento delle tacchette o se avessi bisogno di correggere l'arcata plantare( tendo al piattismo) con l'ausilio di plantari ortopedici. Mi risposero che riscontravano gli stessi problemi con i professionisti e che stavano studiando varie soluzioni, ma che non erano pronti per esaudire queste richieste, soprattutto per gli amatori. Provai altri centri più o meno specializzati, ma i problemi permanevano, tutti lavoravano sull'arretramento/ avanzamento della sella, nessuno menzionava mai la posizione delle tacchette e a domanda specifica la risposta era che dipendeva dalla mia soggettiva. Mi rivolsi ad un artigiano che lavorava nel campo dei plantari, dopo esame statico, calco in gesso giungemmo alla conclusione che mi servivano delle solette correttive. Ad occhio mi evidenzio anche la gamba destra leggermente più corta( probabilmente dovuta al fatto che riportai frattura di tibia e perone e che mi fu ridotta con fissatore esterno ma in maniera non corretta). Mi fece uno spessore di 5 mm. in vetroresina da applicare tra suola scarpa e tacchetta. In questo caso non risolsi del tutto i problemi ma raggiunsi un buon compromesso che, diciamo mi soddisfaceva. 3 anni or sono provai un centro Velòsistem, ma il risultato anche dopo tanti anni era riconducibile ai precedenti test fatti. Il problema alla cervicale l'ho risolto per ché di testa mia ho voluto provare ad accorciare l'attacco manubrio passando per due step, da 110 a 100 fino a 90. 90 si rivelava troppo corto in quanto mi trovavo con la schiena troppo arcuata, riprovai la misura 100 e li mi sono fermato perché anche qui ho raggiunto un buon compromesso. Il dolore ora non compare più dopo 1 ora di bici, ma molto più avanti, verso le 3 ore e mezza 4. Tutti i test dicevano che per le mie misure servivano pedivelle da 172,5 mm., anche qui con il tempo mi convinsi a provare a passare ad una misura più corta( 170 mm.),risultato, pedalata più redditizia e gambe meno stanche anche dopo 5 ore di bici. Sono ignorante in materia, non posso dire che i centri biomeccanici non siano idonei, da quello che ho capito, il loro schemi sono elaborati in base alle misure antropometriche con il pc con criteri prestabiliti. A 100 soggetti può andar bene, ma il 101 esimo può essere l'eccezione, al quale l'esame non risolve il problema o soddisfa le esigenze proprio perché anche se le misure antropometriche possano sembrare identiche in realtà non lo sono. In conclusione, con l'ausilio dei vari test e la capacità di ascoltare il mio corpo non ho raggiunto la perfezione ma un compromesso molto soddisfacente che non rende un supplizio l'uscita in bici. Su tutti fossi in te, un giro di telefono per info al centro Mapei lo farei. Grazie dell'attenzione.
     
  8. Giordano Z.

    Giordano Z. Gregario

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    Proprio quello che, spero di essere riuscito a spiegare nel mio lungo post successivo al tuo.
     
  9. andrecaby

    andrecaby Apprendista Cronoman

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    Io ti consiglio di andare da Emanuele, veramente un gran professionista. Al 99,9% ti risolve tutti i problemi ad un costo molto contenuto. Nel caso poi non dovessi risolvere puoi sempre guardare altrove, ma dubito fortemente.
     
  10. abatta68

    abatta68 Scalatore

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    Delle tre "tecniche" da te menzionate, la prima, ovvero quella del negoziante che ti mette in sella, non è propriamente paragonabile alle altre. Il negoziante ha il compito/dovere di indicarti la taglia più idonea e che meglio può assecondare un corretto posizionamento, al fine di non rendere vano l'acquisto che, come ben sappiamo, non è per nulla trascurabile. I servizi "on line", diciamo così, sono quelli che ti permettono, attraverso l'auto valutazione delle tue misure antropometriche, di ottenere attraverso gli strumenti di verifica di un biomeccanico, di arrivare alla definizione della taglia più corretta ma soprattutto delle corrette misure per la postura che dovrai tenere in bici. Io mi sono serviti di juri, qui sul forum, e devo dire che mi sono trovato molto bene: mi ha aiutato molto sia a raggiungere il risultato finale, ma anche ad allestire la bici in ogni singolo componente, proprio per raggiungere il posizionamento corretto. Per ottenere questi risultati credo non sia necessario un centro ultra professionale, perlomeno nel nostro ambito.
    Credo invece che troppe considerazioni vengano attribuite unicamente alla postura millimetrica, quando invece sono presenti problemi di una certa rilevanza che magari andrebbero affrontati diversamente.
     
    A Shinkansen piace questo elemento.
  11. Giordano Z.

    Giordano Z. Gregario

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    Mi state solleticando il naso. Soprattutto per il posizionamento/orientamento delle tacchette.

    Chiederò lumi per info e costi.
     
  12. ciccio82

    ciccio82 Gregario

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    Anche io sono andato da Emanuele, molto disponibile e preparato te lo consiglio
     
  13. olileo

    olileo Pignone

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    Vi ringrazio tutti per le vostre risposte. Penso di provare magari a prendere un'appuntamento con Emanuele Chiesa ( mi scuso ma non sapevo che usava un sw dedicato). io non ho bisogno di un' aumento delle prestazioni, di vedere il mio migliore CX, o della migliore posizione in gara. No ,semplicemente mi basta andare in bici da corsa ( che e' bellissimo), ma senza patire dei supplizi. Almeno avere la certezza che la posizione in bici e' corretta, e che cosi' si possono evitare anche dei traumi muscoli-scheletrici, non solo nell'immediato, ma anche in futuro. Poi una volta acquisita questa certezza fondamentale, se ci saranno dei dolori, o degli indolenzimenti muscolari, bisognera' farsene una ragione, o cercare di limitarli in altri modi.
     
  14. andre87

    andre87 Pedivella

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    Sono stato da 3 biomeccanici diversi in questi anni e Emanuele è quello dove mi sono trovato peggio. Una visita breve e poco accurata,almeno per me.
    Mi consigliò anche in un paio di scarpe che infiammarono la fascia plantare, dopo 18 mesi ci sto ancora lottando ora per farla andare via del tutto.
    Ti consiglio il centro mapei , molto più professionali e dotati di attrezzatura molto sofisticata o i centri Velosystem . A Pisa mi hanno detto che un biomeccanico della Velosystem lavora molto bene.
    Comunque sia facci sapere la tua scelta e com'è andata la visita!
    Ciao
     
  15. pedaloenonmammalo

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    Dopo aver provato 3 biomec dal vivo (compreso un centro velo system) più 1 online (Jury) e non essere ancora a posto, ho capito alcune cose... Rispetto il lavoro dei biomeccanici, ti danno una linea guida da seguire, poi però la rifinitura, il vestito su misura, te lo fai da solo. Nessun biomeccanici ti fa una prova su strada sotto sforzo (a dire il vero il primo da cui andai la fa anche ma chiede cifre spropositate), tutti ti chiedono dopo aver spostato 3 mm la sella "vai meglio adesso?", quando gli adattamenti sono lunghi a volte. Tutti i biomec da cui sono andato mi hanno sempre posizionato le tacchette dritte, io ho le gambe a x, soprattutto la dx è da solo ho intuito che dovevi tenere il tallone un po' più interno, magari non bello da vedere ma meno fastidioso per me... Nessuno mi ha mai consigliato scarpe selle plantari o quant'altro. Leggendo anche l'altra discussione ho capito che non fai allenamenti esasperati, quindi a meno di non trovare un incapace (che purtroppo a me è capitato in un caso), uno vale l'altro, giusto per eliminare errori macroscopici, poi devi avere l'attitudine, se non ti trovi, di volta in volta di capire dove potresti modificare qualcosa nella posizione
     
  16. packy.hunters

    packy.hunters Gregario

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    Personalmente mi sono affidato a Juri, sono stato direttamente da lui perchè abito vicino, senza fronzoli, sensori o cose del genere ha scoperto una rotazione del bacino di 5mm che mi dava i tormenti da mesi, tacchette, spessori, pedivelle cambiate, nulla da fare, sono andato da lui, mi ha risistemato in sella e mi ha spedito dall'osteopata, problema risolto. A maggio, ho cambiato bici, ed anche in quel caso mi ha mandato le correzioni da fare col nuovo telaio e ti assicuro che fin dal primo momento mi sono sentito sulla MIA bici, cosa che è abbastanza difficile quando si cambia telaio, ci vuole sempre un po' per adattarsi. Non disdegno molto spesso di disturbarlo anche per questioni che esulano dalla biomeccanica, dai componenti all'allenamento ed è sempre disponibile al massimo.o-o
     
  17. pedaloenonmammalo

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    Jury è sicuramente il più disponibile e quello che ti ascolta di più fra quelli che ho conosciuto, purtroppo la distanza non mi ha permesso di andare da lui e probabilmente sarei stato più "sistemato" che non online... Devo anche dire che dopo un anno e mezzo della sua posizione sono stato da un velosystem e non mi ha spostato niente dicendomi che ero a posto così... La rotazione del bacino è' un "difetto" che credo qualsiasi biomec con un minimo di competenza veda non dico ad occhio nudo ma quasi, almeno a me l'hanno vista tutti
     
  18. Shinkansen

    Shinkansen Moderatore Xeneize

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    Qui non si tratta di fare a gara per dire che il proprio biomeccanico è il migliore. Ovvio, che chi ci ha messo in sella in modo ottimale, per noi sarà sempre il numero uno, e per chi non ci ha capito una fava, sarà un cialtrone.
    Anche chi conosce alla perfezione la materia può incappare in un cliente difficile, che nonostante tutte le cure possibili e le modifiche apportate non riescano a risolvere il problema. Perché magari è lo stesso cliente ad avere seri problemi di postura nella vita quotidiana e prima di andare in bici dovrebbe risolverli, perché una posizione scomoda come quella in BDC non fa altro che accentuarli. Così la soluzione adottata non è altro che un pannicello caldo che allevia ma non risolve.
    Quindi in teoria tutte le soluzioni sono valide. Chi pedala poco può accontentarsi del negoziante esperto che ti vende la bici corretta e ti mette in sella con criterio; chi pedala molto o è un agonista ha bisogno di accorgimenti più raffinati che sono inutili a chi pedala una volta la settimana.
    L'importante è che si seguano le indicazioni del biomeccanico e avere la pazienza di metabolizzare i cambiamenti di postura.
    Quando sono andato da Emanuele, ho subito pedalato meglio, ma mi si addormentava la mano sinistra. Gliel'ho fatto subito notare e lui mi ha detto che dovevo aspettare un po'. Dopo due mesi gli ho riscritto che non avevo più il problema.
    Ricordiamoci che quando andiamo da un biomeccanico modifichiamo il nostro assetto. Non siamo come le macchine, dove induriamo le molle, abbassiamo l'altezza, incliniamo gli alettoni e subito rispondiamo con prestazioni diverse. Forse lo facciamo, ma potremmo avere anche dei rigetti e interagire con muscoli o legamenti che prima non erano interessati e perciò sollecitarli con conseguenti fastidi e/o dolori di assestamento.
    Per concludere, conviene sempre affidarsi a chi ha riscontri positivi, chiunque egli sia. Magari con noi sbaglia, ma di sicuro non siamo andati da uno che si è improvvisato.
     
  19. Maseisa

    Maseisa Gregario

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    Anch'io dopo che Emanuele mi ha messo in bici ho sognato di ... Metterlo sotto alla prima occasione ....... Ho pazientato e quando il mio fisichino ha capito la modifica non ho piu' avuto alcun problema e quando lo chiamo sempre disponibile .



    Non mi dilungo a lodare chi e' diventato , con anni di serio lavoro e senza ombra di dubbio , un autorevole bio meccanico 🍻🍻👏👏
     
  20. jacknipper

    jacknipper Passista

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    quoto [MENTION=3881]Shinkansen[/MENTION] e aggiungo che è imporantissimo anche saper passare bene, a chi ti fa la visita, le proprie sensazioni, problemi ecc
    il biomeccanico ci mette l'esperienza, spesso vede cose che neanche noi sappiamo, ma è comunque fondamentale passargli tutto ciò che sentiamo al meglio

    comunque anche io messo in sella, ottimamente, da Emanuele ;)
     

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