La sfida di Froome

Discussione in 'Professionisti' iniziata da Bruno Rabolini, 26 Luglio 2017.

  1. samuelgol

    samuelgol Rain Man

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    Della vicenda di Nibali ho un vago ricordo, non ricordo bene quale fu la reazione di Froome così plateale, più che altro ricordo che se ne parlò e che peraltro Nibali non era in classifica, quindi il discorso del vincere il Tour grazie a quello viene meno.
    La vicenda Aru è recente ed entrambi gli interessati han spiegato diversamente la faccenda a seguito dei dubbi emersi.
    Quindi di che parliamo? ;nonzo% Sembra quasi che uno vinca ben 4 Tour per deferenza e accondiscendenza degli avversari. Se si vuole credere a questo ognuno ovviamente è padrone di farlo. Io credo che non vincerà altri 5 Tour per ragioni anagrafiche, squisitamente anagrafiche, anche se ogni anno dimostra più di essersi completato che non di aver autenticamente perso in qualcosa. Quest'anno si è piantato su una rampa di garage, ovviamente non per una crisi (su 300 metri ci si pianta, la crisi è altra cosa), ma per ragioni squisitamente ponderali, visto che passa ai suo avversari parecchi chili e per il resto non è stato staccato di un metro mai, ogni volta che non ha voluto (al primo attacco di Aru, propendo per la sottovalutazione, più o meno giustificata visto il prosieguo della corsa) e anzi quando ha avuto bisogno di andare in salita più dei suoi avversari lo ha fatto in maniera abbastanza netta recuperando ben 40" dopo una foratura e tenendo senza problemi il passo anche dopo essere rientrato, persino scattando sul traguardo.
    Credo che quella degli altri 5 Tour sia più una boutade, una battuta o al limite una cosa mal riportata dai media e che non ci creda manco lui.
     
  2. BrunoDM

    BrunoDM Velocista

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    Ok, come preferisci.
     
  3. sgergole

    sgergole Pignone

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    Si è piantato si, ma..saliva cmq a 2000 di VAM o 7.5 w/kg su per quella rampa... Sono gli altri che hanno mantenuto una sparata finale paragonabile a quelle che servono per vincere le grandi classiche (10-11 w/kg per un minuto).
     
  4. Perseo_navy

    Perseo_navy Apprendista Scalatore

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    Buongiorno,
    in questa discussione si è spesso paragonato il modo di gestire le gare ed il calendario durante una stagione tra Amstrong e Froome. Non sono d'accordo e del resto i fatti parlano chiaro. Amstrong ha corso solo una volta il Giro e la Vuelta nel 1998 e 2009, si è sempre concentrato solo ed unicamente sul Tour, invece Froome ha partecipato due volte al Giro (2009 e 2010) e ben 5 volte alla Vuelta. Amstrong durante una stagione vinceva solo il Tour e faceva la comparsa in tutto il resto a cui partecipava solo per preparazione al Tour, Froome non è stata semplice comparsa nei vari Tour di Romania, Vuelta Andalucia ed Vuelta di Spagna a cui ha partecipato. Non dobbiamo poi dimenticare che Amstrong ha terminato la sua carriera, Froome ha ancora un paio di anni di fronte a se per cambiare la storia delle competizioni ciclistiche. Voglio sottolineare una cosa non sono un tifoso ne tanto meno un estimatore di Froome anzi considero il suo modo di correre tipico di tutti i corridori anglo-sassoni, piatto, poco spettacolare e privo di fantasia. Penso che se eliminassero le radioline per rendere le corse più spettacolari lui sarebbe la prima vittima.
    Un saluto
     
  5. all_i_need_is_bike

    all_i_need_is_bike Apprendista Scalatore

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    Però la questione non è così lineare, è sufficiente vedere i dati effettivi di alcuni corridori nel database (ho riportato a 100 il massimo punteggio acquisito per confrontarlo con la statistica media). Quindi è abbastanza improbabile pensare di estrapolare una tendenza solo dalla media. Fermo restando che il dato non può essere del tutto rappresentativo dell'effettivo rendimento / prestazione espressa, soprattutto in un particolare tipo di gara.
     

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  6. emilio78

    emilio78 Pedivella

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    su Froome concordo con Perseo_navy

    " ... il suo modo di correre tipico di tutti i corridori anglo-sassoni, piatto, poco spettacolare e privo di fantasia. Penso che se eliminassero le radioline per rendere le corse più spettacolari lui sarebbe la prima vittima. "

    radioline ed anche misuratori di potenza banditi nelle gare, corse alla vecchia maniera
     
  7. pavarik

    pavarik Passista

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  8. Bruno Rabolini

    Bruno Rabolini Pignone

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    Superficiale.
    Che ne è del paradosso di Tolkien, trave portante della fenomenologia froomistica? Ci manca solo che salti fuori (l'autore del "pezzo") con una ricerca sui mitocondri del sublime, alimentati da una nanopila al tantalio, e poi abbiamo chiuso il cerchio. Sei OT, Pavarik, tuo malgrado.

    Io non ti farò un pistolotto sugli Inklings, ma dammi piuttosto una tua ipotesi (più o meno ragionata - o de panza, va bene istess) su quanti Tour si porterà a casa il novello Atalanto.
     
  9. pavarik

    pavarik Passista

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    Beh se non altro il pezzo è molto interessante e offre una prospettiva diversa. Il mio punto di vista è che Froome è un innovatore, un grande campione che ha migliorato la sua tecnica di guida del mezzo in maniera notevole. É diventato un fenomeno grazie al duro lavoro e alla meticolosità. Si vede che si è impegnato molto. Io lo apprezzo e ammiro molto.
     
  10. Bruno Rabolini

    Bruno Rabolini Pignone

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    Occhei. Adesso caccia gli anni di vittorie al TdF che mi toccherà sopportare (io ho detto due con un'opzione per il terzo, non so se mi spiego). :mrgreen:
     
  11. CiccioneInBici

    CiccioneInBici Pignone

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    A me sembra che questo grafico dica nulla. Non è prestazionale (direi errato parlare di "performance" con i punti-gara), è relativo a ciclisti che abbiano avuto già 10 anni di carriera (quindi esclude molti di quelli attuali) e dice solo che un corridore in carriera va a caccia di punti (che condiziona il prezzo d'ingaggio) nell'età 27-29 anni.
    Se poi guardiamo la classifica PCS, vediamo che è stata dominata:
    - Da Valverde nel 2014 e 2015, quando aveva 35/36 anni;
    - da Sagan nel 2016, 27 anni;
    - ora in auge Van Avermaet, 32 anni.
    Potremmo stare qui mesi a parlare di quanto sono diversi questi 3 e se sono o sono stati veri e completi campioni o no, e se Froome lo è e lo sarà ancora. Il fatto è che la classe non è categoria che può consegnarsi alle statistiche né può essere saggiata con le medie.
     
  12. Bruno Rabolini

    Bruno Rabolini Pignone

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    Oh, io l'ho messo lì, giusto per la cronaca.
    Potresti aprire un contraddittorio con l'estensore del grafico, c'è pure la possibilità di contattarlo.
     
  13. faberfortunae

    faberfortunae Passista

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    La discussione è un po' stucchevole, non me ne volere Bruno.
    Ti sta sulle scatole Froome e hai postato la sua boutade mescolandola alla legge fisiologica del grafico per sollevare l'indignazione popolare e far gridare tutti al sospetto giocando sulle evidenti analogie col texano...
    In realtà non è possibile dare una risposta seria alla domanda, e lo sai bene, visto che basta anche solo un accidente qualsiasi (una caduta ad esempio, un'infezione o al giorno d'oggi un capriccio della giuria) per mandare fuori gara un atleta ad un GT e quindi, come accadde nell'anno del Signore 2014, è ben possibile che Chris se ne vada a casa anzitempo e vada all'aria ogni piano di conquista del mondo...

    La verità è che se si guarda bene, ogni anno Froome si reinventa come corridore.
    Ha cambiato il suo modo di pedalare, di attaccare, ha cambiato modo di correre, ha cambiato modo di andare in discesa, di guidare la bicicletta, ha perfino cambiato modo di controllare la gara lasciando gli avversari liberi di attaccare senza imporre ritmi esorbitanti sempre e comunque; di tutto ciò non se ne parla mai e a mio avviso è un peccato perchè da un lato si trascura di considerare che ogni Tour è stato vinto diversamente, e dall'altro si perde di vista la vera essenza del corridore Froome, che è molto, molto altro che PM e radioline.
     
  14. Bruno Rabolini

    Bruno Rabolini Pignone

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    Ho giusto finito di stuccare una parete, tra l'altro.
    In verità, di confronti con altri grandi del passato, non ne ho mai parlato. Anzi, sull'innominato (almeno da me) non troverete accenno. Acqua che passa non macina più.

    Sugli aiuti tecnologici da utilizzare in gara ci capisco poco, essendo "homo cacciaviticus" e non "electronicus" - come la maggior parte di voi, che mostra una disinvoltura nell'utilizzo di questi dispositivi (per me strava potrebbe essere una margarina, questa sì è una boutade).

    In realtà ho solo domandato vobis dei pronostici: tutto origina da un'intervista rilasciata da un plurilaureato al Tour ad una nota testata della "gauche anglais". In codesto articolo il pluridecorato puntualizza che per i prossimi cinque anni tenterà di metter le mani su altrettanti allori. Lo si può definire determinato, presuntuoso, "de coccio", ma tutto sommato fa il suo lavoro, da leader incontrastato.

    Va da sè, comunque, che la realtà ha diverse interpretazioni; lo diceva John Keating ai suoi allievi salendo in cattedra (nel vero senso della parola, in piedi sul tavolo), e da buon discepolo io mi sposto sempre per godere di una prospettiva alternativa. Conosco abbastanza bene i britannici, in molte loro sfumature (soprattutto per questioni pol..., insomma, quella roba lì che su questo forum non deve essere nemmeno lontanamente citata). Ho una mia opinione, di cui si può fare carta straccia, ma raramente ho fatto cilecca.

    Per cui, se il grafico appare fuori luogo, mirate dritto al cuore di colui che l'ha pubblicato. Io sono reo confesso di aver dato il link. Per parafrasare Tognazzi, almeno qui, "rivendico il diritto alla cazzata". E poi, da anarcolibertario che sono, ho un profondo rispetto delle opinioni. Anche di quella di Froome.
     
  15. uber

    uber Pedivella

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    Chiaramente la frase sui 5 anni è una boutade dovuta all'euforia da vittoria. Tra l'altro dire "Mi piacerebbe essere qui i prossimi 5 anni per provare a vincere" è diverso da dire "Obiettivo: vincere i prossimi 5 tour".
    Froome è tutt'altro che scemo e penso che si sia accorto anche da solo quanto la differenza tra lui e gli altri si sia assottigliata negli ultimi due anni. Resta ancora il migliore, ma su certi percorsi diventa affrontabile. Tanto più che i prossimi saranno 33 e molti dei suoi avversari hanno anche 7-8 anni in meno.
    Per me il prossimo sarà l'ultimo tour in cui parte da favorito e (anche se a distanza di 12 mesi è quasi impossibile dirlo), visto come cresce la concorrenza, potrebbe essere anche uno degli ultimi che può vincere.
    Nel 2018 punterà deciso alla cinquina francese, poi chissà, magari dopo lo vedremo sulle nostre strade in primavera...
     
  16. danieletesta79

    danieletesta79 Apprendista Cronoman

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    In Italia quando c'è venuto era ancora un ragazzo ma non ha lasciato grandi ricordi. La sua prox stagione sarà al fotocopia di questa, lo vedrai a Febbraio in qualche gara spagnola, poi sparisce fino al Delfinato, poi il tour a tutta e secondo come va, deciderà se partecipare o meno alla Vuelta. Credo anche io che il gap con gli altri si sia assottigliato ma è supportato sempre da una grande squadra e quindi se non avrà qualche intoppo vincerà anche il prossimo tour; naturalmente sto ragionando nel caso in cui tutta la stagione scorra liscia come l'olio
     
  17. Blinn

    Blinn Pignone

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    guarda un po'... leggevo le stesse cose anni fa ai tempi del texano.
    Chissà forse parlerà la storia.

    Se guardiamo i numeri dicono che ha vinto 5 tappe in 5 anni. (dal 2007 al 2012)
    Poi.... BUM.... nel 2013 diventa invincibile (13 vittorie in 1 anno!).

    I cani non partoriscono gatti.

    2007 (Team Konica Minolta, due vittorie)
    5ª tappa Giro delle Regioni (Chianciano Terme > Montepulciano)
    6ª tappa Tour of Japan (Izu > Izu)
    2009 (Team Barloworld, una vittoria)
    2ª tappa Giro del Capo (Durbanville > Durbanville)
    2011 (Sky Professional Cycling Team, una vittoria)
    17ª tappa Vuelta a España (Faustino V > Peña Cabarga)
    2012 (Sky ProCycling, una vittoria)
    7ª tappa Tour de France (Tomblaine > La Planche des Belles Filles)


    2013 (Sky ProCycling, tredici vittorie)
    5ª tappa Tour of Oman (Al Alam Palace > Ministry of Housing in Boshar)
    Classifica generale Tour of Oman
    4ª tappa Tirreno-Adriatico (Narni > Prati di Tivo)
    3ª tappa Critérium International (Porto Vecchio > Col de l'Ospedale)
    Classifica generale Critérium International
    Prologo Tour de Romandie (Le Châble > Bruson, cronometro)
    Classifica generale Tour de Romandie
    5ª tappa Critérium du Dauphiné (Grésy-sur-Aix > Valmorel)
    Classifica generale Critérium du Dauphiné
    8ª tappa Tour de France (Castres > Ax 3 Domaines)
    15ª tappa Tour de France (Givors > Mont Ventoux)
    17ª tappa Tour de France (Embrun > Chorges, cronometro)
    Classifica generale Tour de France
     
  18. catman

    catman Apprendista Velocista

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    già nel 2012 il Tour poteva vincerlo ma ha fatto il gregario a Wiggins

    è spiegabile il fatto che nei primi anni abbia sofferto perché è arrivato tardi in Europa dato che aveva corso solo in Kenya e sudafrica...se non avesse avuto valori impressionanti nei vari test probabilmente non ci sarebbe nemmeno mai arrivato...già il fatto che abbia vinto delle gare nel 2007-2008 fa capire che non era uno qualsiasi...se poi ci metti il calo di peso, gli allenamenti tosti da quando è passato a Sky e la sua voglia di sacrificarsi e allenarsi...
     
  19. faberfortunae

    faberfortunae Passista

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    Che noia...c'e' il 3d apposito sulla scialappa ed il team sky... Che noia, che noia, che barba.
     
  20. EMAC

    EMAC Apprendista Scalatore

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    Esatto,anche perche' passare da un team minore ad una Sky che ha il top disponibile sul mercato in materia di tecnici,preparatori,materiali e non per ultimo uno squadrone di campioni che gli fa da gregario non fa' una differenza da poco. Se poi ci mettiamo un calo di peso notevole non vedo perche' non dovrebbe essersi trasformato in un vincente.
     

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