Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
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dove capita
Due recenti casi di doping offrono spunti interessanti per capire la situazione attuale a riguardo. Non tanto per i casi in se, ma per capire i piccoli intrecci che il doping spesso implica.
Il primo è quello di Marion Sicot (Doltcini-Van Eyck Sport), 27 anni, francese, zero vittorie in carriera. Sicot è stata trovata positiva all’EPO in un controllo nientemeno che ai campionati francesi a fine giugno scorso, nei quali la francese è arrivata 9^ nella corsa in linea e 2^ a cronometro. Dopo i campionati nazionali le è stato notificato il controllo e quindi non ha più corso. Ora si aspettano come da copione le controanalisi, e lei si dichiara assolutamente estranea al fatto.

L’interesse di tutto questo è che sino ai campionati francesi l’allenatore della Sicot era Franck Alaphilippe, cugino e allenatore del più noto Julian. Sicot si è affrettata a precisare che subito dopo i campionati Franck Alaphilippe...
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matteooooo

Novellino
25 Aprile 2008
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mi sfugge il senso di questo post. Una mediocre ciclista viene beccata a doparsi e quindi forse lo fa anche Alaphilippe(Julian)? Si vuole alimentare la cultura del sospetto? Non credo ce ne sia bisogno...
 

Ser pecora

Diretur
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mi sfugge il senso di questo post. Una mediocre ciclista viene beccata a doparsi e quindi forse lo fa anche Alaphilippe(Julian)? Si vuole alimentare la cultura del sospetto? Non credo ce ne sia bisogno...
Il senso è che come al solito nei casi di doping si prende il corridore come unico colpevole e gli altri giocano allo scaricabarile.
Julian Alaphilippe centra niente, ma suo cugino che allenava (giusto fino al controllo antidoping incriminato) la Sicot non si è mai accorto di niente? Lo staff della Sunweb con Preidler idem?
Cioè, tu, analizzi quotidianamente i dati di allenamento di un corridore e non ti accorgi se questo prende EPO? O se si fa una trasfusione? Sono domande eh, ma per ora l'unica risposta è che uno si trincera dietro il silenzio e i compagni ti scaricano dicendo che sono arrabbiati e che comunque eri introverso...
 

Maverik89

Apprendista Passista
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Torino
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Il senso di un articolo è di informare. In questo caso le informazioni sono scritte in maniera imparziale quindi giusta e senza opinioni personali di chi scrive!
Sta al lettore capire cosa legge e farsi una propria opinione...
 

gasht

Scalatore
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
il problema grosso, per una parvenza di credibilità del sistema, è che vengono beccate sempre le seconde linee e questo è oggettivamente curioso.

potrebbe essere pure una gestione intelligente, la migliore possibile: col pb creiamo un po' di fumo, una zona grigia dove è difficile capire cosa viene assunto, colpiamo secco chi sgarra specie se non conta un chez, attuiamo una politica di inderloguzione (sic) coi pezzi grossi.
sempre col pb facciamo in modo che non si esageri con la benzina super. un calmiere.

resta da capire il perché una seconda linea che vince gare di secondo piano o non vince nulla ricorra al doping mentre chi arriva prima di lui sia pulito.

insomma la coperta è un po' corta. specie ora che si dice ci sia più pulizia con l'uscita di talenti giovani.
ci sono talenti giovani non c'è più doping ecco che esce il talento giovane che vince. spiegazione ad hoc.

comunque l'attuale è la migliore gestione del doping possibile se non vuoi ammazzare lo sport in questione.
un professionista corre come dice la squadra. la squadra fa riferimento allo sponsor e tutto gira in circolo. lo sponsor vuole visibilità e risultati.
 
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Scaldamozzi ogni tanto

Apprendista Cronoman
23 Ottobre 2015
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il problema grosso, per una parvenza di credibilità del sistema, è che vengono beccate sempre le seconde linee e questo è oggettivamente curioso.

potrebbe essere pure una gestione intelligente, la migliore possibile: col pb creiamo un po' di fumo, una zona grigia dove è difficile capire cosa viene assunto, colpiamo secco chi sgarra specie se non conta un chez, attuiamo una politica di inderloguzione (sic) coi pezzi grossi.
sempre col pb facciamo in modo che non si esageri con la benzina super. un calmiere.

resta da capire il perché una seconda linea che vince gare di secondo piano o non vince nulla ricorra al doping mentre chi arriva prima di lui sia pulito.

insomma la coperta è un po' corta. specie ora che si dice ci sia più pulizia con l'uscita di talenti giovani.
ci sono talenti giovani non c'è più doping ecco che esce il talento giovane che vince. spiegazione ad hoc.

comunque l'attuale è la migliore gestione del doping possibile se non vuoi ammazzare lo sport in questione.
un professionista corre come dice la squadra. la squadra fa riferimento allo sponsor e tutto gira in circolo. lo sponsor vuole visibilità e risultati.
Impossibile che squadre, allenatori e medici non sappiamo nulla se uno si dopa o meno, gli atleti vengono monitorati di continuo e forse anche esaminati, per vedere se uno è o meno in forma, quindi sanno benissimo quando uno va più del dovuto.
Secondo me dopare le seconde linee che non vincono mai, serve per aver gregari forti che aiutano a controllare la corsa quando serve.
Poi spariscono nelle retrovie a fine tappa e non vengono controllati.
 

Ser pecora

Diretur
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resta da capire il perché una seconda linea che vince gare di secondo piano o non vince nulla ricorra al doping mentre chi arriva prima di lui sia pulito.
Questa secondo me è la domanda interessante. Potrebbe anche essere che ci siano corridori che non hanno le qualità e che si dopano per rimanere ad un livello che non è il loro, ma allora sorge la domanda sul perché prenderli? Ormai con i test scientifici ed il monitoraggio continuo delle prestazioni uno staff qualificato (che ogni squadra ha) dovrebbe accorgersi se uno ha le carte in regola per correre ad una erto livello (il più alto). Se no perché prenderlo? Cosa porta un Preidler? Soldi? Sponsor? Mah.

Che ci sia tutto un sistema organizzato tra UCI, WADA, squadre, sponsor, etc.. per cui ogni tanto fanno la lotteria per trovare un dopato da dare in pasto al pubblico per rendere credibile l'ambiente mi pare molto improbabile.
Tra l'altro Preidler è stato beccato tramite un'indagine totalmente esterna a questo ambiente.
 
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Ser pecora

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Poi spariscono nelle retrovie a fine tappa e non vengono controllati.
Non è vero. Ogni corridore WT si sottopone in media a 10 controlli ematici a stagione col sistema ADAMS per i passaporto biologico.
E non so se è noto, ma i vincitori di tappa e portatori di maglie vengono regolarmente controllati, ma solo con le urine per trovare sostanze (giustamente, altrimenti un Froome subirebbe un prelievo ematico ogni giorno durante un Tour). Quindi, in realtà, anche una maglia gialla non si sottopone a maggiori controlli di un gregario per quanto riguarda gli esami ematici.
 
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posse

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Concordo su tutto. E mi chiedo: ok i giovani, ma i vecchietti? Il vecchietto in particolare. Va più forte ora di quando si dopava (son passati oramai più di 10 anni) e regge classiche e GT a ripetizione e ad alto livello Possibile?
 
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Non è vero. Ogni corridore WT si sottopone in media a 10 controlli ematici a stagione col sistema ADAMS per i passaporto biologico.
E non so se è noto, ma i vincitori di tappa e portatori di maglie vengono regolarmente controllati, ma solo con le urine per trovare sostanze (giustamente, altrimenti un Froome subirebbe un prelievo ematico ogni giorno durante un Tour). Quindi, in realtà, anche una maglia gialla non si sottopone a maggiori controlli di un gregario per quanto riguarda gli esami ematici.
Giusta precisazione riguardo i controlli ematici, resta il fatto che se non scelti o sorteggiati, non sono testati neanche sulle urine.
 

matteooooo

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"La cosa ovviamente potrebbe non essere propriamente cosi, " questo non è un fatto oggettivo... questa è un opinione eh
 

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Giusta precisazione riguardo i controlli ematici, resta il fatto che se non scelti o sorteggiati, non sono testati neanche sulle urine.
Lo dicevo nell'economia del discorso di chi dovrebbe accorgersene: squadre e allenatori. Le sostanze reperibili nelle urine, in linea teorica, potrebbero anche essere solo una soluzione "one shot" dell'atleta (salbutamolo, tramadolo, etc..).
 

Ser pecora

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"La cosa ovviamente potrebbe non essere propriamente cosi, " questo non è un fatto oggettivo... questa è un opinione eh
È un fatto che sia esattamente cosi?
Perché allora L'Equipe è andata a chiedere un'opinione a Franck?
Il punto non è alimentare una cultura del sospetto, ma farsi almeno delle domande su come funzioni.
Isolare ogni fatto senza metterlo in relazione col contesto è sempre stata la strategia dell'ambiente per auto-assolversi.
 

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Lo dicevo nell'economia del discorso di chi dovrebbe accorgersene: squadre e allenatori. Le sostanze reperibili nelle urine, in linea teorica, potrebbero anche essere solo una soluzione "one shot" dell'atleta (salbutamolo, tramadolo, etc..).
Tra potenza, battiti, diete, peso e tutti i parametri che ne derivano, allenatori e squadre non possono assolutamente essere all’oscuro del fatto se uno si dopa o meno.
Non è da escludere che facciano anche test ematici per tener sotto controllo alcuni valori degli atleti.
 

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Tra potenza, battiti, diete, peso e tutti i parametri che ne derivano, allenatori e squadre non possono assolutamente essere all’oscuro del fatto se uno si dopa o meno.
Non è da escludere che facciano anche test ematici per tener sotto controllo alcuni valori degli atleti.
Invece è quello che affermano. La Sunweb sta valutando di fare causa per "danno di immagine" a Preidler. Ovviamente questo implica che si dichiarino totalmente all'oscuro del fatto che Preidler si dopasse.
In passato queste cose poi sono sempre finite nel niente e si sono sempre rivelate solo strategie di comunicazione.
Resta appunto la domanda se sia possibile o meno che oggi (o nel 2017) in una squadra si possa rimanere all'oscuro che un proprio corridore si dopi o meno. E non col salbutamolo e basta, ma nel caso specifico con trasfusioni e Gh.
È una vera domanda che faccio, non retorica. Perché i meccanismi dietro queste cose non sono banali.
Personalmente già mi sembra più difficile che un allenatore non si accorga di assunzione di epo.
Ma nel caso della Sicot questo deve essere ancora comprovato dalle controanalisi, quindi fino ad allora sospendo ogni giudizio, potrebbe trattarsi di falso positivo, o altro.
 
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gasht

Scalatore
6 Febbraio 2005
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un sistema più """forte""" di responsabilità oggettiva della squadra sarebbe forse opportuno. 4 anni all'atleta sono tanti. un anno anche alla squadra e forse vedremmo altri tipi di controlli interni.
 

Ser pecora

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dove capita
un sistema più """forte""" di responsabilità oggettiva della squadra sarebbe forse opportuno. 4 anni all'atleta sono tanti. un anno anche alla squadra e forse vedremmo altri tipi di controlli interni.
In teoria, ma in pratica è una cosa illegittima.
Se veramente un corridore ha fatto da solo perché deve pagare la squadra? Non sono un giurista, ma credo che cosi si contravvenga al principio di responsabilità personale.
Anche perché poi, automaticamente, la sanzione sarebbe anche sportiva per la squadra: se veramente Preidler ha fatto da solo sarebbe giusto che Dumoulin perda il titolo al Giro?

Allo stesso tempo è evidente che questo sia uno schermo comodissimo per le squadre in teoria.

È per questo che per me bisognerebbe partire proprio dalla domanda se sia possibile o meno non accorgersi che un proprio corridore si dopi. E ripeto, non è una domanda retorica. Anche perché ci sono n-mila tipi di dopanti, etc..
Ma è una domanda che viene sempre schivata.
 

Doppiomisto

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4 Aprile 2013
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Alcune...
In teoria, ma in pratica è una cosa illegittima.
Se veramente un corridore ha fatto da solo perché deve pagare la squadra? Non sono un giurista, ma credo che cosi si contravvenga al principio di responsabilità personale.
Anche perché poi, automaticamente, la sanzione sarebbe anche sportiva per la squadra: se veramente Preidler ha fatto da solo sarebbe giusto che Dumoulin perda il titolo al Giro?

Allo stesso tempo è evidente che questo sia uno schermo comodissimo per le squadre in teoria.

È per questo che per me bisognerebbe partire proprio dalla domanda se sia possibile o meno non accorgersi che un proprio corridore si dopi. E ripeto, non è una domanda retorica. Anche perché ci sono n-mila tipi di dopanti, etc..
Ma è una domanda che viene sempre schivata.
Assolutamente no. Nel calcio esiste per le società la responsabilità oggettiva, che oltre a fatti e condotte illecite di soci e tesserati della società stessa si estende addirittura ai comportamenti di soggetti non soci come i tifosi.
 

Ser pecora

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Assolutamente no. Nel calcio esiste per le società la responsabilità oggettiva, che oltre a fatti e condotte illecite di soci e tesserati della società stessa si estende addirittura ai comportamenti di soggetti non soci come i tifosi.
Ok, ma come viene applicata? Se beccano un giocatore dopato la squadra viene sanzionata? In che modo?