La vecchia strada della Val d'Ega...che nostalgia.

Discussione in 'Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia' iniziata da rapportoagile, 17 Luglio 2017.

  1. rapportoagile

    rapportoagile Moderatoren

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    Il traffico è in costante aumento; il turismo pure (almeno così dicono).
    Quindi è normale che la viabilità ne soffra. La nostra ricca provincia cerca di risolvere scavando tunnel, ed effettivamente la morfologia del nostro territorio pare non lasci altre alternative. Comunque che la vecchia strada della Val d'Ega non potesse più sostenere il traffico era chiaro, e quindi vai di "mega-tunnel". Un mio amico di Nova Levante che deve pendolare in auto tutti i giorni a Bolzano per recarsi al lavoro, mi dice che è un'altra vita, e gli credo.
    Quello che non capisco è perché, costruito il tunnel, abbiano dismesso e "blindato" la vecchia strada.
    Ma tra gli amministratori provinciali non c'é nessuno che pedala, e che possa provare il disagio di un ciclista all'interno di quella, anzi quelle (sono più di una) interminabili gallerie, per giunta in salita?
    Certo, la manutenzione costa, ma essendoci già la strada, penso che abbandonarla sia peggio.
    Beh, io sabato ho fatto un giro per me impegnativo, e cioè: Settequerce, Bolzano, Val d'Ega, Obereggen (da Stenk - via Ega, quindi il versante più duro) Passo Pampeago, Pampeago, Stava, Passo Lavazè e giú di nuovo per la Val d'Ega.
    Impensabile quindi, salire a Cornedo per Collepietra per evitare le gallerie; non ce l'avrei fatta. Quindi mi sono fatto la prima galleria, e terminata questa ho pensato:"Fankiulo, il divieto...percorro la vecchia strada". In quel punto è accessibile facilmente perché ci sono solo delle sbarre. Mi sono trovato "immerso" nei ricordi e nel silenzio. Poco prima il rombo nelle gallerie mi "spaccava" le orecchie. Purtroppo dopo relativamente poca strada, ci si congiunge nuovamente alla Galleria; questa volto lo sbarramento è costituito da una jersey di cemento, che va scavalcato.
    Ovviamente lo stato di abbandono è evidente: detriti, sassi (anche grossi) e fogliame costringono ad una continuo zig-zag.
    Peccato che per evitare ogni tipo di responsabilità, si preferisca chiudere una strada che invece potrebbe essere una ciclabile di grande valore turistico.
     

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    #1 rapportoagile, 17 Luglio 2017
    Ultima modifica: 17 Luglio 2017
    A Giskard piace questo elemento.
  2. AlanTn

    AlanTn Novellino

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    tra l'altro è una bellissima strada....
    Un peccato che la lascino andare così, sarebbe bello fare un interrogazione, ma ahimè non sò se i cittadini possano farla...


    Da noi (giusto per restare in tema) invece dopo anni e anni di abbandono, abbiamo il piacere di pedalare su una strada simile.
    Il collegamento Sarche - Ponte Arche ora è servito da alcune gallerie, prima c'era una strada vecchia che veniva utilizzata sin dai tempi della guerra, quella strada dopo anni è stata rivalutata e sistemata dandole nuova vita con una pista ciclabile tra l'altro stupenda, penso una delle più belle della zona...
     
  3. rapportoagile

    rapportoagile Moderatoren

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    Conosco, la ciclabile del Limarò! Forse la ri-percorreró questo fine settimana
     
  4. mabon12

    mabon12 Apprendista Cronoman

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    Claus, anch'io ho molti ricordi legati a quella strada... quando ero giovane la percorrevo spesso, anche in inverno! Salivo agli Oclini e me la rifacevo tutta in discesa... altri tempi!
    Però oggi la vedo rischiosa. Non c'è più manutenzione dei versanti e quindi immagino vengano giù continuamente pietre di ogni dimensione.
    Io quelle (poche) volte che salgo ancora in Val d'Ega le gallerie le faccio, sul marciapiede! E' abbastanza largo per transitarci comodamente, è rialzato e quindi separato dal transito dei veicoli. Il rombo è sopportabile... evitando ovviamente l'alta stagione e la domenica :mrgreen:
     
  5. danym

    danym Cronoman

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    capisco la nostalgia...e capisco anche la bellezza di pedalare in bici in posti del genere...ma...non abbiamo già abbastanza problemi in Italia anche di entità maggiore?
    Diverso fosse il discorso di rilanciare da un punto di vista turistico e attrattivo come dici, ma il tutto deve essere condensato da tutta una serie di attività e iniziative a contorno..cosa non facile da fare.
     
  6. rapportoagile

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    Sì, in effetti si può percorrere la galleria sul marciapiede (in alcuni punti però, bisogna fermarsi e scendere, per poi risalire). Il rombo, o rimbombo io lo trovo invece insopportabile! Saró delicato, ma non riesco a valutare da dove proviene (dietro o davanti) né la distanza, Vero, se pedali sul marciapiede poco importo, ma a me inquieta non poco....
     
  7. mabon12

    mabon12 Apprendista Cronoman

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    Ma no, Claus... sono svolte abbastanza secche e strette, ma si fanno senza troppi problemi ;-)
    Certo sono esperienze da fare solo ogni tanto... i "forti" invece non hanno problemi a salire da Cornedo o Collepietra e scendere da San Valentino :mrgreen:
     
  8. rapportoagile

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    Mi riferisco a punti come questo in foto. Non riesci a proseguire senza scendere
     

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  9. Karoviev

    Karoviev Pedivella

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    Intanto complimenti per il giro, Obereggen da quel lato è roba seria, cosí come risalire al Lavazé dalla Val di Fiemme! E sono d'accordissimo con te..sarebbe bello se la rivalutassero dal punto di vista turistico-ciclistico, è molto suggestiva. Io in salita non l'ho mai fatta proprio a causa delle gallerie, che tento di evitare anche in discesa..figuriamoci nel verso opposto!
     
  10. mabon12

    mabon12 Apprendista Cronoman

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    Non vorrei farla diventare una noiosa diatriba... ma ti assicuro che si fa, io l'ho fatto e non sono Brumotti! :mrgreen:
    Pian pianino, ma si fa!
     
  11. ciclo_beibo

    ciclo_beibo Apprendista Cronoman

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    riesci anche a postare una traccia su google map o strava? giusto per capire come imboccarla.
    denghiu'

    edit: o trattasi di questa qui?
    https://www.google.it/maps/@46.4897...633&pitch=0&thumbfov=100!7i13312!8i6656?hl=en
     
  12. rapportoagile

    rapportoagile Moderatoren

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    Oddìo...non utilizzo Strava (lo so, sono un "alieno"), ma imboccarla è facile: dopo il primo lungo, obbligato tratto in galleria, appena questa termina brevemente, prima del 2° tratto, vedrai sulla sinistra la vecchia strada chiusa con delle sbarre (facilmente aggirabili - vedi foto). Servono per accedere alla cava di porfido che si trova subito dopo, e lì ancora la strada è ben tenuta, dopo è in stato di abbandono e si ricollega alla nuovo tratto (una gallleria semiaperta). Qui lo sbarramento è più consistente, un Jersey in cemento. Da lì poi ho proseguito nuovamente sulla strada normalmente trafficata, ma poi di gallerie lunghe non ce ne sono più, anzi volendo c'é anche un tratto di ciclabile...
     

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  13. Scaldamozzi ogni tanto

    Scaldamozzi ogni tanto Apprendista Velocista

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    Al giro delle dolomiti il 31 si passerà da quelle parti.

    Non ho capito la strada che intendi, si sale da Aldino e si scende da Nova Levante tornando a Bolzano.

    Inviato dal mio Lumia 950 usando mTalk
     
  14. arwen

    arwen Apprendista Scalatore

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    Una delle strade più belle che ricordo di aver fatto sulle dolomiti!!
    Quanti anni sono passati!! Ma questa strada me la ricordo ancora!
    Un peccato venga abbandonata.
     
  15. rapportoagile

    rapportoagile Moderatoren

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    Nel sito del Giro delle Dolomiti, attualmente si vede solo il profilo altimetrico, ma da quello mi pare di capire è che voi la Val d'Ega la farete in discesa, quindi le gallerie non costituiranno un problema. Anche considerando che una mandria di 600 ciclisti in discesa è molto meno a rischio che un singolo ciclista sbuffante in salita.o-o
     
  16. rapportoagile

    rapportoagile Moderatoren

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    Certo che in Italia abbiamo problemi di entità maggiore, ma non sarà certo la manutenzione di una strada dismessa, che impedisce di risolverli.
    In Italia si buttano milioni e milioni di Euro in opere inutili, o addirittura che rimangono irrealizzate.
    Una delle maggiori voci di entrate della Provincia di Bolzano è il turismo, e per questo stanno "battendo" proprio sulla realizzazione di piste ciclabili, e questa potrebbe essere un'ottima possibilità per invogliare anche i ciclisti locali a muoversi in bici, su percorsi a loro riservati.
    Assurdo quindi pensare di risparmiare la manutenzione, semplicemente chiudendo la strada. Chiaro, si tratta di una strada a rischio frane, ma che fino a pochi anni fa veniva normalmente utilizzata da migliaia di persone, perché era l'unica per raggiugnere Bolzano. Stessa identica situazione per la Val Sarentino.
     
  17. danym

    danym Cronoman

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    ripeto il punto...
    La manutenzione di una strada cosi...costa, e costa tanto.
    Quindi...o qualcuno si fa la briga di far un corretto business case (che renda) altrimenti nessuno penserà mai a buttare i soldi in una cosa del genere. Non credo che in provincia di Bolzano quella strada creerebbe un introito maggiore del suo reale costo di mantenimento (Bolzano si basa sul turismo già ora, con questa non fai il +10%), giusto per dare due idee per investire / non investire. Lasciando poi perdere le grane che ti tiri addosso se qualcuno si fa male e si scopre che c'è qualche problema o qualche cavillo stupido legato a qualche permesso...perchè poi, a ragione o a torto, nelle rogne in Italia ci vai in fretta.
    E allora...ne vale la pena? Secondo me no...ed evidentemente almeno secondo il comune o la provincia che gestisce quella strada...non partiamo dal presupposto che abbiano comunque il paraocchi e che non ci abbiano neanche pensato
     
  18. rapportoagile

    rapportoagile Moderatoren

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    Continuo a pensarla diversamente (...si fa per parlare, eh!).
    La manutenzione sicuramente costa, come lo è costata per tanti decenni.
    Ma qui non si tratta solo di un "capriccio" di pochi ciclisti, ma piuttosto di permettere loro di pedalare in sicurezza, visto che di strade alternative "accettabili" non ce ne sono. Poi, sicuramente il turismo sui pedali aumenterebbe e quindi anche il turismo ecologico porterebbe qualche vantaggio economico.
    Paradossalmente, quando c'era solo la strada vecchia, si pedalava più sicuri, perché a causa della tortuosità del percorso le automobili e le moto, procedevano piano. Ora in questi rettilinei in galleria sfrecciano ben oltre i limiti. E quindi per il ciclista il pericolo aumenta.
    Inoltre, bisogna considerare che in caso di incidente in galleria (ipotesi non remota, ahimè) la vecchia strada fungerebbe da alternativa per far defluire il traffico. Insomma, una motivazione come "la manutenzione costa" non mi soddisfa....anche se mi tocca accettarlao-o
     
    #18 rapportoagile, 18 Luglio 2017
    Ultima modifica: 18 Luglio 2017
  19. rapportoagile

    rapportoagile Moderatoren

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    ...oppure, perché non hanno pensato ad una galleria un po' più larga, e un ciclabile "protetta" al suo interno?
    La soluzione di Marco [MENTION=8966]mabon12[/MENTION], e cioè di pedalare su quella specie di marciapiede non mi convince
     
  20. ANDY MAN

    ANDY MAN Apprendista Passista

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    la questione è questa: si abbandona completamente la strada vecchia poi fra una quindicina di anni sarà tutta o quasi da rifare e qualche politico avrà l' idea di realizzare una ciclabile e cercherà qualche "amico" a cui appaltare il lavoro, con regolare bando ovviamente :)
     

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