[ el ciuciaròda] ovvero l'arte di mettersi a ruota degli sconosciuti

Discussione in 'I domandoni' iniziata da mach1, 8 Giugno 2010.

  1. Shinkansen

    Shinkansen Moderatore Xeneize

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    Siamo OT, ma ricapitoliamo.

    Un conto è schernire una persona privatamente e un altro è farlo pubblicamente. Premesso che è maleducato farlo in entrambi i casi, perché ognuno fa quel che può e non è bello far pesare agli altri la propria bravura, dileggiare una persona pubblicamente è molto più grave. Nella fattispecie non saprei, ma ci possono essere dei risvolti penali.
    Se vuoi prendere per il culo qualcuno lo fai con gli amici con i quali hai confidenza non con chi incontri per la strada oppure, se sei tanto coraggioso, lo fai con gli estranei e poi vediamo come la prendono.

    Ti concedo una risposta e poi la chiudiamo qui. Se vuoi continuare lo facciamo in privato.
     
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  2. dagos

    dagos Maglia Rosa

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    No no... va bene così per me possiamo anche chiuderla qui, solo che personalmente non ci ho visto nulla di male o quanto meno non così grave da arrivare al punto di procedere ad un azione legale... ma oggi è questo il trend anche per cose banali come queste, non a caso i tribunali sono sommersi da azionilegali di questo tenore quando poi nella realtà di così grave non ci sarebbe nulla, questo sempre a mio avviso, perchè se ogni cosa dobbiamo prenderla in questo modo... dico solo che siamo alla frutta se andiamo a vedere quali sono le reali pene che affliggono il genere umano.
    Ma questa è la tendenza... indi per cui ci si adegua, male ma ci si adegua e, per finire, non la vedo una conquista... bensì un netto triplo salto all'indietro.
     
  3. maurocip

    maurocip Passista

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    la legge prevede che se tu vuoi pubblicare foto o video ritraenti una persona che non sia un "personaggio pubblico" devi avere l'autorizzazione da parte del soggetto. In assenza ti puoi beccare una denuncia. Non c'è altro da dire mi pare.
     
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  4. dagos

    dagos Maglia Rosa

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    Non si parlava di quella... anche se quella legge è alquanto discutibile visto cosa gira oggi in rete sui vari social e co, sarebbe come a dire che se mi faccio un selfie non posso pubblicarlo perchè sullo sfondo ci sono dei passanti anch'essi magari riconoscibili... ma vabbeh tant'è che così va il mondo.
     
  5. maurocip

    maurocip Passista

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    siamo OT, ma non è così, quindi non continuo (sono appassionato di fotografia e conosco la normativa).
    Comunque il video ci cascava in pieno
     
  6. leonisa

    leonisa Apprendista Scalatore

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    Lo scopri solo ora? Purtroppo è da un pezzo che è così, com'è che si chiamava? Catricalà se non erro. Mi pare che sia iniziato tutto da li.
    Comunque sono completamente del tuo stesso parere.

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  7. CLICK17

    CLICK17 Apprendista Cronoman

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    Senza il consenso , non si può mettere nessun filmato , a meno che il soggetto in questione si
    Ci sono persone che pubblicamente ti irridono pensandosi molto superiori , se sei pronto di spirito con una battuta li irridi davanti a tutti , questo è un onesto comportamento. il fatto da me spiegato può avvenire alla presenza di poche persone , ma anche di moltissime persone , può avvenire anche nel corso di un dibattito televisivo , una persona attacca un'altra in modo ironico-sarcastico , e l'altro si difende. Un caso storico.
    Un grande statista straniero , si vantava con tutti di avere rifiutato un biglietto da un conosciuto commediografo perché non aveva voglia di annoiarsi. Dopo pochi giorni in risposta il grande commediografo , spedito un altro biglietto allo statista si vantava con tutti di avere scritto nell'invito : è per un suo amico sperando esista.
    Quello non lecito è la vendetta su facebook , youtube o altro.

    un'estratto da altroconsumo.it
    Anche se oggi è diventato estremamente facile girare filmati e metterli subito in rete, non bisogna dimenticare che esistono norme che pongono limiti, soprattutto in materia di diritto alla riservatezza. Dunque, cosa si può fare e cosa invece è vietato dall'attuale legge sulla privacy?

    Diritto alla privacy: ecco cos'è
    Per diritto alla privacy si intende il limite all'utilizzo di dati che riguardano altre persone; anche le immagini di un video diventano "dati personali" ogni volta che ci forniscono informazioni su qualcuno (persino indirettamente).

    Può essere lesivo della privacy non solo dare visibilità ai volti delle persone, ma anche riprendere l'interno di un'abitazione e situazioni famigliari altrui, oppure opere d'arte firmate dagli autori.

    Alcune immagini poi possono rivelarci informazioni delicate sui soggetti ripresi, come ad esempio lo stato di salute, l'orientamento politico e religioso o le abitudini sessuali. In questo, quelle immagini riprese diventano "dati sensibili" e devono essere trattate con estrema cautela.

    Mettere video online senza infrangere le regole
    Molti avranno avuto il desiderio di mettere i propri video su Youtube o sul proprio blog. Anche se si tratta di siti amatoriali, le persone ritratte nei video che volete pubblicare devono darvi sempre il loro consenso. Spesso l'autorizzazione è tacita; in ogni caso bisogna fare attenzione a non ledere l'onore e la reputazione di nessuno. Ad esempio:

    • è preferibile che le persone comuni riprese in luoghi pubblici non siano riconoscibili (magari rielaborando le immagini per rendere i volti irriconoscibili);
    • se dopo un concerto o una partita volete mettere in rete il video dell'evento potete stare tranquilli: per i personaggi pubblici (se non ci sono diritti riservati) non è necessario chiedere il consenso, ma solo assicurarsi che ciò che pubblicate non sia lesivo per la loro reputazione (o non li utilizziate per scopi pubblicitari).
    • se nel vostro video compaiono anche bambini (o minorenni) è sempre meglio prima chiedere l'autorizzazione ai genitori, anche se dovrebbe valere la regola che possono essere ritratti in situazioni pubbliche o in contesti come gare e manifestazioni sportive.
    Casa rischiate se violate le regole
    Il diritto alla riservatezza dell'immagine può essere sacrificato solo per un pubblico interesse, come il diritto all'informazione a condizione di rispettare tre principi fondamentali: la verità dei fatti, l'interesse pubblico alla notizia e, soprattutto, l'essenzialità dell'informazione. Se non si rispettano questi criteri e la pubblicazione avviene per scopi diversi dal diritto d'informazione prevale il diritto del singolo di opporsi alla pubblicazione.

    La persona che vede la sua immagine pubblicata senza consenso può richiedere la cessazione dell'abuso e una volta provato il danno può ottenere anche un risarcimento patrimoniale (se si tratta di un personaggio noto potrà richiedere il risarcimento addirittura in base al valore della sua immagine sul mercato).

    La responsabilità penale entra in gioco nel caso in cui il video pubblicato sia lesivo della reputazione della persona ripresa o interferisca con la vita privata del soggetto. In questo caso si rischia addirittura una reclusione che va dai sei mesi ai quattro anni.

    Occhio anche al diritto d'autore
    Per pubblicare un video in un sito è necessaria la formale autorizzazione dell'autore dell'opera, che è l'unico titolare del diritto di pubblicazione e del suo sfruttamento economico. Se siete voi gli autori del video vi consigliamo sempre di firmarli attraverso una sorta di impronta di paternità chiamata "watermark".

    E su Youtube? Chi pubblica le proprie riprese sul noto portale di video mantiene la proprietà dell'opera ma cede agli altri utenti del sito non solo la possibilità di accedere e visualizzare il video, ma anche quella di ricavare da quel video opere derivate.

    Attenzione poi: Youtube, con la pubblicazione, acquisisce anche il diritto di utilizzare il vostro video per fini commerciali.
     

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